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title: "Autorizzazione Unica per Fotovoltaico"
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title_h1: "Autorizzazione Unica per Fotovoltaico"
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- "aziende"
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- "pubblica amministrazione"
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tldr: "L’articolo illustra cos’è l’Autorizzazione Unica nel fotovoltaico ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 387/2003 e la sua funzione di iter unificato per impianti da fonti rinnovabili. Descrive come l’Autorizzazione Unica sostituisca tutti gli atti di assenso necessari tramite Conferenza dei Servizi gestita da Regione o Provincia delegata. Vengono richiamati i principali riferimenti normativi, tra cui D.Lgs. 387/2003, D.L. 13/2023 e D.Lgs. 190/2024, con indicazione delle soglie di potenza interessate. Sono specificati i casi in cui l’Autorizzazione Unica è obbligatoria, ad esempio per impianti sopra 50 kW, per fotovoltaico a terra oltre 1 MW o per impianti soggetti a VIA. Il testo elenca inoltre le situazioni in cui scatta la VIA regionale, come fotovoltaico a terra oltre 10 MW o impianti su superfici superiori a 10 ettari. Vengono infine indicate alcune eccezioni e procedure agevolate, tra cui PAS potenziata per progetti in aree idonee fino a 20 MW."
covers:
- "definizione e funzione dell’Autorizzazione Unica nel fotovoltaico"
- "riferimenti normativi principali per l’Autorizzazione Unica (D.Lgs. 387/2003, D.L. 13/2023, D.Lgs. 190/2024)"
- "soglie di potenza e requisiti per l’obbligo di Autorizzazione Unica"
- "casi in cui l’impianto è soggetto a Valutazione di Impatto Ambientale regionale"
- "condizioni che rendono obbligatoria l’Autorizzazione Unica per diverse tipologie di impianto FER"
- "integrazione della procedura VIA nella Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Unica"
- "eccezioni e procedure agevolate in cui non è necessaria l’Autorizzazione Unica"
- "ruolo delle aree idonee e delle semplificazioni PNRR nei procedimenti autorizzativi"
does_not_cover:
- "incentivi fiscali o tariffe per impianti fotovoltaici"
- "costi di progettazione, autorizzazione o installazione degli impianti"
- "procedure tecniche di installazione e connessione degli impianti fotovoltaici"
- "scelta dei componenti dell’impianto come moduli, inverter o sistemi di accumulo"
- "modelli di business e contratti di vendita dell’energia prodotta"
- "gestione operativa e manutenzione degli impianti dopo l’entrata in esercizio"
last_updated: "2025-07-22T14:19:56.669Z"
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# Autorizzazione Unica per Fotovoltaico
*Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2025*
> L’articolo illustra cos’è l’Autorizzazione Unica nel fotovoltaico ai sensi dell’art.
## 1. Cos'è l'Autorizzazione Unica nel Fotovoltaico?
L’Autorizzazione Unica è il titolo abilitativo previsto dall’art. 12 del D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, **pensato per semplificare l’iter autorizzativo relativo alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili** di potenza significativa **.**
****📍 Il procedimento sostituisce tutti gli atti di assenso necessari (permessi edilizi, paesaggistici, ambientali, ecc.) mediante un **iter unificato, gestito dalla Regione o dalla Provincia delegata** attraverso una Conferenza dei Servizi.
L’Autorizzazione Unica rappresenta quindi uno strumento centrale per accelerare lo sviluppo di impianti rinnovabili su terreni agricoli o spazi industriali, riducendo la frammentazione amministrativa e garantendo al contempo trasparenza e coinvolgimento degli enti competenti.
### Normativa di Riferimento e Requisiti
Negli ultimi anni, il quadro normativo dell’Autorizzazione Unica è stato rafforzato da diverse disposizioni legislative:
- **D.Lgs. 387/2003, art. 12** – norma fondativa dell’Autorizzazione Unica per impianti FER.
- **D.L. 13/2023 (Decreto PNRR)** – ha innalzato la **soglia di potenza per cui è richiesto il procedimento di AU,** portandola da 1 MW a 10 MW per impianti fotovoltaici a terra in aree idonee, e fino a 20 MW in specifici contesti.
- **D.Lgs. 190/2024** – ha esteso la disciplina dell’Autorizzazione Unica fino a impianti da 300 MW, includendo impianti off-shore, floating PV, e aree demaniali, con obbligo di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nei casi previsti.
📌 I requisiti di soglia variano anche in base alla localizzazione (area idonea o non idonea) e alla normativa regionale, che può prevedere iter differenziati.
## 2. Per quali impianti è richiesta l’Autorizzazione Unica?
L’Autorizzazione Unica (AU) è obbligatoria per la realizzazione di **impianti da fonti rinnovabili** **che superano determinate soglie di potenza o che ricadono in particolari contesti territoriali o paesaggistici.**
La normativa nazionale (D.Lgs. 387/2003, art. 12) definisce una soglia base di **50 kW**, al di sopra della quale l’impianto non può essere autorizzato tramite semplice comunicazione o PAS, salvo quanto diversamente disposto dalle normative regionali.
📌 In sintesi, l’Autorizzazione Unica è richiesta quando:
- **La potenza nominale dell’impianto supera i 50 kW**, salvo casi espressamente ammessi a PAS o DILA;
- **L’impianto fotovoltaico a terra supera 1 MW**, o anche soglie più basse se in aree non idonee;
- **L’impianto eolico supera i 60 kW**, oppure è installato in aree con vincoli paesaggistici o naturalistici;
- **L’impianto idroelettrico supera i 250 kW** o interferisce con corpi idrici tutelati;
- **L’impianto è soggetto a valutazione di impatto ambientale (VIA)** obbligatoria o a procedura di screening.
### Casi Specifici: Impianti Soggetti a VIA Regionale
L’Autorizzazione Unica è sempre richiesta quando l’impianto rientra nelle soglie previste per la **VIA regionale**. In particolare, sono soggetti a valutazione ambientale (e quindi a AU):
- Impianti fotovoltaici a terra **di potenza superiore a 10 MW**, **o anche > 1 MW se localizzati in aree sensibili** (aree protette, SIC/ZPS, territori agricoli di pregio);
- I **mpianti a biomasse oltre 1 MW termici o elettrici**, se non in edilizia libera;
- Impianti di cogenerazione o geotermia di taglia rilevante;
- **Impianti che si estendono su** **superfici superiori a 10 ettari** o ricadono in territori sottoposti a vincoli ambientali, archeologici o paesaggistici.
✅ In tutti questi casi, la procedura VIA è integrata nella Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’AU.
### Eccezioni e Procedure Agevolate: Dove non serve l’Autorizzazione Unica
Alcuni impianti, anche **sopra i 50 kW, possono evitare l’AU se:**
- Sono **installati in aree industriali, artigianali o commerciali** già antropizzate;
- Sono localizzati su **discariche esaurite, siti contaminati o cave dismesse** (cd. “aree idonee” ex D.Lgs. 199/2021);
- Rientrano nei **progetti fotovoltaici a terra fino a 20 MW**, localizzati in aree idonee e notificati tramite **procedura semplificata (PAS potenziata)** prevista dall’art. 20 del D.Lgs. 199/2021.
📍 In questi contesti, le Regioni possono autorizzare progetti di ampia scala con iter accelerati, grazie a poteri sostitutivi e semplificazioni introdotte dalla normativa PNRR (D.L. 13/2023).
## 3. Iter per richiedere l’Autorizzazione Unica per impianti fotovoltaici
Il procedimento di richiesta dell'Autorizzazione Unica si articola attraverso una **Conferenza dei Servizi coordinata dallo** **Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP)** del Comune territorialmente competente, che svolge il ruolo di autorità procedente.
### A. Presentazione dell’istanza
L’istanza va trasmessa **in modalità telematica** tramite il portale SUAP o, in alcune Regioni, tramite portali dedicati come **SUER** (per l’Emilia-Romagna), **SUA-IT**, o tramite PEC. Essa deve essere firmata digitalmente dal proponente o da un delegato.
**Documentazione obbligatoria** da allegare:
- **Progetto definitivo** redatto secondo il D.Lgs. 50/2016 (Codice Appalti), comprensivo di elaborati grafici e relazioni tecniche;
- **Studio di impatto ambientale (SIA)** o documentazione di screening VIA, se previsto;
- **Relazione paesaggistica** (in caso di vincoli) e autorizzazione della Soprintendenza, se richiesta;
- **Relazione di compatibilità urbanistica ed edilizia**;
- **Titolo di disponibilità delle aree** (proprietà o contratto di diritto reale di godimento);
- **Autorizzazioni settoriali** (idrogeologiche, vincolo idrico, ecc.);
- **Documentazione tecnica per la connessione alla rete** (Enel, Terna o altro DSO);
- **Modello D per la dichiarazione ambientale** (se pertinente).
📍 In caso di **documentazione incompleta**, l’autorità procedente può emettere un **provvedimento di improcedibilità** entro 30 giorni dal ricevimento.
### B. Convocazione della Conferenza dei Servizi
La Conferenza dei Servizi è lo strumento di coordinamento tra tutte le amministrazioni interessate (Comune, Regione, ARPA, Sovrintendenza, GSE, gestore di rete, ecc.).
**Tempistiche previste:**
- **Entro 10 giorni**: verifica preliminare della documentazione;
- **Entro 30 giorni**: richieste di integrazione documentale;
- **Entro 90 giorni**: conclusione della conferenza con parere unico;
- **Termine massimo**: 120 giorni per il rilascio definitivo dell’Autorizzazione Unica.
✅ Se entro i termini non emergono motivi ostativi, si applica il **principio del silenzio-assenso** (art. 14-ter, L. 241/1990).
### C. Rilascio dell’autorizzazione e fasi successive
Dopo la chiusura della Conferenza dei Servizi, **l’ente procedente rilascia un provvedimento autorizzativo** che costituisce titolo unico per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto.
**Fasi post-autorizzative:**
- Trasmissione della notifica di avvio lavori;
- Comunicazione di fine lavori e **collaudo impianto**;
- Eventuale aggiornamento catastale (DOCFA) se necessario;
- Presentazione del **Modello Unico di connessione** al gestore di rete (e successiva seconda parte post-allaccio);
- Richiesta di accesso ai regimi di incentivazione, ove applicabili (es. FER1, FER2, PPA, aste MASE).
🌿 Questo iter consente una pianificazione chiara e tracciabile, riducendo gli ostacoli normativi per gli investimenti nel settore fotovoltaico utility-scale e industriale.
## 4. Tempistiche per richiedere e ottenere l’Autorizzazione Unica
L’Autorizzazione Unica (AU) è vincolata a scadenze temporali precise che disciplinano la durata dell’istruttoria e l’efficacia del provvedimento. In assenza di rispetto dei termini previsti, l’autorizzazione può decadere automaticamente.
✅ Questo meccanismo tutela la serietà dei progetti energetici e assicura una pianificazione efficiente delle risorse pubbliche.
#### Verifica preliminare della documentazione
- **Entro 10 giorni lavorativi** dalla presentazione dell’istanza, il SUAP e gli enti coinvolti devono completare la **verifica di ricevibilità** e avviare la pubblicazione dell’avviso pubblico sul sito istituzionale o Bollettino Ufficiale della Regione.
- **In caso di documentazione incompleta**, **il procedimento può essere** **sospeso** per permettere l’integrazione, con un termine massimo di **30 giorni per rispondere.**
📌 Il mancato invio delle integrazioni richieste entro i termini comporta **l’improcedibilità automatica della domanda**.
#### Durata della Conferenza dei Servizi
- **La Conferenza dei Servizi decisoria deve concludersi entro 90 giorni** dalla data di prima convocazione.
- In presenza di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), il termine può essere **sospeso e prorogato fino a un massimo di 90 giorni aggiuntivi**, portando la durata complessiva a 180 giorni.
- Ulteriori sospensioni tecniche possono essere applicate in caso di richieste di chiarimenti documentali, pareri vincolanti o aggiornamenti progettuali.
In tutti i casi, l’obiettivo normativo è **completare il procedimento autorizzativo entro 6 mesi**, salvo impedimenti formali o ambientali.
### Decadenza dell’Autorizzazione Unica
L’autorizzazione rilasciata decade automaticamente se:
- I lavori **non iniziano entro 12 mesi** dalla data di rilascio;
- L’impianto **non entra in esercizio entro 36 mesi**, salvo proroghe motivate da eventi oggettivi (es. ritardi in connessione o forza maggiore).
🌿 Il rispetto delle tempistiche è fondamentale per evitare la **revoca del titolo** e la **necessità di ripresentare l’istanza** con nuova documentazione e costi aggiuntivi.
## 5. Quali costi bisogna sostenere per l’Autorizzazione Unica?
L’iter per ottenere l’Autorizzazione Unica (AU) comporta una serie di costi che devono essere pianificati con attenzione già nella fase preliminare del progetto. Le spese si suddividono principalmente in **oneri amministrativi, costi tecnici e commissioni accessorie,** che variano in base alla Regione competente, alla potenza dell’impianto e alla complessità dell’intervento.
### Oneri amministrativi e spese tecniche
I costi principali includono:
- **Diritti di segreteria** e **bolli** per la presentazione dell’istanza al SUAP.
- **Contributi per l’istruttoria tecnica** versati al Comune, alla Regione o agli enti terzi coinvolti (ad es. ARPA, Soprintendenza, Vigili del Fuoco).
- **Compensi professionali** per ingegneri, architetti o tecnici abilitati che redigono:
- il progetto definitivo dell’impianto;
- la relazione tecnica asseverata;
- eventuali studi di impatto ambientale (VIA);
- documentazione per pareri paesaggistici o vincoli idrogeologici.
📍 Le spese tecniche aumentano in caso di impianti >1 MW o localizzati in aree soggette a vincoli.
### Commissioni e oneri variabili regionali
Ogni Regione può stabilire autonomamente i propri criteri tariffari, che influiscono su:
- **Diritti di conferenza dei servizi**, talvolta richiesti per ogni ente convocato;
- Costi di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Regionale (BUR);
- **Contributi ambientali o urbanistici** aggiuntivi, previsti da specifici regolamenti locali.
✅ È consigliabile consultare i tariffari aggiornati delle Regioni o dei Comuni per stimare in modo accurato questi costi.
### Costi specifici per la connessione alla rete
In base al **TICA – Testo Integrato delle Connessioni Attive** (ARERA), i gestori di rete (es. e-distribuzione, Terna) possono richiedere:
- **Spese per la richiesta di connessione** (diritti di istruttoria);
- **Quota per l’elaborazione del preventivo**;
- **Corrispettivo per l’esecuzione dei lavori di connessione**, proporzionale alla potenza e alla distanza dalla cabina primaria;
- **Garanzie economiche** da versare in caso di impianti di grande taglia (>1 MW).
📌 Tutti questi costi sono indicati nel preventivo di connessione e sono vincolanti per la realizzazione dell’impianto.
### Riepilogo dei costi da considerare
Voce di costo
Tipologia
Note
Diritti di segreteria / Istruttoria
Amministrativa
Variabili per Comune / Regione
Compensi professionisti
Tecnica
Progetto, asseverazioni, studi ambientali
Oneri per la connessione (TICA)
Contrattuale / Tecnica
Richiesti dal gestore di rete
Pubblicazione avvisi / BUR
Amministrativa
Tariffa regionale specifica
Autorizzazioni ambientali e vincolistiche
Tecnica / Amministrativa
Solo se l’area è soggetta a vincoli
Spese per conferenza dei servizi
Amministrativa
Talvolta richieste singolarmente per ogni ente
### 6. Normativa legata all’Autorizzazione Unica
#### Normativa nazionale di riferimento
**Il Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, in particolare l’articolo 12**, è il fondamento normativo del procedimento autorizzativo per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Le sue finalità principali sono:
- Semplificare e unificare gli iter autorizzativi;
- Promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- Armonizzare la normativa statale con le competenze regionali e locali.
✅ La norma prevede che l’Autorizzazione Unica **sostituisca tutti gli atti di assenso (paesaggistici, ambientali, idrogeologici, ecc.),** costituendo così un titolo abilitativo omnicomprensivo.
#### Normativa regionale e variabilità territoriale
Le Regioni hanno la facoltà di:
- Definire **procedure operative** per la presentazione delle istanze (es. uso della piattaforma SUER, modulistica dedicata);
- Stabilire **soglie di potenza differenti** per l’obbligatorietà dell’AU (es. impianti
- Richiedere **documentazione integrativa specifica**, ad esempio per valutazioni paesaggistiche o piani urbanistici locali.
🌿 È quindi obbligatorio consultare la normativa regionale aggiornata (es. linee guida regionali, DGR, BUR) per garantire la corretta conformità locale.
#### Normative tecniche per la connessione alla rete
L’ottenimento dell’AU non prescinde dalla conformità a normative tecniche nazionali che regolano la connessione alla rete elettrica in sicurezza. Le principali sono:
- **CEI 0-21** (per impianti connessi in bassa tensione): definisce i criteri di progettazione, protezione e interfaccia dei sistemi di generazione distribuita.
- **CEI 0-16** (per media tensione): applicabile per impianti connessi a reti MT.
- **Linee guida ENEL (e-distribuzione)**: manuali operativi per la connessione, collaudo e messa in servizio degli impianti, aggiornati periodicamente dai distributori locali.
- **TICA (ARERA)**: definisce tempi, modalità e oneri per le connessioni attive.
✅ L’adeguamento a queste normative è condizione **vincolante** per ottenere il nulla osta tecnico alla connessione da parte del gestore di rete.
## FAQ
### Quali sono i requisiti principali per ottenere l'Autorizzazione Unica per impianti fotovoltaici?
Per ottenere l’Autorizzazione Unica è necessario presentare un progetto definitivo redatto da un tecnico abilitato, corredato da relazioni ambientali, paesaggistiche e urbanistiche. Devono inoltre essere allegati titoli di disponibilità dell’area, documentazione per la connessione alla rete e, se applicabile, studi di impatto ambientale (VIA) o screening ambientali.
### Come viene calcolato il costo totale per ottenere l'Autorizzazione Unica per un impianto fotovoltaico?
Il costo per ottenere l'Autorizzazione Unica comprende oneri amministrativi (diritti SUAP, conferenza dei servizi, pubblicazione BUR) e spese tecniche per studi di fattibilità (progetto, studi ambientali, asseverazioni).
### Qual è l'impatto del Decreto Legge 13/2023 sulle soglie di potenza per l'Autorizzazione Unica?
Il Decreto Legge 13/2023 ha innalzato la soglia di potenza da 1 MW a 10 MW per i progetti fotovoltaici a terra situati in aree idonee. In casi particolari, come impianti su cave dismesse o discariche, la soglia è estesa fino a 20 MW, semplificando l’iter attraverso una PAS potenziata.
### Quali impianti fotovoltaici necessitano della procedura unificata prevista dall'Autorizzazione Unica?
L’Autorizzazione Unica è necessaria per impianti: con potenza > 50 kW (salvo PAS o DILA applicabili); fotovoltaici a terra > 1 MW in aree non idonee; soggetti a VIA regionale o nazionale; installati in zone vincolate (paesaggistiche, archeologiche, ambientali).
### Quali documenti servono per presentare correttamente la domanda di Autorizzazione Unica?
Per avviare la richiesta di Autorizzazione Unica è necessario allegare un set completo di documenti tecnici e amministrativi, tra cui:
- Progetto definitivo dell’impianto, redatto secondo il D.Lgs. 50/2016;
- Relazione tecnica asseverata da un tecnico abilitato;
- Studio di Impatto Ambientale (SIA) o screening VIA, se previsti;
- Relazione paesaggistica e parere della Soprintendenza (in caso di vincoli);
- Titolo di disponibilità dell’area (es. proprietà, usufrutto, superficie);
- Documentazione per la connessione alla rete elettrica (Enel, Terna, ecc.);
- Modello D per le dichiarazioni ambientali, ove richiesto;
- Versamenti dei diritti SUAP, oneri istruttori e marca da bollo.
### Come influiscono le normative regionali sui requisiti per l'Autorizzazione Unica?
Le Regioni possono:
- stabilire soglie di potenza diverse (es. soglia elevata a 1 MW);
- richiedere documentazione tecnica aggiuntiva;
- definire propri modelli e piattaforme di invio (es. SUER);
- introdurre deroghe per aree industriali o agricole.
### Quali vantaggi offre l'Autorizzazione Unica rispetto ad altre tipologie di autorizzazioni per impianti fotovoltaici?
L’Autorizzazione Unica:
- sostituisce tutti gli atti di assenso necessari (edilizi, ambientali, paesaggistici, ecc.);
- riduce tempi burocratici tramite una Conferenza dei Servizi unica;
- garantisce maggiore certezza e trasparenza procedurale.
### Quanto tempo richiede l'intera procedura di conferenza dei servizi per l'Autorizzazione Unica?
La Conferenza dei Servizi si conclude entro 90 giorni dalla prima convocazione. Il termine può essere esteso fino a 180 giorni in presenza di VIA o richieste integrative. In caso di mancato rispetto dei tempi, si applica il silenzio-assenso (art. 14-ter, L. 241/1990).
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