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title: "Ritiro Dedicato: Quanto si Guadagna dall'Energia Immessa in Rete?"
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- "aziende"
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tldr: "Il ritiro dedicato è un servizio del GSE che consente ai produttori di vendere al Gestore l’energia elettrica immessa in rete, ricevendo un corrispettivo per ogni kWh. L’accesso dipende da fonte e potenza: per fotovoltaico, eolico e geotermico non ci sono limiti di potenza, mentre per altre rinnovabili e non rinnovabili il limite è 10 MW, con eccezioni per fonti rinnovabili qualificate che rispettano i requisiti tecnici. La valorizzazione dell’energia avviene tramite un prezzo zonale orario (Pz) variabile per zona geografica, determinato dal mercato all’ingrosso. Per impianti fino a 100 kW è previsto un Prezzo Minimo Garantito (PMG), che assicura una remunerazione minima per kWh anche quando il Pz è inferiore. Per il 2025 il PMG è pari a 46,4 €/MWh, cioè 0,0464 €/kWh, e si applica solo agli impianti che rispettano i requisiti ARERA e GSE. Gli impianti oltre 100 kW non beneficiano del PMG e sono remunerati esclusivamente in base al prezzo zonale orario."
covers:
- "definizione e funzionamento del ritiro dedicato"
- "ruolo del GSE come acquirente unico dell’energia immessa in rete"
- "requisiti di potenza e fonti energetiche per l’accesso al ritiro dedicato"
- "meccanismo di prezzo zonale orario per la valorizzazione dell’energia"
- "fattori che influenzano la variabilità del prezzo zonale orario"
- "Prezzo Minimo Garantito per impianti fino a 100 kW"
- "valore del PMG 2025 pari a 46,4 €/MWh"
- "confronto tra applicazione di Pz e PMG in diversi scenari di impianto"
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- "procedure dettagliate per la richiesta di convenzione con il GSE"
- "incentivi fiscali o detrazioni per impianti rinnovabili"
- "costi di installazione e gestione degli impianti"
- "progettazione tecnica degli impianti di produzione"
- "regime dello scambio sul posto e confronto economico completo con il ritiro dedicato"
last_updated: "2025-07-21T13:33:13.869Z"
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# Ritiro Dedicato: Quanto si Guadagna dall'Energia Immessa in Rete?
*Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2025*
> Il ritiro dedicato è un servizio del GSE che consente ai produttori di vendere al Gestore l’energia elettrica immessa in rete, ricevendo un corrispettivo per ogni kWh.
## 1. Cos’è il Ritiro Dedicato e Come Funziona
Il Ritiro Dedicato è un servizio gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che consente ai produttori di energia da fonti rinnovabili o assimilate di **vendere direttamente al GSE l’energia elettrica immessa in rete,** **ricevendo una remunerazione per ogni kWh.**
📌 Questo meccanismo è rivolto a impianti che producono energia **in eccesso rispetto all’autoconsumo**.
### Il Ruolo del GSE nel Ritiro Dedicato
**Il GSE agisce come acquirente unico e interlocutore diretto** per i produttori, semplificando le procedure burocratiche e tecniche necessarie per la cessione dell’energia.
✅ Il produttore non deve stipulare contratti con trader o accedere direttamente al mercato all’ingrosso: è sufficiente sottoscrivere una **convenzione di Ritiro Dedicato** con il GSE, che si occuperà del ritiro, valorizzazione e pagamento dell’energia.
### Requisiti di Potenza per l’Accesso
La possibilità di accedere al Ritiro Dedicato dipende dalla **fonte utilizzata** **e dalla** **potenza dell’impianto**:
Fonte energetica
Limite di potenza per aderire al Ritiro Dedicato
Fotovoltaico, eolico, geotermico
✅ Nessun limite di potenza
Altre rinnovabili e non rinnovabili
❌ Max 10 MW di potenza nominale
📍 Per impianti alimentati da **fonti rinnovabili "qualificate" (es. fotovoltaico)**, il servizio è accessibile anche per impianti superiori a 10 MW, purché rispettino le condizioni tecniche previste dalla normativa GSE.
## 2. Calcolo e Pagamento del Corrispettivo nel Ritiro Dedicato
Nel regime di Ritiro Dedicato, la valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete avviene secondo un **prezzo orario variabile, determinato dall’ARERA**. ****
**** Questo sistema consente ai produttori di ricevere un corrispettivo per ogni kWh ceduto, **in base all’andamento del mercato elettrico nazionale.**
### Prezzo Zonale Orario: Cos’è e Come Funziona
Il **Prezzo Zonale Orario (Pz)** è il valore di riferimento dell’energia elettrica nelle diverse zone geografiche italiane, calcolato ora per ora sul mercato all’ingrosso (Borsa Elettrica Italiana).
📍 Ogni zona (es. Nord, Centro-Nord, Sud, Sicilia, Sardegna) ha un proprio prezzo, che riflette le condizioni di offerta e domanda locali.
🔁 Il **Pz è estremamente variabile** nel corso della giornata e dell’anno, influenzato da fattori come:
- Disponibilità di fonti rinnovabili (es. radiazione solare, vento)
- Prezzi internazionali del gas e CO₂
- Domanda nazionale di energia
- Congestioni sulla rete elettrica
### Prezzo Minimo Garantito (PMG): Protezione per i Piccoli Produttori
Per tutelare gli impianti di **piccola taglia (fino a 100 kW)** dalle oscillazioni dei prezzi di mercato, ARERA stabilisce annualmente un **Prezzo Minimo Garantito (PMG)**. Il PMG assicura che, anche se il Pz scende sotto una certa soglia, il produttore riceva comunque **una remunerazione minima garantita per ogni kWh** immesso in rete.
💡 **PMG 2025**: il prezzo minimo garantito è pari a **46,4 €/MWh** (ovvero 0,0464 €/kWh), valido per tutto l’anno per gli impianti che rispettano i requisiti previsti.
### Confronto tra Pz e PMG – Esempio Pratico
Scenario
Prezzo Zonale (Pz)
Corrispettivo Applicato
Pz > PMG (es. 60 €/MWh)
60 €/MWh
✅ Produttore riceve 60 €/MWh
Pz
35 €/MWh
✅ Produttore riceve 46,4 €/MWh
Pz 100 kW
35 €/MWh
❌ Nessun PMG: riceve solo 35 €/MWh
📌 **Nota Bene:** Il PMG si applica **solo agli impianti fino a 100 kW**, che rispettano i requisiti previsti dalla delibera ARERA e dalle convenzioni GSE. Gli impianti superiori sono interamente soggetti alla variabilità del prezzo zonale.
## 3. Come Accedere al Ritiro Dedicato: Procedure e Requisiti
Per usufruire del Ritiro Dedicato (RID) e vendere l’energia prodotta al GSE, il produttore deve seguire una delle due modalità di accesso previste: **iter semplificato (Modello Unico)** **oppure iter standard**. La scelta dipende dalla tipologia dell’impianto, dalla potenza installata e dalla modalità di connessione alla rete.
### 🔸 Iter Semplificato – Modello Unico
Il Modello Unico è riservato a impianti fotovoltaici con le seguenti caratteristiche:
- Potenza nominale **fino a 200 kW**
- **Installazione su edifici** o strutture fuori terra (tettoie, pensiline)
- Punto di connessione già attivo in **bassa o media tensione**
- Cliente finale già connesso alla rete
- Conformità ai requisiti previsti dal **D.lgs. 28/2011**
✅ In questo caso, **non è necessario alcun intervento diretto con il GSE**: il **gestore di rete (es. e-distribuzione)** trasmette automaticamente al GSE i dati tecnici dell’impianto. Il GSE attiva in autonomia la convenzione RID e notifica l’attivazione tramite l’**Area Clienti RID**.
### 🔸 Iter Standard – Accesso Manuale tramite Portale GSE
L’iter standard si applica a tutti gli impianti non idonei al Modello Unico, inclusi:
- Impianti superiori a **200 kW**
- Impianti su terreni agricoli o superfici non edificate
- Impianti con configurazioni complesse o fuori standard
In questo caso, è il **produttore** a dover:
1. **Accedere al portale RID** dell’Area Clienti GSE
2. Inviare la **richiesta di accesso** entro **60 giorni dalla data di entrata in esercizio**
3. Allegare la documentazione tecnica e amministrativa (scheda impianto, dati catastali, regolamento di esercizio, ecc.)
Il mancato rispetto dei tempi o l’invio incompleto dei documenti può comportare il rigetto dell’istanza.
### Durata del Contratto e Modalità di Rinnovo
Il contratto RID ha una **durata annuale coincidente con l’anno solare** **e si** **rinnova automaticamente** ogni anno, salvo disdetta.
- Il **recesso** può essere richiesto in qualsiasi momento
- La comunicazione di disdetta deve essere inviata **almeno 60 giorni prima** della data di cessazione richiesta
- La gestione avviene direttamente attraverso l’**Area Clienti GSE**
✅ Questa formula consente massima **flessibilità nella gestione contrattuale**, senza vincoli pluriennali e con la possibilità di interrompere il servizio in base alle strategie energetiche del produttore.
## 4. Differenze tra Ritiro Dedicato e Scambio sul Posto (SSP)
Quando si valutano le modalità di valorizzazione dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, le due opzioni più diffuse sono il Ritiro Dedicato (RID) e lo Scambio sul Posto (SSP). Si tratta di **meccanismi differenti sia nei principi economici, sia nella gestione contrattuale e nell’evoluzione normativa.**
### Ritiro Dedicato: vendita diretta dell’energia
Con il Ritiro Dedicato, **l’energia elettrica immessa in rete viene venduta direttamente al GSE** (Gestore dei Servizi Energetici), che la remunera sulla base:
- del **Prezzo Zonale Orario (Pz)**, oppure
- del **Prezzo Minimo Garantito (PMG)** se applicabile.
Questo modello è adatto a chi **non consuma tutta l’energia prodotta** e vuole ottenere un **corrispettivo economico diretto per ogni kWh immesso**.
### Scambio sul Posto: compensazione energetica
Lo Scambio sul Posto è invece un meccanismo di **compensazione parziale** tra:
- **l’energia immessa in rete**
- **e quella prelevata** in un secondo momento.
In pratica, l’utente non “vende” l’energia, ma la utilizza come credito energetico. Il GSE calcola un **contributo in conto scambio (Cs)**, che è **inferiore al costo di acquisto di un kWh** sul mercato, ma consente comunque di **risparmiare sulla bolletta elettrica**.
### Differenze principali RID vs SSP
Caratteristica
Ritiro Dedicato (RID)
Scambio sul Posto (SSP)
Tipo di remunerazione
Vendita energia al GSE
Compensazione energia immessa/prelevata
Corrispettivo
Prezzo Zonale / PMG
Contributo in conto scambio (Cs)
Utilizzabile per
Impianti di qualsiasi taglia
Solo impianti fino a 500 kW
Forma contrattuale
Convenzione RID con il GSE
Convenzione SSP con il GSE
Accesso al servizio
Sempre disponibile
Solo per impianti entrati in esercizio entro il 29/05/2025
Modalità di calcolo
Basata sui kWh immessi
Basata su differenza tra kWh immessi e prelevati
Vantaggio principale
Ricavo immediato
Risparmio in bolletta
### Limiti normativi: SSP disponibile solo fino a maggio 2025
Il **Decreto Legislativo 199/2021**, aggiornato dal Decreto CER, ha stabilito che il **SSP non è più attivabile per impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025**. Restano validi i contratti già stipulati in precedenza, ma non è possibile aderire ex novo dopo tale data.
### Quale conviene scegliere?
- **Per nuovi impianti (dal 2025 in poi)**: il **Ritiro Dedicato è l’unica opzione disponibile**, salvo accesso a Comunità Energetiche.
- **Per impianti residenziali pre-2025** con autoconsumo elevato, il **SSP rimane vantaggioso** fino alla naturale scadenza della convenzione.
- In caso di **impianti con elevata produzione eccedente**, il **RID è più indicato**, garantendo un ritorno economico diretto e trasparente.
## 5. Implicazioni Fiscali del Ritiro Dedicato: Cosa Dichiarare e Come Farlo Correttamente
Il **Ritiro Dedicato (RID)** rappresenta una fonte di reddito per chi cede energia al GSE. Tuttavia, tale remunerazione genera anche **obblighi fiscali precisi** che devono essere gestiti con attenzione per evitare sanzioni.
### I ricavi da Ritiro Dedicato: reddito imponibile
Tutti i proventi derivanti dalla vendita di energia elettrica tramite RID devono essere **dichiarati come reddito**. Le implicazioni fiscali dipendono da:
- ✅ la **tipologia del soggetto** (persona fisica, ditta individuale, azienda agricola, ecc.)
- ✅ il **regime fiscale adottato** (ordinario, forfettario, semplificato, ecc.)
- ✅ la **destinazione dell’impianto** (uso personale, commerciale, agricolo)
Questi redditi devono essere inseriti nella **dichiarazione annuale** dei redditi (es. Modello Redditi PF, SP, SC o Modello 730), a seconda della natura giuridica del contribuente.
### Obbligo di registrazione e documentazione
Chi riceve corrispettivi dal GSE è tenuto a:
- **registrare le fatture elettroniche emesse dal GSE** (o ricevute nel caso di partita IVA)
- **conservare tutti i documenti** fiscali relativi al contratto RID, ai bonifici ricevuti e alle comunicazioni GSE
- **annotare i ricavi nel registro IVA**, se in regime ordinario
💡 Per le **persone fisiche non titolari di partita IVA**, il GSE provvede alla **ritenuta d’acconto** **sull'importo lordo e invia una Certificazione Unica (CU)** entro marzo dell’anno successivo.
### Come dichiarare i ricavi da RID
Soggetto
Obbligo fiscale principale
Documentazione utile
Privato senza partita IVA
Redditi diversi (modello 730 o Redditi PF)
CU GSE, bonifici ricevuti
Ditta individuale
Redditi d’impresa (modello Redditi SP, regime ordinario o forfettario)
Fatture GSE, registro IVA, contabilità
Azienda agricola
Redditi agrari o d’impresa, in base a normativa specifica
Fatture GSE, tabella produzione e vendite
Società
Redditi d’impresa (modello Redditi SC o ENC)
Fatture, bilancio, documentazione GSE
### Gestione fiscale consapevole
Per evitare errori, è consigliabile:
- consultare un **commercialista esperto in energie rinnovabili**
- utilizzare un **software di contabilità** per tenere traccia dei flussi
- verificare sempre che i **dati fiscali nel portale GSE** siano aggiornati
### Perché è importante dichiarare correttamente
Una **gestione fiscale corretta**:
- protegge da **accertamenti e sanzioni**
- garantisce la **sostenibilità economica del progetto**
- contribuisce alla **trasparenza nel settore delle energie rinnovabili**
## FAQ
### Quali sono le tariffe del Ritiro Dedicato nel 2025?
Nel 2025, l’energia viene valorizzata in base al Prezzo Zonale Orario (Pz). Per gli impianti fino a 100 kW è previsto anche un Prezzo Minimo Garantito (PMG) pari a 46,4 €/MWh, che tutela i piccoli produttori in caso di prezzi di mercato bassi.
### Come funziona il prezzo zonale orario nel Ritiro Dedicato?
Il Prezzo Zonale Orario (Pz) è il valore orario dell’energia elettrica per ciascuna zona geografica italiana, determinato dalla domanda/offerta sul mercato. Varia in base all’orario, alla regione e alle condizioni del mercato elettrico.
### Quali impianti sono eleggibili per il Ritiro Dedicato?
Possono accedere al RID gli impianti alimentati da fonti rinnovabili o assimilate, inclusi quelli oltre i 10 MW se in regola con i requisiti tecnici del GSE. Per le fonti non rinnovabili, la soglia è massimo 10 MW.
### Come dichiarare i ricavi del Ritiro Dedicato nel 730?
Per le persone fisiche senza partita IVA, i ricavi da RID vanno dichiarati nel quadro D del modello 730 come “redditi diversi”. Il GSE rilascia una Certificazione Unica (CU) con la ritenuta d’acconto entro marzo.
### Quali sono i vantaggi del Ritiro Dedicato rispetto allo Scambio sul Posto?
Il Ritiro Dedicato offre:
- Vendita diretta al GSE
- Ritorno economico immediato per ogni kWh immesso
- Semplificazione burocratica rispetto allo Scambio sul Posto, che dal 2025 non è più attivabile per nuovi impianti.
### Come accedere al Ritiro Dedicato tramite il GSE?
L’accesso può avvenire tramite:
- Iter semplificato (Modello Unico) per impianti fotovoltaici fino a 200 kW su edifici
- Iter standard, con richiesta manuale via portale GSE, per impianti più complessi o superiori La richiesta deve essere inviata entro 60 giorni dall’attivazione dell’impianto.
### Qual è il ruolo dei prezzi minimi garantiti nel Ritiro Dedicato?
Il PMG protegge gli impianti fino a 100 kW garantendo una remunerazione minima di 46,4 €/MWh nel 2025, anche quando il Prezzo Zonale risulta inferiore.
### Quali sono gli obblighi fiscali del Ritiro Dedicato per il 2025?
I ricavi da RID costituiscono reddito imponibile e devono essere dichiarati in base alla tipologia di contribuente (privato, azienda, ditta individuale). È obbligatorio conservare documentazione GSE e CU o fatture.
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