--- title: "Ritiro Dedicato: Quanto si Guadagna dall'Energia Immessa in Rete?" slug: "ritiro-dedicato-md" canonical_url: "https://www.solareindustriale.it/ritiro-dedicato" title_h1: "Ritiro Dedicato: Quanto si Guadagna dall'Energia Immessa in Rete?" content_type: "guida tecnica enciclopedica" audience: - "aziende" - "PMI" - "tecnici" - "progettisti" hub_reference: "https://www.solareindustriale.it/incentivi" tldr: "Il ritiro dedicato è un servizio del GSE che consente ai produttori di vendere al Gestore l’energia elettrica immessa in rete, ricevendo un corrispettivo per ogni kWh. L’accesso dipende da fonte e potenza: per fotovoltaico, eolico e geotermico non ci sono limiti di potenza, mentre per altre rinnovabili e non rinnovabili il limite è 10 MW, con eccezioni per fonti rinnovabili qualificate che rispettano i requisiti tecnici. La valorizzazione dell’energia avviene tramite un prezzo zonale orario (Pz) variabile per zona geografica, determinato dal mercato all’ingrosso. Per impianti fino a 100 kW è previsto un Prezzo Minimo Garantito (PMG), che assicura una remunerazione minima per kWh anche quando il Pz è inferiore. Per il 2025 il PMG è pari a 46,4 €/MWh, cioè 0,0464 €/kWh, e si applica solo agli impianti che rispettano i requisiti ARERA e GSE. Gli impianti oltre 100 kW non beneficiano del PMG e sono remunerati esclusivamente in base al prezzo zonale orario." covers: - "definizione e funzionamento del ritiro dedicato" - "ruolo del GSE come acquirente unico dell’energia immessa in rete" - "requisiti di potenza e fonti energetiche per l’accesso al ritiro dedicato" - "meccanismo di prezzo zonale orario per la valorizzazione dell’energia" - "fattori che influenzano la variabilità del prezzo zonale orario" - "Prezzo Minimo Garantito per impianti fino a 100 kW" - "valore del PMG 2025 pari a 46,4 €/MWh" - "confronto tra applicazione di Pz e PMG in diversi scenari di impianto" does_not_cover: - "procedure dettagliate per la richiesta di convenzione con il GSE" - "incentivi fiscali o detrazioni per impianti rinnovabili" - "costi di installazione e gestione degli impianti" - "progettazione tecnica degli impianti di produzione" - "regime dello scambio sul posto e confronto economico completo con il ritiro dedicato" last_updated: "2025-07-21T13:33:13.869Z" --- # Ritiro Dedicato: Quanto si Guadagna dall'Energia Immessa in Rete? *Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2025* > Il ritiro dedicato è un servizio del GSE che consente ai produttori di vendere al Gestore l’energia elettrica immessa in rete, ricevendo un corrispettivo per ogni kWh. ## 1. Cos’è il Ritiro Dedicato e Come Funziona Il Ritiro Dedicato è un servizio gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che consente ai produttori di energia da fonti rinnovabili o assimilate di **vendere direttamente al GSE l’energia elettrica immessa in rete,** **ricevendo una remunerazione per ogni kWh.** 📌 Questo meccanismo è rivolto a impianti che producono energia **in eccesso rispetto all’autoconsumo**. ### Il Ruolo del GSE nel Ritiro Dedicato **Il GSE agisce come acquirente unico e interlocutore diretto** per i produttori, semplificando le procedure burocratiche e tecniche necessarie per la cessione dell’energia. ✅ Il produttore non deve stipulare contratti con trader o accedere direttamente al mercato all’ingrosso: è sufficiente sottoscrivere una **convenzione di Ritiro Dedicato** con il GSE, che si occuperà del ritiro, valorizzazione e pagamento dell’energia. ### Requisiti di Potenza per l’Accesso La possibilità di accedere al Ritiro Dedicato dipende dalla **fonte utilizzata** **e dalla** **potenza dell’impianto**: Fonte energetica Limite di potenza per aderire al Ritiro Dedicato Fotovoltaico, eolico, geotermico ✅ Nessun limite di potenza Altre rinnovabili e non rinnovabili ❌ Max 10 MW di potenza nominale ‍ 📍 Per impianti alimentati da **fonti rinnovabili "qualificate" (es. fotovoltaico)**, il servizio è accessibile anche per impianti superiori a 10 MW, purché rispettino le condizioni tecniche previste dalla normativa GSE. ## 2. Calcolo e Pagamento del Corrispettivo nel Ritiro Dedicato Nel regime di Ritiro Dedicato, la valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete avviene secondo un **prezzo orario variabile, determinato dall’ARERA**. **** **‍** Questo sistema consente ai produttori di ricevere un corrispettivo per ogni kWh ceduto, **in base all’andamento del mercato elettrico nazionale.** ### Prezzo Zonale Orario: Cos’è e Come Funziona Il **Prezzo Zonale Orario (Pz)** è il valore di riferimento dell’energia elettrica nelle diverse zone geografiche italiane, calcolato ora per ora sul mercato all’ingrosso (Borsa Elettrica Italiana). 📍 Ogni zona (es. Nord, Centro-Nord, Sud, Sicilia, Sardegna) ha un proprio prezzo, che riflette le condizioni di offerta e domanda locali. 🔁 Il **Pz è estremamente variabile** nel corso della giornata e dell’anno, influenzato da fattori come: - Disponibilità di fonti rinnovabili (es. radiazione solare, vento) - Prezzi internazionali del gas e CO₂ - Domanda nazionale di energia - Congestioni sulla rete elettrica ### Prezzo Minimo Garantito (PMG): Protezione per i Piccoli Produttori Per tutelare gli impianti di **piccola taglia (fino a 100 kW)** dalle oscillazioni dei prezzi di mercato, ARERA stabilisce annualmente un **Prezzo Minimo Garantito (PMG)**. Il PMG assicura che, anche se il Pz scende sotto una certa soglia, il produttore riceva comunque **una remunerazione minima garantita per ogni kWh** immesso in rete. 💡 **PMG 2025**: il prezzo minimo garantito è pari a **46,4 €/MWh** (ovvero 0,0464 €/kWh), valido per tutto l’anno per gli impianti che rispettano i requisiti previsti. ### Confronto tra Pz e PMG – Esempio Pratico Scenario Prezzo Zonale (Pz) Corrispettivo Applicato Pz > PMG (es. 60 €/MWh) 60 €/MWh ✅ Produttore riceve 60 €/MWh Pz 35 €/MWh ✅ Produttore riceve 46,4 €/MWh Pz 100 kW 35 €/MWh ❌ Nessun PMG: riceve solo 35 €/MWh ‍ 📌 **Nota Bene:** Il PMG si applica **solo agli impianti fino a 100 kW**, che rispettano i requisiti previsti dalla delibera ARERA e dalle convenzioni GSE. Gli impianti superiori sono interamente soggetti alla variabilità del prezzo zonale. ## 3. Come Accedere al Ritiro Dedicato: Procedure e Requisiti Per usufruire del Ritiro Dedicato (RID) e vendere l’energia prodotta al GSE, il produttore deve seguire una delle due modalità di accesso previste: **iter semplificato (Modello Unico)** **oppure iter standard**. La scelta dipende dalla tipologia dell’impianto, dalla potenza installata e dalla modalità di connessione alla rete. ### 🔸 Iter Semplificato – Modello Unico Il Modello Unico è riservato a impianti fotovoltaici con le seguenti caratteristiche: - Potenza nominale **fino a 200 kW** - **Installazione su edifici** o strutture fuori terra (tettoie, pensiline) - Punto di connessione già attivo in **bassa o media tensione** - Cliente finale già connesso alla rete - Conformità ai requisiti previsti dal **D.lgs. 28/2011** ✅ In questo caso, **non è necessario alcun intervento diretto con il GSE**: il **gestore di rete (es. e-distribuzione)** trasmette automaticamente al GSE i dati tecnici dell’impianto. Il GSE attiva in autonomia la convenzione RID e notifica l’attivazione tramite l’**Area Clienti RID**. ### 🔸 Iter Standard – Accesso Manuale tramite Portale GSE L’iter standard si applica a tutti gli impianti non idonei al Modello Unico, inclusi: - Impianti superiori a **200 kW** - Impianti su terreni agricoli o superfici non edificate - Impianti con configurazioni complesse o fuori standard In questo caso, è il **produttore** a dover: 1. **Accedere al portale RID** dell’Area Clienti GSE 2. Inviare la **richiesta di accesso** entro **60 giorni dalla data di entrata in esercizio** 3. Allegare la documentazione tecnica e amministrativa (scheda impianto, dati catastali, regolamento di esercizio, ecc.) Il mancato rispetto dei tempi o l’invio incompleto dei documenti può comportare il rigetto dell’istanza. ### Durata del Contratto e Modalità di Rinnovo Il contratto RID ha una **durata annuale coincidente con l’anno solare** **e si** **rinnova automaticamente** ogni anno, salvo disdetta. - Il **recesso** può essere richiesto in qualsiasi momento - La comunicazione di disdetta deve essere inviata **almeno 60 giorni prima** della data di cessazione richiesta - La gestione avviene direttamente attraverso l’**Area Clienti GSE** ✅ Questa formula consente massima **flessibilità nella gestione contrattuale**, senza vincoli pluriennali e con la possibilità di interrompere il servizio in base alle strategie energetiche del produttore. ## 4. Differenze tra Ritiro Dedicato e Scambio sul Posto (SSP) Quando si valutano le modalità di valorizzazione dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, le due opzioni più diffuse sono il Ritiro Dedicato (RID) e lo Scambio sul Posto (SSP). Si tratta di **meccanismi differenti sia nei principi economici, sia nella gestione contrattuale e nell’evoluzione normativa.** ### Ritiro Dedicato: vendita diretta dell’energia Con il Ritiro Dedicato, **l’energia elettrica immessa in rete viene venduta direttamente al GSE** (Gestore dei Servizi Energetici), che la remunera sulla base: - del **Prezzo Zonale Orario (Pz)**, oppure - del **Prezzo Minimo Garantito (PMG)** se applicabile. Questo modello è adatto a chi **non consuma tutta l’energia prodotta** e vuole ottenere un **corrispettivo economico diretto per ogni kWh immesso**. ### Scambio sul Posto: compensazione energetica Lo Scambio sul Posto è invece un meccanismo di **compensazione parziale** tra: - **l’energia immessa in rete** - **e quella prelevata** in un secondo momento. In pratica, l’utente non “vende” l’energia, ma la utilizza come credito energetico. Il GSE calcola un **contributo in conto scambio (Cs)**, che è **inferiore al costo di acquisto di un kWh** sul mercato, ma consente comunque di **risparmiare sulla bolletta elettrica**. ### Differenze principali RID vs SSP Caratteristica Ritiro Dedicato (RID) Scambio sul Posto (SSP) Tipo di remunerazione Vendita energia al GSE Compensazione energia immessa/prelevata Corrispettivo Prezzo Zonale / PMG Contributo in conto scambio (Cs) Utilizzabile per Impianti di qualsiasi taglia Solo impianti fino a 500 kW Forma contrattuale Convenzione RID con il GSE Convenzione SSP con il GSE Accesso al servizio Sempre disponibile Solo per impianti entrati in esercizio entro il 29/05/2025 Modalità di calcolo Basata sui kWh immessi Basata su differenza tra kWh immessi e prelevati Vantaggio principale Ricavo immediato Risparmio in bolletta ### Limiti normativi: SSP disponibile solo fino a maggio 2025 Il **Decreto Legislativo 199/2021**, aggiornato dal Decreto CER, ha stabilito che il **SSP non è più attivabile per impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025**. Restano validi i contratti già stipulati in precedenza, ma non è possibile aderire ex novo dopo tale data. ### Quale conviene scegliere? - **Per nuovi impianti (dal 2025 in poi)**: il **Ritiro Dedicato è l’unica opzione disponibile**, salvo accesso a Comunità Energetiche. - **Per impianti residenziali pre-2025** con autoconsumo elevato, il **SSP rimane vantaggioso** fino alla naturale scadenza della convenzione. - In caso di **impianti con elevata produzione eccedente**, il **RID è più indicato**, garantendo un ritorno economico diretto e trasparente. ## 5. Implicazioni Fiscali del Ritiro Dedicato: Cosa Dichiarare e Come Farlo Correttamente Il **Ritiro Dedicato (RID)** rappresenta una fonte di reddito per chi cede energia al GSE. Tuttavia, tale remunerazione genera anche **obblighi fiscali precisi** che devono essere gestiti con attenzione per evitare sanzioni. ### I ricavi da Ritiro Dedicato: reddito imponibile Tutti i proventi derivanti dalla vendita di energia elettrica tramite RID devono essere **dichiarati come reddito**. Le implicazioni fiscali dipendono da: - ✅ la **tipologia del soggetto** (persona fisica, ditta individuale, azienda agricola, ecc.) - ✅ il **regime fiscale adottato** (ordinario, forfettario, semplificato, ecc.) - ✅ la **destinazione dell’impianto** (uso personale, commerciale, agricolo) Questi redditi devono essere inseriti nella **dichiarazione annuale** dei redditi (es. Modello Redditi PF, SP, SC o Modello 730), a seconda della natura giuridica del contribuente. ### Obbligo di registrazione e documentazione Chi riceve corrispettivi dal GSE è tenuto a: - **registrare le fatture elettroniche emesse dal GSE** (o ricevute nel caso di partita IVA) - **conservare tutti i documenti** fiscali relativi al contratto RID, ai bonifici ricevuti e alle comunicazioni GSE - **annotare i ricavi nel registro IVA**, se in regime ordinario 💡 Per le **persone fisiche non titolari di partita IVA**, il GSE provvede alla **ritenuta d’acconto** **sull'importo lordo e invia una Certificazione Unica (CU)** entro marzo dell’anno successivo. ### Come dichiarare i ricavi da RID Soggetto Obbligo fiscale principale Documentazione utile Privato senza partita IVA Redditi diversi (modello 730 o Redditi PF) CU GSE, bonifici ricevuti Ditta individuale Redditi d’impresa (modello Redditi SP, regime ordinario o forfettario) Fatture GSE, registro IVA, contabilità Azienda agricola Redditi agrari o d’impresa, in base a normativa specifica Fatture GSE, tabella produzione e vendite Società Redditi d’impresa (modello Redditi SC o ENC) Fatture, bilancio, documentazione GSE ### Gestione fiscale consapevole Per evitare errori, è consigliabile: - consultare un **commercialista esperto in energie rinnovabili** - utilizzare un **software di contabilità** per tenere traccia dei flussi - verificare sempre che i **dati fiscali nel portale GSE** siano aggiornati ### Perché è importante dichiarare correttamente Una **gestione fiscale corretta**: - protegge da **accertamenti e sanzioni** - garantisce la **sostenibilità economica del progetto** - contribuisce alla **trasparenza nel settore delle energie rinnovabili** ## FAQ ### Quali sono le tariffe del Ritiro Dedicato nel 2025? Nel 2025, l’energia viene valorizzata in base al Prezzo Zonale Orario (Pz). Per gli impianti fino a 100 kW è previsto anche un Prezzo Minimo Garantito (PMG) pari a 46,4 €/MWh, che tutela i piccoli produttori in caso di prezzi di mercato bassi. ### Come funziona il prezzo zonale orario nel Ritiro Dedicato? Il Prezzo Zonale Orario (Pz) è il valore orario dell’energia elettrica per ciascuna zona geografica italiana, determinato dalla domanda/offerta sul mercato. Varia in base all’orario, alla regione e alle condizioni del mercato elettrico. ### Quali impianti sono eleggibili per il Ritiro Dedicato? Possono accedere al RID gli impianti alimentati da fonti rinnovabili o assimilate, inclusi quelli oltre i 10 MW se in regola con i requisiti tecnici del GSE. Per le fonti non rinnovabili, la soglia è massimo 10 MW. ### Come dichiarare i ricavi del Ritiro Dedicato nel 730? Per le persone fisiche senza partita IVA, i ricavi da RID vanno dichiarati nel quadro D del modello 730 come “redditi diversi”. Il GSE rilascia una Certificazione Unica (CU) con la ritenuta d’acconto entro marzo. ### Quali sono i vantaggi del Ritiro Dedicato rispetto allo Scambio sul Posto? Il Ritiro Dedicato offre: - Vendita diretta al GSE - Ritorno economico immediato per ogni kWh immesso - Semplificazione burocratica rispetto allo Scambio sul Posto, che dal 2025 non è più attivabile per nuovi impianti. ### Come accedere al Ritiro Dedicato tramite il GSE? L’accesso può avvenire tramite: - Iter semplificato (Modello Unico) per impianti fotovoltaici fino a 200 kW su edifici - Iter standard, con richiesta manuale via portale GSE, per impianti più complessi o superiori La richiesta deve essere inviata entro 60 giorni dall’attivazione dell’impianto. ### Qual è il ruolo dei prezzi minimi garantiti nel Ritiro Dedicato? Il PMG protegge gli impianti fino a 100 kW garantendo una remunerazione minima di 46,4 €/MWh nel 2025, anche quando il Prezzo Zonale risulta inferiore. ### Quali sono gli obblighi fiscali del Ritiro Dedicato per il 2025? I ricavi da RID costituiscono reddito imponibile e devono essere dichiarati in base alla tipologia di contribuente (privato, azienda, ditta individuale). È obbligatorio conservare documentazione GSE e CU o fatture.

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