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Approfondisci il funzionamento delle batterie fotovoltaiche, i costi delle batterie di accumulo e trova la soluzione ideale per il tuo impianto!

Le batterie di accumulo fotovoltaico hanno il compito di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso dai pannelli solari durante le ore diurne, per renderla disponibile nei momenti in cui l’impianto non produce, come la sera o durante giornate con bassa irradiazione.
In questo modo, famiglie e aziende possono aumentare l’autoconsumo, cioè usare direttamente l’energia solare prodotta dal fotovoltaico, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica e aumentando il risparmio economico sulle bollette.
Senza batterie, una casa consuma subito in media solo il 30% dell’energia prodotta dai pannelli, mentre il resto viene immesso in rete. Con un sistema di accumulo, invece, l’energia in eccesso può essere conservata e utilizzata in un momento successivo, aumentando l'autoconsumo fino al 90%.
Un sistema fotovoltaico con accumulo integrato si compone di diversi elementi fondamentali, ognuno con un ruolo specifico. In particolare, questi sistemi includono i seguenti componenti chiave:
Il funzionamento dei sistemi di accumulo si articola in due fasi principali:
La gestione del ciclo di carica e scarica è controllata da un sistema elettronico chiamato Battery Management System (BMS) o integrato direttamente nell’inverter. Questo sistema monitora in tempo reale lo stato di carica (SOC), la temperatura, la tensione e la corrente, e protegge la batteria da rischi come sovraccarico, scarica profonda o surriscaldamento.
✅ Questo processo avviene in modo completamente automatico, garantendo sicurezza, efficienza e durata nel tempo. In un sistema ben dimensionato, la batteria può coprire buona parte del fabbisogno serale o notturno.
Un impianto fotovoltaico integrato con batterie di accumulo consente di aumentare significativamente l’autonomia energetica, con livelli di indipendenza che possono arrivare fino al 90% in contesti ottimali.
Questo è reso possibile grazie a un incremento dell’autoconsumo, che può passare da una media del 35% fino al 75% o oltre, sfruttando appieno l’energia prodotta localmente.
Tuttavia, è fondamentale considerare attentamente anche gli aspetti economici e progettuali per garantire che l’investimento sia realmente efficace.
L’integrazione di un sistema di accumulo permette di utilizzare l’energia solare anche nelle ore in cui non c’è produzione, come la sera o durante i picchi di consumo. Questo porta a un’autonomia molto più elevata, riducendo drasticamente la dipendenza dalla rete elettrica e dai prezzi dell’energia.
Grazie all’energia immagazzinata, è possibile ottimizzare l’uso dell’energia autoprodotta, evitando sprechi e abbassando i costi in bolletta. In particolare, famiglie e aziende con alti consumi serali possono ottenere un ritorno economico più rapido.
Un impianto fotovoltaico con accumulo contribuisce in modo concreto alla transizione ecologica, abbattendo le emissioni di CO₂ e riducendo le perdite di trasmissione elettrica, poiché l’energia viene prodotta e consumata in loco. Questo favorisce l’uso di energia pulita e a km zero.
In presenza di instabilità nella rete elettrica o in aree soggette a frequenti blackout, il sistema di accumulo può garantire una fornitura costante, aumentando la resilienza energetica dell’abitazione o dell’attività.
Le batterie per impianti fotovoltaici sono progettate per durare decenni, ma la loro efficienza e longevità dipendono da diversi fattori, tra cui:
Una manutenzione corretta e una progettazione ben calibrata possono prolungare sensibilmente la vita utile della batteria e mantenerne l’efficienza energetica nel tempo.
Le batterie moderne, in particolare quelle al litio (es. LiFePO₄), sono progettate per resistere a tra 10.000 e 12.000 cicli di carica e scarica completa, mantenendo una buona efficienza residua anche dopo molti anni.
Un ciclo completo equivale a una carica e una scarica completa della batteria, ma nella pratica quotidiana si effettuano spesso cicli parziali, il che può addirittura aumentare la durata totale.
📊 Con una media di un ciclo al giorno, queste batterie possono garantire una durata operativa superiore ai 20 anni. In contesti residenziali con cicli parziali e corretta gestione energetica, è possibile mantenere oltre l’80% della capacità residua anche dopo 15 anni di utilizzo.
I produttori di batterie fotovoltaiche offrono garanzie variabili tra 10 e 20 anni, in base:
È importante leggere attentamente le condizioni di garanzia, in quanto alcune prevedono limitazioni in caso di cicli eccessivamente profondi o temperature di esercizio non ottimali.
Le batterie per impianti fotovoltaici, sebbene sicure se installate correttamente, richiedono attenzione a determinati parametri operativi e ambientali per evitare malfunzionamenti, riduzione della durata o, nei casi più gravi, situazioni di rischio.
Uno degli aspetti più critici è il rispetto della profondità di scarica consigliata (DoD - Depth of Discharge). Scaricare sistematicamente la batteria oltre i limiti raccomandati (es. <10% di carica residua per le batterie al litio) può causare:
Un sistema ben progettato include un Battery Management System (BMS) o inverter con logica di controllo intelligente, che monitora ogni ciclo di carica/scarica, impedendo comportamenti che possano compromettere la sicurezza o la durata dell’impianto.
La collocazione fisica delle batterie è un fattore chiave per la sicurezza operativa. Le batterie devono essere installate in ambienti:
Per le batterie al litio, che sono sigillate e non emettono gas, è comunque consigliabile evitare l’installazione in ambienti caldi o non areati, poiché temperature superiori ai 30–35°C possono accelerare il degrado chimico e ridurre la vita utile del sistema.
Per ridurre i rischi e mantenere alte prestazioni nel tempo, è consigliabile:
Le batterie di accumulo rappresentano una componente fondamentale per aumentare l’autoconsumo e l’efficienza complessiva di un impianto fotovoltaico.
Tuttavia, il loro costo può incidere in modo significativo sull’investimento iniziale e influenzare la decisione d’acquisto in base alle esigenze energetiche e al budget disponibile.
Il prezzo delle batterie di accumulo varia ampiamente, in funzione di diversi parametri tecnici ed economici. In media, il costo può andare da poche centinaia di euro per sistemi piccoli o di vecchia generazione, fino a oltre 1.000 € per ogni kWh di capacità installata, nel caso di sistemi avanzati agli ioni di litio.
I principali fattori che influenzano il prezzo finale sono:
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