Indice
2.710+
Impianti Realizzati
Guida completa sul Controllore Centrale di Impianto (CCI), con approfondimenti sui costi e gli obblighi ARERA 2026.

Il Controllore Centrale di Impianto (CCI) è un'unità logica e hardware essenziale per la gestione degli impianti fotovoltaici. Un CCI assicura il controllo, la sicurezza e la conformità dell'impianto coordinando elementi come inverter, batterie, sistemi di misura e dispositivi di protezione.
L'installazione di un CCI è stata resa obbligatoria su alcuni tipi di impianto a Novembre 2025 👇
Si, la Delibera ARERA 385/2025/R/EEL ha introdotto l'obbligo di installazione di un Controllore Centrale di Impianto (CCI) per tutti gli impianti in media tensione (MT) di potenza superiore a 100 kW.
La scandeza ultima per l'installazione dei Controllori Centrali di Impianto (CCI) è Marzo 2027.
ARERA ha previsto un contributo economico fino a 10.000 € per favorire l’adeguamento dei CCI alle nuove disposizioni tecniche. Il contributo viene riconosciuto agli impianti che effettuano l’adeguamento, ma l’importo diminuisce progressivamente nel tempo: prima si interviene, maggiore è il rimborso.
In pratica, gli operatori che si adeguano entro il primo trimestre del 2026 possono ottenere il contributo massimo, mentre chi posticipa l’intervento riceverà un rimborso ridotto.
Il mancato adeguamento comporterà la perdita di tutti i contributi e incentivi GSE.
Il Controllore Centrale di Impianto (CCI) deve integrare funzionalità PF2 e rispettare la Norma CEI 0-16.
Il Controllore Centrale di Impianto (CCI) svolge molteplici funzioni chiave essenziali per l'efficienza e la stabilità operativa degli impianti energetici.
Quando si valuta il costo di un controllore centrale per impianti fotovoltaici, è cruciale considerare che il prezzo per kW varia significativamente.
Il costo di un Controllore Centrale di Impianto (CCI) varia in base alla potenza e alla complessità del sistema fotovoltaico. I principali range di prezzo sono:
Il prezzo del sistema di controllo CCI è influenzato da vari fattori distinti che possono essere raggruppati in diversi ambiti di influenza.
Gli impianti di dimensioni ridotte tendono a presentare costi unitari più elevati, mentre i grandi impianti possono beneficiare di economie di scala, riducendo così il costo per kW.
Un aspetto primario è la complessità dell'infrastruttura, determinata dal numero di inverter o stringbox da controllare; più dispositivi da monitorare implicano un'architettura più elaborata e quindi più costosa.
Un altro importante fattore di costo è la gestione delle batterie e il relativo sistema di gestione, noto come BMS (Battery Management System) o EMS (Energy Management System). La gestione e l'integrazione di BMS/EMS può incrementare significativamente i costi a causa della necessità di software e hardware specifici per l'ottimizzazione dell'energia.
Il concetto di controllo centrale nei sistemi fotovoltaici offre una serie di vantaggi grazie alla gestione ottimale e alla misura accurata di vari KPI.
Tra questi:
Altri parametri da monitorare includono la disponibilità (%) del CCI, che misura l'efficacia operativa del sistema, nonché il numero di interventi annuali e il tempo medio di ripristino (MTTR), che indicano rispettivamente la frequenza e l'efficacia delle attività di manutenzione.
Tuttavia, esistono anche alcuni rischi e limiti associati al controllo centrale nel fotovoltaico:
L'ottimizzazione della produzione energetica è significativamente migliorata dal CCI grazie a logiche centralizzate, che consentono il bilanciamento delle stringhe, la gestione anti-curtailment e l'ottimizzazione MPPT su gruppi di inverter. Queste funzioni riducono il clipping, il mismatch e le perdite per massimizzare l'efficienza produttiva complessiva.
Un altro vantaggio significativo del CCI è il miglioramento della qualità di fornitura attraverso la regolazione del fattore di potenza (cosφ), la compensazione e il controllo reattivo. Questi meccanismi riducono flicker, cali di tensione e perdite locali, contribuendo a migliorare la stabilità della rete locale. Un'infrastruttura più robusta aiuta ad attenuare problemi operativi e a garantire una fornitura energetica affidabile.
In termini di sicurezza e gestione dei rischi, il CCI supporta la riduzione dei rischi operativi e incrementa la sicurezza tramite una gestione centralizzata degli allarmi, remote trip e blocchi automatici. Funzioni di black-start e ride-through, sincronizzazione delle protezioni e logging eventi per audit (GSE/DSO) sono integrate per ridurre i tempi di intervento e i rischi di sanzioni o danni. Queste misure sono cruciali per mantenere la continuità operativa ed evitare penalità normative.
Infine, per quanto riguarda la longevità delle apparecchiature, l'ottimizzazione della vita utile dell'hardware è garantita attraverso una corretta gestione dello stato di carica (SOC) delle batterie e la limitazione delle correnti di picco. Ciò contribuisce a estendere la vita utile dell'hardware, con le batterie LiFePO4 che possono superare i 6.000 cicli se gestite correttamente.
Il sistema di Controllo e Comunicazione Integrata (CCI) permette una visione avanzata sull'operatività degli impianti grazie alla telemetria continua e alla diagnostica precoce. Questo approccio predittivo alla manutenzione riduce significativamente i tempi di fermo macchina, il numero di interventi annuali, nonché i costi operativi e di manutenzione (O&M).
SMA, Fronius, Huawei e SolarEdge, insieme a Schneider, Siemens, Delta e Sungrow, figurano tra i principali fornitori nel settore. Questi produttori offrono soluzioni diverse che si adattano alle esigenze sia di impianti industriali sia di impianti distribuiti. Nuovi attori come Tesla, Sonnen ed EnergyOne stanno emergendo con soluzioni DERMS (Distributed Energy Resource Management Systems) ed EMS (Energy Management Systems).
Nell'ambito dell'integrazione tecnologica, alcuni produttori si distinguono per particolari punti di forza. SMA, Fronius e Huawei sono spesso elogiati per la loro stretta integrazione tra inverter e CCI, oltre ai loro strumenti proprietari di monitoraggio. D'altra parte, Schneider, ABB e Siemens offrono soluzioni robuste per impianti industriali che supportano requisiti DSO e protocolli standard, adattandosi efficacemente a diverse specifiche operative.
Un Controllore Centrale di Impianto integra e coordina più moduli per gestire l’impianto in modo efficiente e sicuro:
Insieme, questi componenti permettono al CCI di raccogliere dati, decidere azioni e inviare comandi agli apparati dell’impianto.
Il Controllore Centrale di Impianto utilizza diversi protocolli e standard di comunicazione per garantire affidabilità, sicurezza e interoperabilità tra tutti i dispositivi dell’impianto.
I protocolli Modbus RTU e Modbus TCP sono tra i più diffusi: permettono il collegamento stabile tra dispositivi industriali, come inverter, contatori o sensori, e la trasmissione dei dati di controllo e supervisione.
Per il telecontrollo e la gestione remota di impianti energetici, il CCI può integrare protocolli come:
Per lo scambio di informazioni tra sistemi diversi, sono adottati:
Nelle reti MT/AT, il protocollo di riferimento è IEC 61850, pensato per la comunicazione in tempo reale tra dispositivi di automazione energetica. È uno standard chiave per assicurare interoperabilità e tempi di risposta rapidi nei sistemi complessi.
Per dialogare con piattaforme cloud o servizi di terze parti, il CCI utilizza protocolli più orientati all’IoT e al web, come:
Utilizza il cursore per selezionare l'area disponbile per l'installazione dell'impianto.

Definisci il fabbisogno eneregetico dell'Azienda ed il vostro attuale costo dell'energia.

Scopri il dimensionamento dell'impianto e l'analisi completa.
