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Esplora il funzionamento dell'inverter fotovoltaico e scopri le caratteristiche principali di inverter monofase, trifase ed ibrido.

L’inverter fotovoltaico è uno dei componenti chiave di un impianto solare: ha il compito fondamentale di trasformare l’energia prodotta dai pannelli solari, generata in corrente continua (CC), in corrente alternata (CA).
Questa conversione rende possibile l’impiego diretto dell’energia solare per alimentare elettrodomestici, impianti e dispositivi elettronici.
Il funzionamento dell’inverter è basato su un processo continuo:
Oltre alla semplice conversione, gli inverter moderni svolgono una serie di funzioni avanzate che migliorano il rendimento complessivo dell’impianto.
Gli inverter di ultima generazione sono dotati di tecnologia MPPT (Maximum Power Point Tracker), che consente di adattare costantemente la tensione e la corrente proveniente dai pannelli al punto di massima potenza disponibile.
✅ Questo sistema permette di aumentare il rendimento dell’impianto fotovoltaico fino al 10%, soprattutto in condizioni non ottimali di irraggiamento (ad esempio in presenza di nuvole o ombreggiamenti parziali).
L’efficienza di conversione degli inverter moderni può superare il 98%, sia in termini di efficienza di picco che di efficienza ponderata (su base giornaliera).
Questi risultati sono resi possibili da componenti elettronici come microcontrollori, oscillatori, amplificatori e sistemi di raffreddamento, che garantiscono stabilità e prestazioni elevate.
Gli inverter fotovoltaici sono oggi veri e propri dispositivi intelligenti, capaci di:
La vita utile media di un inverter si aggira intorno ai 10–12 anni, ma può variare in base alla qualità dei componenti, alla manutenzione e alle condizioni ambientali. Alcuni modelli offrono anche funzionalità di sostituzione modulare, che ne semplificano l’assistenza e ne estendono la vita utile.
La scelta del tipo di inverter fotovoltaico è fondamentale per garantire la compatibilità dell’impianto con la rete elettrica e le esigenze specifiche dell’utente.
A seconda della potenza dell’impianto, della tipologia di rete (monofase o trifase) e della presenza di sistemi di accumulo, è possibile scegliere tra quattro principali categorie di inverter: monofase, trifase, ibridi e microinverter. Ogni tipologia presenta caratteristiche tecniche, costi e applicazioni diverse.
Gli inverter monofase sono progettati per impianti collegati a reti elettriche domestiche a 230V, tipiche della maggior parte delle abitazioni in Italia. Sono indicati per impianti residenziali di piccola e media potenza, generalmente fino a 6 kW.
✅ Vantaggi:
Uso consigliato: residenziale – villette, appartamenti, piccoli condomini.
Potenza tipica supportata: fino a 6 kW.
Gli inverter trifase sono progettati per impianti collegati a reti trifase a 400V, tipiche di strutture produttive, capannoni, grandi condomini e aziende agricole. Sono in grado di gestire impianti fotovoltaici con potenze fino a 100 kW, garantendo una distribuzione equilibrata della potenza su tutte le fasi.
✅ Vantaggi:
Uso consigliato: industriale, commerciale, agroalimentare.
Potenza tipica supportata: da 10 a 100 kW. Per impianti superiori a 100 kW è richiesto l’allaccio in media tensione tramite trasformatore.
Gli inverter ibridi integrano in un unico dispositivo sia la funzione classica di conversione da CC a CA, sia la gestione dell’accumulo. Sono pensati per impianti che utilizzano batterie di accumulo (al litio o piombo) e permettono di caricare e scaricare l’energia in base ai consumi e alla produzione.
✅ Vantaggi:
Uso consigliato: impianti residenziali o aziendali con sistema di accumulo. Compatibili con moduli fotovoltaici e batterie (es. LiFePO₄).
I microinverter sono dispositivi installati direttamente dietro ciascun pannello fotovoltaico, convertendo in loco la corrente continua in alternata. Questo sistema consente il monitoraggio e l’ottimizzazione individuale della produzione di ogni singolo modulo, riducendo le perdite dovute a ombreggiamenti parziali o pannelli meno performanti.
✅ Vantaggi:
Uso consigliato: impianti domestici su tetti complessi o con ombreggiamenti.
Svantaggi: Costo più elevato rispetto agli inverter centralizzati.
Il dimensionamento accurato dell’inverter è fondamentale per ottimizzare l’efficienza e la durata dell’intero sistema fotovoltaico. La potenza dell’inverter deve essere proporzionata alla potenza nominale dell’impianto fotovoltaico, al fine di garantire una conversione ottimale dell’energia prodotta.
🌿Ad esempio, per un impianto domestico da 2,5 kW, l’inverter ideale dovrebbe avere una potenza compresa tra 2,5 e 3 kW, così da gestire efficacemente la produzione e i picchi di carico.
Per garantire un funzionamento sicuro ed efficiente, è importante che la tensione massima della stringa fotovoltaica sia compatibile con la tensione massima supportata dall’inverter.
Un inverter correttamente dimensionato assicura maggior rendimento, minori sollecitazioni elettriche e una vita utile più lunga per tutti i componenti dell’impianto.
I prezzi degli inverter fotovoltaici possono variare notevolmente in base a potenza, tecnologia e funzionalità. Si parte da circa 300 euro per modelli base fino a 5.000 euro per inverter avanzati, come quelli ibridi o destinati a impianti di grandi dimensioni.
Queste differenze di prezzo dipendono principalmente da:
Un inverter di fascia alta può offrire rendimento superiore, minore degrado nel tempo e maggiore compatibilità con sistemi di accumulo, rendendolo un investimento più conveniente sul lungo periodo.
La scelta dell’inverter è cruciale per massimizzare l’efficienza e la durata dell’impianto fotovoltaico. È importante valutare attentamente le esigenze tecniche, il budget e l’evoluzione futura del sistema (es. accumulo o ampliamenti).
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