Conto Termico 3.0: Incentivo per PA, ETS e Privati

Esplora il Conto Termico 3.0: tempistiche di lancio, interventi ammissibili e soggetti coinvolti.

July 7, 2025

Dati Principali

Fondo Perduto

Tipologia

05 Agosto 2025

Data Approvazione

/

Chiusura

05 Agosto 2025

Ultimo Aggiornamento

TBD

Massimale per Richiedente

900 M€

Totale dei Fondi

1. Che cos’è il nuovo Conto Termico 3.0 e come funziona?

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo di incentivazione gestito dal GSE che aggiorna la disciplina per sostenere interventi finalizzati a:

  • aumentare l’efficienza energetica degli edifici
  • produrre energia termica da fonti rinnovabili

Il meccanismo riconosce un contributo in conto capitale determinato in funzione delle spese ammissibili, nel rispetto di specifici massimali (per unità di superficie, di potenza e/o legati alla producibilità, a seconda dell’intervento) e dei limiti massimi di intensità previsti.

Rispetto al passato, la nuova disciplina è impostata secondo principi dichiarati di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica, ed è coerente con gli obiettivi di riqualificazione energetica (con attenzione al patrimonio pubblico) e con gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione ed efficientamento del settore civile.

Quando inizierà il Conto Termico 3.0?

L'obiettivo è rendere operativo il nuovo meccanismo a partire da febbraio 2026.
Il decreto prevede un impegno di spesa annua cumulata complessivo pari a 900 milioni di euro, così ripartiti:

  • 400 milioni di euro per interventi realizzati o da realizzare da parte delle Pubbliche Amministrazioni e degli ETS non economici (inclusi 20 milioni di euro per incentivi legati alla redazione delle diagnosi energetiche)
  • 500 milioni di euro per interventi realizzati da parte dei soggetti privati, incluse imprese ed ETS economici, con un limite annuo dedicato alle imprese pari a 150 milioni di euro
    Nell’ambito del contingente destinato alle Pubbliche Amministrazioni, il 50% è riservato alla procedura di accesso mediante prenotazione

2. Quali sono gli interventi ammissibili nel conto termico 3.0?

Le tipologie di interventi ammissibili sono diverse e devono rispettare requisiti tecnici e condizioni di ammissibilità specifiche (incluse eventuali soglie dimensionali e massimali di spesa/incentivo). In sintesi, gli interventi si articolano nelle seguenti categorie:

Efficienza energetica:
Interventi finalizzati a ridurre il fabbisogno energetico e ottimizzare i consumi dell’edificio, tra cui:

  • isolamento dell’involucro (pareti, coperture, pavimenti)
  • sostituzione di serramenti (comprensivi di infissi) e interventi su schermature/ombreggiamento e/o chiusure oscuranti
  • interventi per edifici con prestazioni energetiche elevate (inclusi interventi progettati come riqualificazione spinta)
  • interventi sull’illuminazione (in particolare per edifici del terziario e pertinenze), dove previsti
  • tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) e sistemi di termoregolazione/contabilizzazione del calore, con trasmissione ed elaborazione dei dati, dove previsti

Produzione termica da FER :
Tecnologie che generano calore rinnovabile sostituendo generatori alimentati da fonti fossili, tra cui:

  • pompe di calore (incluse configurazioni previste anche in sistemi ibridi/bivalenti, nei limiti e alle condizioni di ammissibilità applicabili)
  • solare termico
  • generatori a biomassa
  • allaccio a teleriscaldamento efficiente
  • scaldacqua a pompa di calore
  • microcogenerazione alimentata da fonti rinnovabili
    In alcuni casi sono previste configurazioni “abbinate” (ad esempio impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento, se realizzati congiuntamente a specifici interventi sull’impianto termico), nei limiti e alle condizioni del meccanismo

3. Chi Può Accedere al Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 finanzia interventi di efficienza energetica e di produzione termica da fonti rinnovabili ed è aperto sia al settore pubblico sia ai privati, con regole che cambiano in base all’ambito:

  • per l’efficienza (Titolo II) possono accedere le Pubbliche Amministrazioni; i soggetti privati possono accedere per interventi eseguiti su edifici ricadenti nell’ambito terziario (secondo le categorie catastali ammissibili previste dal decreto). Gli ETS possono accedere in funzione del carattere economico o non economico dell’attività svolta e delle regole applicabili al Titolo II
  • per le FER termiche (Titolo III) l’accesso è aperto a Pubbliche Amministrazioni e privati; per i privati l’accesso copre sia ambito residenziale sia terziario (secondo le categorie catastali ammissibili previste dal decreto). Gli ETS sono ammessi al Titolo III secondo le disposizioni applicabili

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4. Qual è l’entità degli incentivi nel Conto Termico 3.0 per i diversi beneficiari?

L’incentivo è un contributo in conto capitale calcolato sulle spese ammissibili, con percentuali, massimali e modalità di calcolo che variano in base alla tipologia di intervento/tecnologia e alle caratteristiche tecniche.

Conto Termico 3.0: numeri, soglie e variabili operative principali
Parametro Valore / regola Dove si applica
Avvio operativo (obiettivo) Febbraio 2026 Entrata in operatività del nuovo meccanismo
Impegno di spesa annua cumulata 900 milioni di euro Dotazione complessiva annuale
Quota Pubbliche Amministrazioni + ETS non economici 400 milioni di euro (inclusi 20 milioni per diagnosi energetiche) Ripartizione risorse
Quota soggetti privati (incluse imprese ed ETS economici) 500 milioni di euro Ripartizione risorse
Limite annuo dedicato alle imprese 150 milioni di euro All’interno del contingente soggetti privati
Quota riservata a prenotazione (PA) 50% del contingente destinato alle Pubbliche Amministrazioni Accesso mediante prenotazione
Intensità massima (regola generale) Fino al 65% delle spese ammissibili Limite generale, nel rispetto dei massimali specifici
Intensità massima (casistiche specifiche PA) Fino al 100% delle spese ammissibili Solo per casistiche previste, con massimali e producibilità ove applicabili
Acconto prenotazione (durata incentivo 5 anni) 2/5 dell’incentivo prenotato Pubbliche Amministrazioni in prenotazione
Acconto prenotazione (durata incentivo 2 anni) 50% dell’incentivo prenotato Pubbliche Amministrazioni in prenotazione
Pagamento in unica soluzione Se incentivo totale ≤ 15.000 euro Per i privati (e per gli aventi diritto nei casi previsti)
Termine invio domanda (accesso diretto) Entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento Presentazione tramite Portaltermico
Procedura semplificata: soglie dimensionali (esempi) PdC fino a 35 kW; solare termico fino a 50 m² Interventi standardizzati, tipicamente di piccole dimensioni
Imprese: intensità base Titolo II 25% (intervento singolo) o 30% (multi-intervento), con incrementi per PMI Efficienza energetica
Imprese: intensità base Titolo III 45%, con incrementi per PMI FER termiche

Regola generale di intensità (limite massimo)
In via generale, l’incentivo spettante è determinato nel limite massimo del 65% delle spese ammissibili sostenute, nel rispetto dei massimali specifici e delle altre condizioni tecniche previste.

Pubbliche Amministrazioni (e soggetti assimilati come ETS, secondo i casi)§

Per specifiche casistiche previste dal decreto, l’incentivo può arrivare fino al 100% delle spese ammissibili (fermi restando massimali e producibilità dove applicabili). Tra le casistiche previste rientrano, ad esempio, interventi su edifici di proprietà di Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, a determinate condizioni di utilizzo dell’immobile.
Se la Pubblica Amministrazione accede tramite prenotazione, può richiedere:

  • una rata di acconto pari a 2/5 dell’incentivo prenotato se la durata dell’incentivo è di 5 anni
  • una rata di acconto pari al 50% dell’incentivo prenotato se la durata dell’incentivo è di 2 anni
    ed è prevista, a determinate condizioni, anche una eventuale rata intermedia, oltre al saldo a conclusione dell’intervento

Inoltre, limitatamente agli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione e dalla stessa utilizzati, gli incentivi sono cumulabili con incentivi in conto capitale (statali e non statali) fino al limite di un finanziamento complessivo massimo pari al 100% delle spese ammissibili.

Imprese

Per le imprese, l’intensità degli aiuti segue regole specifiche e differenziate per Titolo II (efficienza energetica) e Titolo III (FER termiche), con valori base e possibili incrementi in funzione della dimensione d’impresa (e altre condizioni previste).
In termini generali:

  • Titolo II: intensità base del 25% per intervento singolo, che può arrivare al 30% in caso di multi-intervento, con incrementi per piccole e medie imprese; restano fermi i limiti di intensità massima previsti
  • Titolo III: intensità base del 45%, con incrementi per piccole e medie imprese; restano fermi i limiti di intensità massima previsti

Per alcuni interventi specifici “combinati” previsti dal decreto (ad esempio installazione di infrastrutture di ricarica privata per veicoli elettrici abbinata a pompa di calore elettrica, o impianto fotovoltaico abbinato a pompa di calore elettrica), sono previsti anche ulteriori vincoli di intensità applicabili.

Soggetti privati (residenziale)

Per i privati in ambito residenziale, l’incentivo è calcolato secondo le regole e le percentuali previste per ciascun intervento, nel rispetto dei massimali e del limite generale di intensità ove applicabile.
Per i privati (e in generale per gli aventi diritto nei casi previsti), se l’incentivo totale risulta inferiore o uguale a 15.000 euro, il GSE può corrisponderlo in un’unica soluzione.

ESCO (Energy Service Company)

Le ESCO possono intervenire come soggetti abilitati, in particolare nei casi previsti dal decreto, anche assumendo il ruolo di Soggetto Responsabile (ad esempio nell’ambito di contratti di prestazione energetica) e operando secondo le regole di accesso, rendicontazione e cumulabilità applicabili al soggetto per conto del quale agiscono. Sono previste anche modalità che consentono il conferimento a terzi del mandato irrevocabile all’incasso dell’importo netto degli incentivi riconosciuti, secondo le regole applicabili.

5. Quali sono le modalità di accesso al Conto termico 3.0?

  • Accesso diretto
    È la modalità ordinaria. La richiesta va presentata tramite Portaltermico entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento (oppure entro 90 giorni successivi alla data in cui la relativa scheda-domanda è resa disponibile sul portale); oltre tali termini, la domanda è dichiarata inammissibile. È utilizzata quando i lavori sono già conclusi ed è disponibile per i soggetti ammessi, nel rispetto delle regole di ammissibilità
  • Prenotazione
    Consente di “bloccare” l’incentivo prima dell’avvio o della conclusione dei lavori, a condizione di rispettare requisiti e documentazione previsti (atti, delibere/contratti e allegati richiesti, a seconda dei casi). Consente l’erogazione di un acconto e, ove previsto, di una rata intermedia, e impone tempistiche vincolanti per l’avvio e la conclusione dell’intervento; il mancato rispetto può comportare decadenza e recupero delle somme eventualmente già erogate. È una modalità prevista per specifiche casistiche, principalmente riferite a soggetti pubblici (e soggetti assimilati), e può essere attivata anche tramite ESCO o altri soggetti abilitati nei casi ammessi
  • Procedura semplificata
    È un iter agevolato per interventi standardizzati, tipicamente di piccole dimensioni, con riduzione della complessità documentale anche tramite cataloghi. Esempi di soglie dimensionali tipiche (ove applicabili alla specifica tipologia) includono pompe di calore con potenza termica utile nominale fino a 35 kW e impianti solari termici con superficie solare lorda fino a 50 m². La richiesta passa comunque da Portaltermico e segue le regole dell’accesso diretto o della prenotazione in base al soggetto e all’intervento

6. Come Richiedere il Conto Termico 3.0: Guida e Requisiti

Le domande possono essere presentate con due modalità differenti:

  • presentazione diretta da parte dei soggetti ammessi/beneficiari (in qualità di Soggetto Responsabile, nei casi previsti)
  • presentazione tramite un soggetto abilitato (ad esempio una ESCO o altri soggetti ammessi dal decreto), nei casi e con i requisiti previsti

La procedura si articola nelle seguenti fasi:

1. Verifica requisiti

Verifica del soggetto ammesso, dell’intervento incentivabile (Titolo II/Titolo III), dell’edificio/Unità immobiliare oggetto dell’intervento e dei requisiti tecnici (inclusa l’eventuale presenza di impianto esistente quando richiesta, e i limiti dimensionali applicabili).

2. Chiusura intervento
Individuazione della data di conclusione dell’intervento, che deve essere univocamente identificabile (ad esempio tramite asseverazione del tecnico abilitato/direttore lavori, oppure tramite dichiarazione del Soggetto Responsabile nei casi previsti). Da questa data decorrono i 90 giorni per l’accesso diretto.

3. Raccolta documenti
Raccolta della documentazione tecnica (schede, relazioni, dichiarazioni, asseverazioni e, ove previste, diagnosi energetiche e/o attestati di prestazione energetica) e della documentazione economica (fatture e prove di pagamento).
Per le Pubbliche Amministrazioni, in sostituzione delle ricevute di bonifico, possono essere trasmessi i mandati di pagamento. In specifiche configurazioni contrattuali (ad esempio alcuni EPC/PPP con ruoli specifici di Soggetto Responsabile), possono applicarsi regole particolari sulla documentazione contabile da trasmettere.

4. Invio domanda su Portaltermico
Compilazione della scheda-domanda e caricamento della documentazione richiesta, con accettazione delle condizioni contrattuali previste.

5. Istruttoria GSE
Verifica tecnico-amministrativa con eventuali richieste di integrazione/chiarimenti; sono possibili controlli e sopralluoghi secondo le modalità previste.

6. Erogazione incentivo
Pagamento in rate annuali per la durata prevista dalla tipologia di intervento, oppure in un’unica soluzione se l’ammontare totale dell’incentivo è inferiore o uguale a 15.000 euro (e per gli aventi diritto nei casi previsti).

7. Obblighi post-incentivo
Conservazione della documentazione per tutta la durata dell’incentivo e per il periodo aggiuntivo previsto, comunicazione di eventuali variazioni e mantenimento dei requisiti.

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Domande Frequenti

Che cos'è il Conto Termico 3.0 e quali incentivi offre?

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Quando sarà operativo il Conto Termico 3.0 nel 2025?

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Come possono i privati beneficiare al massimo del Conto Termico 3.0?

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Quali interventi sono finanziabili con il Conto Termico 3.0?

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Qual è la copertura finanziaria del Conto Termico 3.0 per le amministrazioni pubbliche?

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Come si può richiedere il Conto Termico 3.0 e quali sono i requisiti necessari?

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Quali sono le differenze principali tra il Conto Termico 2.0 e il 3.0?

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Quali vantaggi economici offre il Conto Termico 3.0 alle famiglie italiane?

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Qual è la dotazione finanziaria annuale del Conto Termico 3.0?

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