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Esplora il Conto Termico 3.0: tempistiche di lancio, interventi ammissibili e soggetti coinvolti.

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo di incentivazione gestito dal GSE che aggiorna la disciplina per sostenere interventi finalizzati a:
Il meccanismo riconosce un contributo in conto capitale determinato in funzione delle spese ammissibili, nel rispetto di specifici massimali (per unità di superficie, di potenza e/o legati alla producibilità, a seconda dell’intervento) e dei limiti massimi di intensità previsti.
Rispetto al passato, la nuova disciplina è impostata secondo principi dichiarati di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica, ed è coerente con gli obiettivi di riqualificazione energetica (con attenzione al patrimonio pubblico) e con gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione ed efficientamento del settore civile.
L'obiettivo è rendere operativo il nuovo meccanismo a partire da febbraio 2026.
Il decreto prevede un impegno di spesa annua cumulata complessivo pari a 900 milioni di euro, così ripartiti:
Le tipologie di interventi ammissibili sono diverse e devono rispettare requisiti tecnici e condizioni di ammissibilità specifiche (incluse eventuali soglie dimensionali e massimali di spesa/incentivo). In sintesi, gli interventi si articolano nelle seguenti categorie:
Efficienza energetica:
Interventi finalizzati a ridurre il fabbisogno energetico e ottimizzare i consumi dell’edificio, tra cui:
Produzione termica da FER :
Tecnologie che generano calore rinnovabile sostituendo generatori alimentati da fonti fossili, tra cui:
Il Conto Termico 3.0 finanzia interventi di efficienza energetica e di produzione termica da fonti rinnovabili ed è aperto sia al settore pubblico sia ai privati, con regole che cambiano in base all’ambito:
L’incentivo è un contributo in conto capitale calcolato sulle spese ammissibili, con percentuali, massimali e modalità di calcolo che variano in base alla tipologia di intervento/tecnologia e alle caratteristiche tecniche.
Regola generale di intensità (limite massimo)
In via generale, l’incentivo spettante è determinato nel limite massimo del 65% delle spese ammissibili sostenute, nel rispetto dei massimali specifici e delle altre condizioni tecniche previste.
Pubbliche Amministrazioni (e soggetti assimilati come ETS, secondo i casi)§
Per specifiche casistiche previste dal decreto, l’incentivo può arrivare fino al 100% delle spese ammissibili (fermi restando massimali e producibilità dove applicabili). Tra le casistiche previste rientrano, ad esempio, interventi su edifici di proprietà di Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, a determinate condizioni di utilizzo dell’immobile.
Se la Pubblica Amministrazione accede tramite prenotazione, può richiedere:
Inoltre, limitatamente agli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione e dalla stessa utilizzati, gli incentivi sono cumulabili con incentivi in conto capitale (statali e non statali) fino al limite di un finanziamento complessivo massimo pari al 100% delle spese ammissibili.
Imprese
Per le imprese, l’intensità degli aiuti segue regole specifiche e differenziate per Titolo II (efficienza energetica) e Titolo III (FER termiche), con valori base e possibili incrementi in funzione della dimensione d’impresa (e altre condizioni previste).
In termini generali:
Per alcuni interventi specifici “combinati” previsti dal decreto (ad esempio installazione di infrastrutture di ricarica privata per veicoli elettrici abbinata a pompa di calore elettrica, o impianto fotovoltaico abbinato a pompa di calore elettrica), sono previsti anche ulteriori vincoli di intensità applicabili.
Soggetti privati (residenziale)
Per i privati in ambito residenziale, l’incentivo è calcolato secondo le regole e le percentuali previste per ciascun intervento, nel rispetto dei massimali e del limite generale di intensità ove applicabile.
Per i privati (e in generale per gli aventi diritto nei casi previsti), se l’incentivo totale risulta inferiore o uguale a 15.000 euro, il GSE può corrisponderlo in un’unica soluzione.
ESCO (Energy Service Company)
Le ESCO possono intervenire come soggetti abilitati, in particolare nei casi previsti dal decreto, anche assumendo il ruolo di Soggetto Responsabile (ad esempio nell’ambito di contratti di prestazione energetica) e operando secondo le regole di accesso, rendicontazione e cumulabilità applicabili al soggetto per conto del quale agiscono. Sono previste anche modalità che consentono il conferimento a terzi del mandato irrevocabile all’incasso dell’importo netto degli incentivi riconosciuti, secondo le regole applicabili.
Le domande possono essere presentate con due modalità differenti:
La procedura si articola nelle seguenti fasi:
1. Verifica requisiti
Verifica del soggetto ammesso, dell’intervento incentivabile (Titolo II/Titolo III), dell’edificio/Unità immobiliare oggetto dell’intervento e dei requisiti tecnici (inclusa l’eventuale presenza di impianto esistente quando richiesta, e i limiti dimensionali applicabili).
2. Chiusura intervento
Individuazione della data di conclusione dell’intervento, che deve essere univocamente identificabile (ad esempio tramite asseverazione del tecnico abilitato/direttore lavori, oppure tramite dichiarazione del Soggetto Responsabile nei casi previsti). Da questa data decorrono i 90 giorni per l’accesso diretto.
3. Raccolta documenti
Raccolta della documentazione tecnica (schede, relazioni, dichiarazioni, asseverazioni e, ove previste, diagnosi energetiche e/o attestati di prestazione energetica) e della documentazione economica (fatture e prove di pagamento).
Per le Pubbliche Amministrazioni, in sostituzione delle ricevute di bonifico, possono essere trasmessi i mandati di pagamento. In specifiche configurazioni contrattuali (ad esempio alcuni EPC/PPP con ruoli specifici di Soggetto Responsabile), possono applicarsi regole particolari sulla documentazione contabile da trasmettere.
4. Invio domanda su Portaltermico
Compilazione della scheda-domanda e caricamento della documentazione richiesta, con accettazione delle condizioni contrattuali previste.
5. Istruttoria GSE
Verifica tecnico-amministrativa con eventuali richieste di integrazione/chiarimenti; sono possibili controlli e sopralluoghi secondo le modalità previste.
6. Erogazione incentivo
Pagamento in rate annuali per la durata prevista dalla tipologia di intervento, oppure in un’unica soluzione se l’ammontare totale dell’incentivo è inferiore o uguale a 15.000 euro (e per gli aventi diritto nei casi previsti).
7. Obblighi post-incentivo
Conservazione della documentazione per tutta la durata dell’incentivo e per il periodo aggiuntivo previsto, comunicazione di eventuali variazioni e mantenimento dei requisiti.
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