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Come leggere il bando e impostare correttamente la domanda

Il Bando ISI INAIL è lo strumento con cui l’Istituto sostiene progetti finalizzati al miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La misura finanzia interventi che producono un beneficio concreto e documentabile sul piano della prevenzione, secondo quanto previsto dall’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e dall’articolo 1, commi 862-864, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. INAIL precisa inoltre che il bando opera attraverso singoli Avvisi pubblici regionali e provinciali, che definiscono il perimetro applicativo della misura e la documentazione da utilizzare.
Il Bando ISI INAIL finanzia interventi che migliorano in modo concreto la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Non è un contributo generico destinato a qualsiasi investimento aziendale, ma una misura che si applica a progetti con finalità precise di prevenzione.
INAIL definisce le regole dell’avviso, individua le tipologie di intervento finanziabili e ripartisce le risorse per assi di finanziamento, distinguendo beneficiari, spese ammissibili e intensità del contributo in base alla natura del progetto.
In termini pratici, il funzionamento del bando segue una logica lineare. Si parte dall’individuazione di un rischio, di una criticità o di un fabbisogno di prevenzione. In seguito occorre verificare se l’intervento rientra tra quelli ammessi dall’avviso e se il soggetto richiedente possiede i requisiti previsti. Solo dopo questa verifica si imposta la candidatura, predisponendo la documentazione tecnica ed economica necessaria a dimostrare la pertinenza del progetto. È proprio questo impianto a distinguere il Bando ISI INAIL da un contributo ordinario: la misura non sostiene spese indistinte, ma investimenti che devono essere coerenti, motivati e idonei a ridurre il rischio in modo effettivo.
La struttura economica del bando è uno degli elementi più rilevanti. INAIL mette a disposizione 600 milioni di euro a fondo perduto per finanziare progetti di prevenzione. La misura è articolata in 5 assi di finanziamento, che servono a distinguere finalità, destinatari e spese ammissibili. Nella pagina ufficiale del Bando Isi 2025 rientrano progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici, per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, per la riduzione dei rischi infortunistici, per la bonifica da materiali contenenti amianto e per micro e piccole imprese di specifici settori, compreso il comparto agricolo della produzione primaria.
Anche le percentuali di contributo sono già definite. Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 il finanziamento è pari al 65% delle spese ammissibili; per l’Asse 1.2 la copertura può arrivare all’80%. L’importo del contributo è compreso in via generale tra 5.000 e 130.000 euro, con regole specifiche per alcune categorie di richiedenti. Questo dato è decisivo perché consente di valutare subito se il progetto ha una dimensione economica compatibile con i limiti della misura.
Prima di scegliere l’asse di riferimento conviene verificare due aspetti essenziali:
Sul piano operativo, la misura è costruita come una procedura telematica guidata. INAIL chiarisce che la documentazione ufficiale del bando comprende avvisi regionali e provinciali, allegati tecnici, istruzioni operative e calendario delle scadenze.
Questo significa che la domanda non può essere preparata in modo sommario: serve una verifica preventiva del proprio inquadramento, dell’asse corretto e della documentazione da produrre a sostegno del progetto.
La pagina ufficiale specifica anche chi può partecipare: imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, con precisazioni diverse a seconda dell’asse, e in alcuni casi enti del Terzo settore per specifici interventi dell’Asse 1.1.
La logica resta la stessa per tutti: la candidatura deve essere costruita su un progetto preciso, tecnicamente motivato e coerente con le finalità dell’avviso. Non basta indicare una spesa o un acquisto; occorre dimostrare che quell’intervento produce un miglioramento effettivo delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.
Prima dell’apertura della procedura è utile predisporre:
Per chi cerca informazioni operative sul Bando ISI INAIL 2026, il riferimento ufficiale oggi disponibile è la procedura 2026 del Bando Isi 2025. INAIL ha comunicato che la compilazione e la registrazione delle domande si svolgono dal 13 aprile 2026 al 28 maggio 2026, entro le ore 18:00. Nella stessa comunicazione l’Istituto precisa che nella pagina del bando, aggiornata progressivamente, sono pubblicati avvisi regionali e provinciali, allegati tecnici, istruzioni operative e calendario delle scadenze.
Questo aspetto incide direttamente sulla qualità della candidatura. Non basta consultare la scadenza finale: la fase preparatoria serve a controllare la correttezza dell’asse, la completezza degli allegati e la coerenza interna del progetto. INAIL segnala anche la presenza di un percorso guidato e di una piattaforma web dedicata per ridurre errori e dubbi interpretativi. È un’indicazione utile, perché conferma che il bando richiede una lettura attenta della documentazione e una preparazione ordinata, non una semplice compilazione formale della domanda.
Letto nel suo insieme, il bando va quindi interpretato come una misura tecnica prima ancora che amministrativa. L’agevolazione economica è importante, ma il vero elemento selettivo resta la capacità di trasformare un fabbisogno di prevenzione in un progetto coerente, documentato e ammissibile. È su questo passaggio che si gioca la differenza tra una candidatura generica e una domanda costruita correttamente.
Il Bando ISI INAIL 2026 è quindi una chiave di ricerca utile per intercettare la misura attualmente operativa, ma il riferimento corretto resta il Bando Isi 2025 pubblicato da INAIL, con procedura aperta nel 2026.
Per interpretarlo bene occorre partire da tre elementi: finalità di prevenzione, assi di finanziamento e coerenza del progetto con i requisiti tecnici e documentali previsti. Solo su questa base la domanda può essere impostata in modo ordinato e solido.
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