Indice
2.710+
Impianti Realizzati
Spiegazione tecnica dell’Energy Performance Contract: obiettivi, elementi chiave, ruolo della ESCo, differenze tra EPC “costruzione” e EPC “prestazione”, gestione dei risparmi e dei rischi.

Il contratto di rendimento energetico (Energy Performance Contract – EPC) è un accordo contrattuale con cui un fornitore di servizi energetici (spesso una ESCo) realizza interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio o di un impianto, legando il corrispettivo – in tutto o in parte – ai risultati effettivamente raggiunti.
Il modello EPC nasce nel quadro europeo dell’efficienza energetica definito dalla Direttiva 2012/27/UE, oggi rifusa e aggiornata dalla Direttiva (UE) 2023/1791, che consolida l’impostazione basata su performance misurabili e verificabili.
Il contratto EPC ha come obiettivo principale il miglioramento dell’efficienza energetica in modo verificabile lungo tutta la durata contrattuale. I risultati devono essere misurati, monitorati e confermati nel tempo, supportando un modello basato sulle prestazioni effettivamente raggiunte e incentivando interventi mirati alla riduzione dei consumi energetici complessivi.
La struttura dell’EPC è pensata per mantenere un equilibrio tra diritti e obblighi del beneficiario e del fornitore, chiarendo in modo puntuale: cosa viene realizzato, con quali standard, come si misura il miglioramento e come si determina il corrispettivo in funzione delle prestazioni. Questa struttura contrattuale consente di trasformare un intervento di efficientamento energetico in un progetto regolato da parametri oggettivi, riducendo incertezze e ambiguità nella valutazione dei risultati.
Gli elementi tipici che rendono un EPC operativo e verificabile includono:
Il contratto EPC coinvolge principalmente due soggetti:
L’EPC può essere applicato in contesti molto diversi – edifici industriali, strutture commerciali, immobili direzionali, patrimoni immobiliari complessi o infrastrutture – ed è particolarmente rilevante quando il beneficiario intende migliorare le prestazioni energetiche senza assumere integralmente il rischio tecnico ed economico dell’intervento. I risparmi energetici vengono definiti e misurati lungo la durata del contratto, generalmente espressi in kWh e valorizzati economicamente secondo criteri concordati, così da collegare in modo diretto il miglioramento energetico al risultato contrattuale.
Grazie a questo contratto si favorisce l’adozione di soluzioni innovative nel campo dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, come può essere l'installazione di un impianto fotovoltaico.
Nel settore fotovoltaico, il termine EPC può assumere significati diversi a seconda del contesto contrattuale. Per evitare ambiguità, è importante distinguere tra:
Nel primo caso, l’EPC riguarda principalmente la realizzazione tecnica dell’impianto fotovoltaico. Un unico soggetto è responsabile della progettazione, dell’approvvigionamento dei componenti, della costruzione e della messa in esercizio dell’impianto. Questo modello consente di concentrare responsabilità e coordinamento in capo a un solo contraente, riducendo il rischio di disallineamenti tra progettazione e realizzazione.
Nel secondo caso, l’EPC si configura come contratto di rendimento energetico, nel quale l’attenzione non è solo sulla costruzione dell’impianto, ma sul miglioramento delle prestazioni energetiche complessive e sulla generazione di risparmi misurabili nel tempo. In questo schema la ESCo può assumere un ruolo tecnico-finanziario più ampio, collegando la propria remunerazione ai risultati effettivamente conseguiti.
Nei progetti fotovoltaici di media o grande dimensione, la struttura contrattuale può prevedere:
La natura collaborativa di questi contratti consente di coordinare competenze tecniche, operative e finanziarie, soprattutto quando il progetto coinvolge più soggetti o richiede una gestione strutturata del rischio.
Quando il modello contrattuale integra la componente di prestazione energetica, la ESCo assume responsabilità che vanno oltre la semplice realizzazione tecnica dell’impianto. In particolare:
Questo consente al cliente di ridurre o posticipare l’esborso iniziale, trasferendo parte del rischio tecnico ed economico al fornitore del servizio.
Nel contesto dei progetti fotovoltaici si possono individuare diverse configurazioni operative:
DEPC (Design and Construction)
La ESCo o il contraente si occupa della progettazione e della costruzione dell’impianto, con responsabilità limitata alla fase realizzativa.
EPC (Energy Performance Contracting)
La ESCo gestisce l’intero ciclo di vita del progetto, dalla progettazione al monitoraggio dei risultati energetici, con remunerazione collegata alle performance.
O&M (Operation and Maintenance)
Il contratto si concentra sulla gestione operativa e sulla manutenzione dell’impianto fotovoltaico, garantendo continuità di funzionamento e controllo delle prestazioni nel tempo. Può essere autonomo o affiancare un contratto EPC.
Nel modello O&M, oltre alla manutenzione, può essere prevista anche la gestione dell’energia prodotta e l’ottimizzazione dell’autoconsumo o dell’energia eccedente, aumentando la flessibilità operativa del progetto.
Il contratto EPC rappresenta uno strumento strutturato per la gestione degli interventi di efficienza energetica, con impatti rilevanti sia sotto il profilo finanziario sia sotto quello normativo. L’utilizzo di un contratto-tipo di prestazione energetica consente di standardizzare la struttura dell’accordo, definendo in modo chiaro la matrice dei rischi, le responsabilità delle parti e i criteri di misurazione delle performance.
La formalizzazione preventiva delle condizioni tecniche ed economiche facilita la trasparenza e la tracciabilità degli interventi, aspetti particolarmente rilevanti quando il beneficiario è un ente pubblico.
Un elemento centrale è la possibilità, in presenza di determinate condizioni contrattuali e di corretta allocazione dei rischi, di classificare l’intervento in modo da non generare un impatto diretto sul debito dell’ente committente. Tuttavia, questa configurazione dipende dalla struttura concreta del contratto e dalla ripartizione effettiva dei rischi tra le parti: non è una conseguenza automatica dell’utilizzo dell’EPC, ma il risultato di un’adeguata impostazione tecnico-giuridica.
Nel modello EPC, la gestione dei rischi è uno degli elementi chiave. Il principio generale è che una parte significativa del rischio tecnico e prestazionale venga assunta dalla ESCo, in particolare quando la remunerazione è collegata ai risparmi effettivamente ottenuti.
È importante precisare che l’investimento iniziale non è necessariamente a carico della ESCo: la struttura finanziaria può variare in funzione del modello contrattuale adottato. Tuttavia, quando la ESCo finanzia direttamente l’intervento o ne coordina il finanziamento, il recupero dell’investimento avviene attraverso i risparmi energetici generati nel tempo.
La corretta determinazione dei risparmi si basa su:
Il confronto tra dati effettivi e parametri stabiliti contrattualmente consente di verificare il raggiungimento degli obiettivi e, se necessario, di attivare meccanismi di riequilibrio economico.
I contratti EPC si differenziano principalmente per le modalità di ripartizione dei risparmi e per l’allocazione dei rischi tra ESCo e beneficiario. I modelli più diffusi includono:
Modello “First Out”
I risparmi energetici generati vengono inizialmente destinati a coprire l’investimento sostenuto dalla ESCo fino alla scadenza del contratto. Successivamente, i benefici economici derivanti dall’efficienza rimangono interamente al cliente, che può anche acquisire la piena disponibilità dell’impianto.
Modello “Shared Savings”
I risparmi energetici vengono suddivisi tra ESCo e cliente secondo percentuali stabilite contrattualmente. Le percentuali non sono standardizzate e possono variare in funzione della struttura finanziaria e del livello di rischio assunto dalle parti. Al termine del contratto, la proprietà o la gestione dell’impianto può essere trasferita al cliente, secondo quanto previsto dall’accordo.
Modello “Guaranteed Savings”
La ESCo garantisce un livello minimo di risparmio. Se i risultati sono inferiori agli obiettivi concordati, la ESCo è tenuta a compensare la differenza secondo le clausole contrattuali. In questo modello il finanziamento può essere sostenuto dal cliente o da un soggetto terzo, mentre la ESCo assume principalmente il rischio di performance.
Utilizza il cursore per selezionare l'area disponbile per l'installazione dell'impianto.

Definisci il fabbisogno eneregetico dell'Azienda ed il vostro attuale costo dell'energia.

Scopri il dimensionamento dell'impianto e l'analisi completa.
