Interventi Ammessi nel Bando Agrisolare 2026

Impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli, riqualificazione delle coperture, sistemi di accumulo e dispositivi di ricarica: cosa può essere finanziato dalla Misura M2C1-I4 “Facility Parco Agrisolare”.

Davide Pesco
February 10, 2026

1. Bando Agrisolare 2026: Introduzione

L’Italia si distingue come uno dei Paesi con il maggior consumo diretto di energia nella produzione alimentare in Europa. Questo fenomeno sottolinea l’importanza di iniziative come la Misura del PNRR M2C1-I4 “Facility Parco Agrisolare”, che mira a incentivare gli investimenti delle imprese nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale per l’ammodernamento e l’utilizzo di tetti di edifici ad uso produttivo destinati alla produzione di energia rinnovabile tramite impianti fotovoltaici e interventi complementari.

Ridurre il consumo di energia non solo offre un vantaggio competitivo sul mercato europeo, ma sostiene un percorso verso un’agricoltura più efficiente. L’obiettivo primario è quindi consentire al settore di rispondere in maniera più efficiente alle esigenze contemporanee, garantendo al contempo un impatto ambientale ridotto e una maggiore sicurezza energetica a lungo termine.

Dotazione finanziaria e assetto di attuazione

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 789 milioni di euro, ripartiti secondo questi criteri e plafond:

  • 613 milioni di euro per imprese del settore della produzione agricola primari
  • 150 milioni di euro per imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli
  • 10 milioni di euro per imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli

Almeno il 40% delle risorse (al netto degli oneri di gestione) è destinato a programmi localizzati nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

2. Interventi ammissibili nel Bando Agrisolare 2026

La Misura M2C1-I4 “Facility Parco Agrisolare” finanzia investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. L’installazione del fotovoltaico rappresenta il nucleo centrale dell’investimento, mentre le opere edilizie sono ammissibili in quanto funzionali alla realizzazione dell’impianto. Gli interventi finanziabili si articolano in tre categorie strettamente collegate:

1. Installazione dell’impianto fotovoltaico

È ammessa la realizzazione di impianti fotovoltaici su coperture di edifici a uso produttivo.
La potenza dell’impianto determina il calcolo della spesa ammissibile secondo il massimale previsto dal decreto.

2. Riqualificazione delle coperture

Sono ammissibili gli interventi edilizi strettamente necessari all’installazione dell’impianto, tra cui:

  • rimozione e smaltimento delle coperture esistenti
  • rifacimento della copertura
  • miglioramento dell’isolamento
  • adeguamento strutturale funzionale al fotovoltaico

Queste opere non costituiscono un intervento autonomo, ma devono essere tecnicamente connesse all’installazione dell’impianto.

3. Sistemi di accumulo e dispositivi di ricarica

Il decreto prevede che possa essere incentivata anche l'installazione di:

  • sistemi di accumulo
  • dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile

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3. Massimale per il fotovoltaico e intensità del contributo

Per quanto riguarda la componente fotovoltaica, il decreto “Facility Parco Agrisolare” conferma espressamente che il limite massimo delle spese ammissibili è pari a 1.500,00 euro per kWp di potenza installata.

È fondamentale distinguere tra:

  • costo reale dell’impianto, che può variare in funzione della tecnologia utilizzata, della complessità dell’intervento e delle condizioni strutturali dell’edificio
  • costo riconosciuto ai fini dell’incentivo, che non può superare 1.500 €/kWp per la sola componente fotovoltaica

In base al DM 19 aprile 2023, l’intensità di contributo può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili per le imprese agricole di produzione primaria, nel rispetto dei regimi di aiuto applicabili e delle condizioni previste per ciascuna categoria di beneficiari. Per le imprese attive nella trasformazione dei prodotti agricoli, l’intensità può essere inferiore, in funzione del regime di aiuto applicato.

Il meccanismo di calcolo funziona quindi in due fasi:

  1. Determinazione della spesa ammissibile, applicando il massimale di 1.500 €/kWp;
  2. Applicazione dell’intensità di aiuto prevista, fino all’80% nei casi consentiti, sulla spesa così determinata.

Ad esempio, per un impianto da 100 kWp:

  • spesa massima ammissibile: 100 × 1.500 € = 150.000 €;
  • contributo massimo teorico (all’80%): 120.000 €.

4. Come partecipare al Bando Agrisolare 2026: requisiti, procedura e documentazione

La partecipazione alla Misura M2C1-I4 “Facility Parco Agrisolare” avviene esclusivamente attraverso uno o più Avvisi pubblici emanati dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e attuati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE)

Gli Avvisi definiscono:

  • modalità di presentazione delle domande;
  • criteri operativi di attuazione;
  • procedure di rendicontazione delle spese;
  • tempistiche e modalità di erogazione del contributo.

I progetti ammessi a finanziamento devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione.

Criteri di priorità

In sede di selezione è riconosciuta priorità a:

  • progetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti sulla Misura M2C1-2.2 “Parco Agrisolare”
  • progetti presentati da soggetti iscritti alla “rete agricola di qualità”

La priorità non equivale ad automatica ammissione, ma incide sull’ordine di valutazione e finanziamento nei limiti delle risorse disponibili.

Soggetti beneficiari ammessi

I soggetti che possono presentare domanda sono quelli già individuati dal DM 19 aprile 2023 e richiamati dal decreto Facility, tra cui:

  • imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria
  • imprese agroindustriali
  • cooperative agricole e loro consorzi
  • soggetti costituiti in forma aggregata (ATI, RTI, reti di impresa, comunità energetiche rinnovabili)

Procedura di ammissibilità e ruolo del GSE

Il decreto prevede che l’ammissibilità dei progetti sia valutata da un Comitato costituito presso il soggetto attuatore, previa istruttoria tecnica

Il GSE, individuato come soggetto attuatore della Misura:

  • verifica la conformità del progetto ai requisiti del decreto e del PNRR;
  • assicura procedure di monitoraggio, audit e controllo;
  • effettua verifiche ex post basate sul rischio

Documentazione per la candidatura

La documentazione richiesta è definita nei singoli Avvisi. È responsabilità del proponente:

  • presentare domanda nei termini previsti
  • compilare correttamente i moduli richiesti
  • garantire la completezza e coerenza della documentazione tecnica e amministrativa

Errori formali, omissioni o irregolarità nella documentazione possono comportare richieste di integrazione, ritardi nell’istruttoria o, nei casi più gravi, l’inammissibilità della domanda.

Cumulo delle agevolazioni e divieto di doppio finanziamento

Il cumulo delle agevolazioni è disciplinato dall’articolo 5 del decreto

Le agevolazioni:

  • possono essere cumulate con altri aiuti di Stato o aiuti de minimis sugli stessi costi ammissibili, purché non venga superata l’intensità massima prevista
  • possono essere cumulate con altre misure pubbliche solo se riferite a costi diversi o a quote parti differenti dello stesso bene
  • non possono superare il costo effettivamente sostenuto per l’intervento

È espressamente richiamato il principio del divieto di doppio finanziamento previsto dal Regolamento (UE) 2021/241

In termini pratici, la stessa spesa non può essere coperta due volte con fondi pubblici, anche se provenienti da strumenti differenti.

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Domande Frequenti

Quali sono i requisiti per partecipare al Bando Agrisolare 2026?
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Come si svolge la candidatura per il Bando Agrisolare?
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