Indice
2.710+
Impianti Realizzati
Pay as Produced e Baseload, due modelli di Power Purchase Agreement a confronto: flessibilità vs stabilità, impatto sui costi energetici e implicazioni per la pianificazione del business.

Un PPA Pay As Produced è una tipologia di Power Purchase Agreement in cui l’acquirente paga un prezzo concordato per ogni MWh di energia effettivamente prodotta dall’impianto rinnovabile. A differenza di contratti con volumi prefissati, il quantitativo di energia oggetto del contratto segue la produzione reale dell’impianto, senza garanzia di un profilo costante nel tempo.
Questo modello è particolarmente diffuso nel fotovoltaico e nell’eolico, dove la produzione è per natura variabile e dipendente da fattori ambientali. Il Pay As Produced non elimina il rischio legato alla variabilità della produzione, ma lo rende esplicito e contrattualmente accettato: l’energia viene pagata solo se prodotta, mentre eventuali scostamenti rispetto ai fabbisogni dell’acquirente vengono gestiti attraverso il mercato o altri contratti di fornitura.
Nei contesti rinnovabili, il Pay As Produced è spesso scelto perché si allinea in modo naturale al profilo di generazione dell’impianto. Invece di forzare la produzione a rispettare un volume o un profilo “teorico”, il contratto accetta la variabilità come parte integrante del modello economico, rendendo più semplice la strutturazione dell’accordo e, in molti casi, la finanziabilità del progetto.
Dal punto di vista del produttore, i ricavi sono direttamente legati alle performance effettive dell’impianto. Dal punto di vista dell’acquirente, il contratto consente di accedere a energia rinnovabile a un prezzo definito, ma con volumi non garantiti, che devono essere integrati nella strategia complessiva di approvvigionamento.
Nei PPA Pay As Produced, il sistema di pagamento si basa su misurazioni certificate e continue della produzione. L’energia prodotta viene rilevata tramite sistemi di metering e contabilizzata secondo regole contrattuali chiare, che definiscono:
Questo approccio garantisce trasparenza e verificabilità dei flussi economici, perché ogni pagamento è direttamente riconducibile a dati di produzione misurabili e oggettivi.
Il principale vantaggio del Pay As Produced è la semplicità strutturale: il venditore viene remunerato sulla base dell’energia realmente generata, senza dover garantire volumi fissi o profili costanti, mentre l’acquirente paga solo ciò che l’impianto produce.
Il rovescio della medaglia è il rischio di variabilità dei volumi. Se la produzione è inferiore alle attese, l’acquirente dovrà coprire il fabbisogno residuo con altri acquisti; se è superiore, dovrà gestire l’energia in eccesso secondo le regole di mercato o gli accordi di fornitura esistenti. Per questo motivo, il Pay As Produced è più adatto a soggetti che possono integrare il PPA all’interno di una strategia energetica flessibile, piuttosto che a chi cerca una copertura rigida e completamente prevedibile dei consumi.
La differenza tra PPA Pay As Produced e PPA Baseload riguarda principalmente come vengono definiti i volumi di energia, come viene allocato il rischio e che grado di prevedibilità ottiene l’acquirente.
Nel PPA Pay As Produced, l’acquirente acquista l’energia esattamente nella quantità prodotta dall’impianto rinnovabile, senza un impegno su volumi minimi o profili costanti. Il contratto segue la produzione effettiva, che nel caso di fotovoltaico ed eolico è naturalmente variabile nel tempo.
Questo modello è particolarmente adatto quando:
Il rischio principale non è tanto il prezzo unitario, quanto l’incertezza sui volumi disponibili: se la produzione è inferiore alle attese, l’acquirente deve approvvigionarsi altrove; se è superiore, deve gestire l’energia in eccesso secondo le regole di mercato.
Nel PPA Baseload, l’energia viene fornita secondo un profilo costante e predeterminato (ad esempio una certa quantità di MWh per ogni ora o periodo), indipendentemente dalla produzione effettiva dell’impianto rinnovabile sottostante.
In questo caso:
Il baseload è quindi preferito quando la priorità è la stabilità del flusso energetico, più che il legame diretto con la produzione rinnovabile oraria o giornaliera.
La distinzione chiave tra Pay As Produced e Baseload è l’allocazione dei rischi:
Le oscillazioni di mercato incidono su entrambi i modelli, ma l’esposizione è più diretta nel Pay As Produced, dove i volumi effettivi determinano il valore economico complessivo del contratto.
Dal punto di vista della pianificazione:
In sintesi, Pay As Produced e Baseload sono strumenti diversi: il primo privilegia flessibilità e allineamento alla produzione rinnovabile, il secondo privilegia stabilità e prevedibilità nel tempo.
La scelta tra PPA Pay As Produced e PPA Baseload dipende dal profilo di consumo energetico, dalla tolleranza al rischio e dagli obiettivi strategici dell’azienda. Entrambe le soluzioni possono essere valide, ma rispondono a esigenze operative e finanziarie diverse.
Il primo fattore da analizzare è la stabilità dei consumi elettrici nel tempo.
Un secondo elemento chiave è come l’azienda intende gestire il rischio energetico.
La scelta dipende quindi da quanto l’azienda è disposta ad accettare variabilità nei volumi in cambio di maggiore flessibilità e allineamento con la produzione rinnovabile.
In sintesi:
Utilizza il cursore per selezionare l'area disponbile per l'installazione dell'impianto.

Definisci il fabbisogno eneregetico dell'Azienda ed il vostro attuale costo dell'energia.

Scopri il dimensionamento dell'impianto e l'analisi completa.
