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Impianti Realizzati
Scopri gli incentivi previsti dalla misura Facility Parco Agrisolare: percentuali, massimali ed esempi pratici.

📌Stato del bando (aggiornato a maggio 2026): l'avviso è stato pubblicato il 23 febbraio 2026 e ha accolto domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026 sulla piattaforma GSE. La finestra di partecipazione è quindi chiusa; i progetti approvati dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione, con rendicontazione finale entro il 31 dicembre 2028. La guida che segue resta valida per comprendere il funzionamento di percentuali, massimali e cumulo, in vista delle prossime edizioni della misura.
Il Bando Agrisolare 2026 – Facility Parco Agrisolare (PNRR) mette a disposizione 789 milioni di euro complessivi, inclusi gli oneri di gestione, per finanziare impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Il 40% della dotazione è riservato alle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi in conto capitale destinati a nuovi progetti, selezionati tramite uno o più Avvisi emanati dal Ministero e attuati dal GSE.
La dotazione complessiva è suddivisa per categorie di intervento, ciascuna con un plafond dedicato.
La ripartizione è la seguente:
La percentuale di contributo del Bando Agrisolare non è uguale per tutti. L’intensità dell’aiuto dipende:
In alcuni casi il contributo può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, in altri la base è 30%, con eventuali maggiorazioni.
Per gli investimenti realizzati nelle aziende agricole e connessi alla produzione agricola primaria, l’intensità dell’agevolazione può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili.
In questo contesto, sono considerate ammissibili le spese legate alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico e degli interventi collegati, come previsti dalla disciplina della misura. Qui il contributo copre la quota prevalente dell’investimento, nei limiti dei massimali previsti (1.500 €/kWp per il fotovoltaico).
Anche per gli investimenti connessi alla trasformazione di prodotti agricoli, l’intensità massima può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili.
Quando l’intervento riguarda la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, cambia il regime applicabile.
In questo caso:
Sono previste maggiorazioni:
In presenza delle condizioni cumulative, l’intensità può superare il 30% base.
Anche per la produzione agricola primaria che supera i limiti di autoconsumo si applica:
Anche in questo caso i costi ammissibili sono qualificati come investimenti supplementari per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Uno dei parametri più importanti del Bando Agrisolare è il massimale di spesa ammissibile per l’impianto fotovoltaico.
Per l’installazione dei pannelli FV resta fermo il limite massimo di:
1.500 euro per ogni kWp installato
Questo valore rappresenta il tetto massimo su cui viene calcolato il contributo, indipendentemente dal costo effettivamente sostenuto.
Se il costo dell’impianto supera 1.500 €/kWp, la parte eccedente non viene considerata ai fini del calcolo dell’agevolazione.
Diverso il discorso per:
Per queste componenti, gli Avvisi attuativi possono aggiornare i massimali di spesa ammissibile in base ai prezzi di mercato.
Per capire l’ordine di grandezza del contributo, utilizziamo un’ipotesi semplificata:
Ipotesi di calcolo:
costo ammissibile FV valorizzato al massimale di 1.500 €/kWp
Applicabile ai casi di:
Intensità massima: 80%
In questi casi, il contributo copre la quota prevalente dell’investimento.
Applicabile a:
Entità del contributo:
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