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APE: Attestato di Prestazione Energetica, perché è fondamentale nel Conto termico 3.0?

L’Attestato di Prestazione Energetica, meglio noto come APE, è un documento fondamentale che fornisce una valutazione della prestazione energetica di un edificio o di un’unità immobiliare. Questo attestato è essenziale per comprendere l’efficienza energetica complessiva della proprietà e, in generale, per confrontare immobili diversi su basi omogenee.
La valutazione è espressa attraverso una scala di classi energetiche che va da A4 a G, permettendo di classificare il livello di efficienza energetica: A4 rappresenta la massima efficienza, mentre G indica una bassa efficienza energetica. L’APE sintetizza inoltre gli indicatori di consumo e, di fatto, “fotografa” le prestazioni dell’immobile in condizioni standard.
Possedere un APE è cruciale non solo per fini di trasparenza, ma anche per orientare eventuali interventi di miglioramento energetico e ridurre i consumi complessivi in modo sostenibile. Nel contesto del Conto Termico 3.0, inoltre, l’APE rientra tra i documenti che possono essere richiesti in specifiche casistiche previste dal decreto (soprattutto per interventi su interi edifici e in presenza di determinate soglie impiantistiche).
La redazione dell’attestato di prestazione energetica (APE) richiede il coinvolgimento di un tecnico abilitato. Questo professionista assicura che tutte le valutazioni siano eseguite con precisione e nel rispetto delle normative vigenti, raccogliendo i dati necessari e applicando le metodologie di calcolo previste.
L’APE prevede l’analisi di vari parametri dell’edificio, come la qualità dell’isolamento termico (involucro, serramenti, ponti termici) e l’efficienza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e climatizzazione. Questi elementi sono fondamentali per determinare il consumo energetico complessivo dell’edificio e il suo impatto ambientale, oltre a influenzare direttamente la classe energetica finale.
Nel Conto Termico 3.0 l’APE non è un documento sempre obbligatorio, ma è richiesto solo in specifiche casistiche puntualmente individuate dal decreto, principalmente per consentire al GSE di verificare il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio.
In particolare, l’APE post-intervento è obbligatorio nei seguenti casi:
Per molti interventi del Titolo III (FER termiche) e per interventi puntuali su singole unità immobiliari, l’APE non è richiesto, salvo che non ricorrano le condizioni sopra indicate.
Per le Pubbliche Amministrazioni (o per la ESCO che opera per loro conto, nei limiti e con le esclusioni previste dal decreto), i costi sostenuti per:
sono incentivabili fino al 100%, nel rispetto dei massimali di spesa e delle condizioni tecniche stabilite.
Per gli altri soggetti beneficiari (privati, imprese, ETS):
Per ottenere l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è necessario rivolgersi a un certificatore energetico abilitato, iscritto negli elenchi regionali o nazionali previsti. Il professionista incaricato effettua un sopralluogo obbligatorio presso l’edificio o l’unità immobiliare, durante il quale rileva le caratteristiche geometriche, costruttive e impiantistiche.
Durante il sopralluogo, il certificatore raccoglie tutti i dati necessari relativi alla struttura, all’involucro e agli impianti presenti, che saranno poi utilizzati per i calcoli energetici. Un elemento chiave del processo è la disponibilità della documentazione tecnica dell’immobile, come planimetrie, libretti di impianto e schede tecniche. Fornire questa documentazione in modo completo facilita un’analisi più accurata e riduce i tempi di redazione dell’APE.
Il costo dell’Attestato di Prestazione Energetica può variare in funzione di diverse variabili. Tra i principali fattori incidono la dimensione dell’immobile, la tipologia edilizia e la complessità degli impianti presenti.
Per le unità immobiliari residenziali, il costo dell’APE si colloca generalmente in un intervallo compreso tra 150 e 300 euro, a seconda delle caratteristiche dell’immobile e del contesto territoriale.
Edifici più grandi o dotati di sistemi impiantistici articolati richiedono sopralluoghi più lunghi e analisi più approfondite, con un conseguente aumento del compenso professionale.
Verifichiamo se l’intervento proposto rispetta i requisiti tecnici e normativi del Conto Termico 3.0.
Elaboriamo una stima dettagliata dell’incentivo ottenibile, dei risparmi energetici e dei benefici economici.
Coordiniamo la progettazione degli interventi (pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi, integrazioni).
Gestiamo il rapporto con installatori e fornitori, assicurandoci che le soluzioni adottate siano conformi alla documentazione richiesta dal GSE.
Predisponiamo la documentazione seguendo l’iter fino all’istruttoria e alla validazione dell’incentivo.
Affianchiamo il cliente durante tutto il processo, rispondendo a eventuali richieste di integrazione del GSE.