Conto Termico: Interventi Ammessi e Incentivi

Scopri gli interventi di efficienza energetica e produzione termica del Conto Termico 3.0 per pubblica amministrazione, privati, aziende.

Davide Pesco
February 20, 2026
conto termico 30 interventi ammessi

1. Introduzione agli Interventi Ammessi nel Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo nazionale di incentivazione che sostiene interventi per l’efficienza energetica degli edifici e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. In questo articolo trovi un quadro introduttivo degli interventi ammessi, suddivisi in due grandi categorie.

Efficienza energetica

Interventi che riducono il fabbisogno energetico dell’edificio e migliorano la gestione dei consumi, tra cui:

  • isolamento dell’involucro opaco (pareti, coperture, pavimenti/solai)
  • sostituzione delle chiusure trasparenti comprensive di infissi
  • installazione di schermature/ombreggiamenti e sistemi di filtrazione solare per chiusure trasparenti
  • trasformazione di edifici esistenti in edifici a energia quasi zero (NZEB)
  • sostituzione dei sistemi di illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne con sistemi efficienti
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation), inclusi sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, con trasmissione ed elaborazione dei dati

Produzione termica da FER

Tecnologie che sostituiscono impianti esistenti con sistemi che utilizzano fonti rinnovabili per produrre calore per climatizzazione e/o acqua calda sanitaria (e, in alcuni casi, anche per processi produttivi), tra cui:

  • pompe di calore (elettriche o a gas) anche combinate con produzione di acqua calda sanitaria
  • sistemi ibridi factory made, sistemi bivalenti o pompe di calore “add on”
  • generatori a biomassa (anche per serre e fabbricati rurali, o per calore di processo e immissione in reti)
  • impianti solari termici (anche abbinati a solar cooling e, in alcuni casi, per processi produttivi o reti)
  • scaldacqua a pompa di calore
  • allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti
  • unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili

Nota: nel Conto Termico 3.0 possono essere incentivati anche impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, ma solo se realizzati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con un impianto dotato di pompa di calore elettrica, sul medesimo edificio (o relative pertinenze).

2. Interventi di efficienza del Conto Termico 3.0: quali sono?

Gli interventi di efficienza energetica migliorano le prestazioni dell’edificio, con effetti su consumi e qualità del comfort. In base alla tipologia di intervento e alla configurazione (ad esempio, se si interviene su interi edifici e con determinate potenze), possono essere richiesti documenti tecnici come diagnosi energetica ante-operam e APE post-operam per dimostrare il miglioramento ottenuto.

Isolamento dell’involucro opaco (pareti, coperture, pavimenti)

L’intervento riguarda l’isolamento di coperture, pavimenti/solai e pareti perimetrali che delimitano il volume climatizzato.

Per l’accesso all’incentivo devono essere rispettati valori limite di trasmittanza termica (U, in W/m²K) in funzione della zona climatica e della tipologia di superficie:

Valori limite di trasmittanza termica U (W/m²K) per l’isolamento dell’involucro opaco (coperture, pavimenti/solai, pareti) nel Conto Termico 3.0
Elemento Zona climatica A Zona climatica B Zona climatica C Zona climatica D Zona climatica E Zona climatica F
Coperture ≤ 0,27 ≤ 0,27 ≤ 0,27 ≤ 0,22 ≤ 0,20 ≤ 0,19
Pavimenti/solai ≤ 0,40 ≤ 0,40 ≤ 0,30 ≤ 0,28 ≤ 0,25 ≤ 0,23
Pareti perimetrali ≤ 0,38 ≤ 0,38 ≤ 0,30 ≤ 0,26 ≤ 0,23 ≤ 0,22
Incremento consentito se isolamento dall’interno o in intercapedine Valori limite incrementabili del 30%, nel rispetto dei requisiti minimi applicabili

  • coperture: A/B/C ≤ 0,27; D ≤ 0,22; E ≤ 0,20; F ≤ 0,19 W/m²K
  • pavimenti: A/B ≤ 0,40; C ≤ 0,30; D ≤ 0,28; E ≤ 0,25; F ≤ 0,23 W/m²K
  • pareti perimetrali: A/B ≤ 0,38; C ≤ 0,30; D ≤ 0,26; E ≤ 0,23; F ≤ 0,22 W/m²K

Se l’isolamento è realizzato dall’interno o in intercapedine, i valori limite di trasmittanza possono essere incrementati del 30%, restando comunque nel rispetto dei requisiti minimi applicabili.

Serramenti ad alte prestazioni (chiusure trasparenti + infissi)

La sostituzione delle chiusure trasparenti comprensive di infissi è incentivabile se, nella configurazione post-operam, vengono rispettati i valori limite di trasmittanza (U, in W/m²K) in funzione della zona climatica:

  • A ≤ 2,60; B ≤ 2,60; C ≤ 1,75; D ≤ 1,67; E ≤ 1,30; F ≤ 1,00 W/m²K

Ai fini del riconoscimento dell’incentivo, devono inoltre essere installati (o già presenti al momento dell’intervento) sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche.

In casi specifici è incentivabile anche la sostituzione di chiusure trasparenti in policarbonato, a condizione che siano rispettati i limiti di trasmittanza e che la trasmissione luminosa τv sia almeno pari al 60% sia ante-operam sia post-operam.

Schermature e filtrazione solare

L’installazione di sistemi di schermatura/ombreggiamento o filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti (con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili) è incentivabile se:

  • l’intervento è abbinato, sullo stesso edificio, alla sostituzione delle chiusure trasparenti; questo vincolo è considerato soddisfatto anche se le chiusure trasparenti risultano già conformi ai requisiti minimi applicabili
  • la prestazione di schermatura solare è almeno di classe 3 (o superiore) secondo UNI EN 14501, valutata con le norme della serie UNI EN ISO 52022-1:2018
  • i meccanismi automatici di regolazione e controllo sono basati sulla rilevazione della radiazione solare incidente (UNI EN 15232)
  • per la filtrazione solare (es. pellicole solari basso emissive) è richiesto un fattore solare gtot ricadente nel range della classe 3 o 4 previsto dalla UNI EN 14501

Trasformazione in NZEB

L’intervento consiste nella trasformazione di edifici esistenti in edifici a energia quasi zero (NZEB). Ai fini dell’incentivo, la prestazione energetica post-operam deve risultare coerente con il raggiungimento dello standard NZEB.

Per gli edifici delle Amministrazioni Pubbliche, l’intervento può includere anche demolizione e ricostruzione, con incremento volumetrico massimo pari al 25%, nel rispetto delle condizioni previste per questo tipo di configurazione. L’intervento NZEB non è ammissibile su porzioni di edificio.

Illuminazione efficiente (interni e pertinenze)

La sostituzione dei sistemi di illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne con sistemi a LED o a più alta efficienza è incentivabile se sono rispettati requisiti tecnici minimi, tra cui:

  • lampade certificate da laboratori accreditati anche per le caratteristiche fotometriche (resa cromatica, flusso luminoso, efficienza), con conformità ai criteri di sicurezza e compatibilità elettromagnetica e marcatura CE
  • indice di resa cromatica: >80 per interni e >60 per pertinenze esterne
  • efficienza luminosa minima: 80 lm/W
  • potenza installata delle lampade non superiore al 50% della potenza sostituita, nel rispetto dei criteri illuminotecnici delle norme vigenti; se l’impianto ante-operam era sottodimensionato rispetto alla normativa, l’incentivo è riconoscibile solo sulla quota di potenza pari al 50% della potenza sostituita (per ambienti residenziali il criterio minimo è definito dalla condizione ante-operam)
  • apparecchi di illuminazione conformi ai requisiti minimi applicabili (etichettatura/eco-progettazione) e in grado di rispettare le norme UNI e CEI vigenti
  • per sistemi esterni o emittenti verso l’esterno, rispetto della normativa su inquinamento luminoso e sicurezza (ove presente)

Per edifici del terziario, quando l’intervento è realizzato da imprese o ETS economici, sono previsti anche obiettivi minimi di riduzione della domanda di energia primaria (con verifica tramite APE ante e post) in funzione della configurazione (intervento singolo o multi-intervento).

Building automation e termoregolazione

L’installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici può includere anche sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, oltre a trasmissione ed elaborazione dei dati.

In termini funzionali, questi sistemi possono riguardare il controllo integrato di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e condizionamento, produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione, controllo schermature solari, diagnostica e rilevamento dei consumi. I requisiti minimi fanno riferimento alla norma UNI EN ISO 52120-1 e alla classe B di efficienza dei sistemi di automazione.

Per edifici del terziario, quando l’intervento è realizzato da imprese o ETS economici, sono previsti obiettivi minimi di riduzione della domanda di energia primaria (10% come intervento singolo, 20% in caso di multi-intervento), con redazione di APE ante-operam e post-operam.

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3. Interventi di produzione termica da FER

Gli interventi di produzione termica da fonti energetiche rinnovabili (FER) includono tecnologie che sostituiscono impianti di climatizzazione invernale e/o produzione di acqua calda sanitaria con sistemi alimentati da fonti rinnovabili. In alcuni casi l’energia termica prodotta può essere destinata anche a processi produttivi o a immissione in reti di teleriscaldamento/teleraffreddamento, secondo quanto previsto per le singole tipologie.

Pompe di calore (elettriche o a gas)

L’intervento consiste nella sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore (energia aerotermica, geotermica o idrotermica), anche combinate per la produzione di acqua calda sanitaria.

Nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore. La durata dell’incentivo, per le pompe di calore, è legata alla potenza del generatore: 2 annualità per potenze ≤ 35 kW e 5 annualità per potenze > 35 kW.

Nota operativa: per imprese e ETS economici non sono ammessi gli interventi che prevedono apparecchiature alimentate a combustibili fossili (compreso il gas naturale); in questi casi non risultano incentivabili le pompe di calore a gas.

Sistemi ibridi “factory made” o bivalenti

Questi interventi riguardano la sostituzione dell’impianto esistente con:

  • sistemi ibridi factory made
  • sistemi bivalenti
  • installazione di una pompa di calore “add on”

Anche in questo caso, per impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW è prevista la contabilizzazione del calore. La durata dell’incentivo segue le annualità previste in funzione della potenza (2 annualità fino a 35 kW e 5 annualità oltre 35 kW), con calcoli che tengono conto del contributo effettivo della pompa di calore nel sistema.

Generatori a biomassa

L’intervento riguarda la sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a biomassa. È previsto anche per serre e fabbricati rurali, oltre che per produzione di energia termica destinata a processi produttivi o a immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Per impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW è richiesta la contabilizzazione del calore. Le regole tecniche e documentali possono variare in funzione della configurazione impiantistica e della taglia.

Solare termico (anche solar cooling)

L’installazione di impianti solari termici può riguardare:

  • produzione di acqua calda sanitaria e/o integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale
  • impianti abbinati a solar cooling
  • produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento/teleraffreddamento

Se la superficie del campo solare è superiore a 100 m² è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore. La durata dell’incentivo dipende dalla superficie solare lorda:

  • fino a 50 m²: 2 anni
  • oltre 50 m² e fino a 2.500 m²: 5 anni

Scaldacqua a pompa di calore

L’intervento consiste nella sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore in edifici esistenti (o parti/unità immobiliari esistenti) dotati di impianto di climatizzazione. Per l’accesso all’incentivo è richiesta almeno la classe A di efficienza energetica di prodotto (o superiore), secondo il Regolamento UE 812/2013. L’incentivo è ripartito in 2 rate annuali (salvo erogazione in unica soluzione nei casi previsti).

Allaccio a teleriscaldamento efficiente

L’intervento prevede la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con l’allaccio a un sistema di teleriscaldamento efficiente. Per l’ammissibilità, la rete deve essere censita nelle anagrafiche di riferimento e, alla data di allaccio, qualificata dal GSE nell’ultima annualità disponibile.

Per interventi realizzati in interi edifici con potenza nominale totale dell’impianto di riscaldamento maggiore o uguale a 200 kW, diagnosi energetica ante-operam e APE post-operam sono obbligatorie ai fini del riconoscimento dell’incentivo. La durata dell’incentivo prevista per questa tipologia è pari a 5 anni.

Microcogenerazione alimentata da FER

L’intervento riguarda la sostituzione (totale, parziale o funzionale) di impianti di climatizzazione invernale con impianti che utilizzano unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili. La durata dell’incentivo prevista per questa tipologia è pari a 5 anni.

Ai fini dell’accesso, sono richiesti specifici requisiti tecnici e documentali, inclusa la certificazione del produttore dell’unità e l’asseverazione di un tecnico abilitato con la stima dei dati energetici e la quantificazione del risparmio di energia primaria (PES) stimato.

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I nostri servizi per il Conto Termico 3.0

Ti affianchiamo in tutte le fasi, dalla verifica di ammissibilità fino all’erogazione dell’incentivo, coordinando aspetti tecnici, economici e amministrativi.
1. Analisi preliminare di ammissibilità

Verifichiamo se l’intervento proposto rispetta i requisiti tecnici e normativi del Conto Termico 3.0.

2. Simulazione tecnico-economica

Elaboriamo una stima dettagliata dell’incentivo ottenibile, dei risparmi energetici e dei benefici economici.

3. Progettazione tecnica dell’intervento

Coordiniamo la progettazione degli interventi (pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi, integrazioni).

4. Coordinamento fornitori e installazione

Gestiamo il rapporto con installatori e fornitori, assicurandoci che le soluzioni adottate siano conformi alla documentazione richiesta dal GSE.

5. Gestione della pratica GSE

Predisponiamo la documentazione seguendo l’iter fino all’istruttoria e alla validazione dell’incentivo.

6. Supporto fino all’erogazione dell’incentivo

Affianchiamo il cliente durante tutto il processo, rispondendo a eventuali richieste di integrazione del GSE.

Domande Frequenti

Quali sono gli interventi di efficienza energetica ammessi nel Conto Termico 3.0?

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L’isolamento dell’involucro (cappotti, tetti, solai) è incentivabile nel Conto Termico 3.0?

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La sostituzione dei serramenti rientra tra gli interventi ammessi nel Conto Termico 3.0?

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Le schermature e la filtrazione solare sono ammissibili nel Conto Termico 3.0?

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La trasformazione in NZEB è compresa nel Conto Termico 3.0?

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L’illuminazione efficiente (interni e pertinenze) è ammessa nel Conto Termico 3.0?

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La building automation è incentivata nel Conto Termico 3.0?

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Quali interventi di produzione termica da FER sono ammessi nel Conto Termico 3.0?

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