Indice
2.710+
Impianti Realizzati
Scopri gli interventi di efficienza energetica e produzione termica del Conto Termico 3.0 per pubblica amministrazione, privati, aziende.

Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo nazionale di incentivazione che sostiene interventi per l’efficienza energetica degli edifici e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. In questo articolo trovi un quadro introduttivo degli interventi ammessi, suddivisi in due grandi categorie.
Interventi che riducono il fabbisogno energetico dell’edificio e migliorano la gestione dei consumi, tra cui:
Tecnologie che sostituiscono impianti esistenti con sistemi che utilizzano fonti rinnovabili per produrre calore per climatizzazione e/o acqua calda sanitaria (e, in alcuni casi, anche per processi produttivi), tra cui:
Nota: nel Conto Termico 3.0 possono essere incentivati anche impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, ma solo se realizzati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con un impianto dotato di pompa di calore elettrica, sul medesimo edificio (o relative pertinenze).
Gli interventi di efficienza energetica migliorano le prestazioni dell’edificio, con effetti su consumi e qualità del comfort. In base alla tipologia di intervento e alla configurazione (ad esempio, se si interviene su interi edifici e con determinate potenze), possono essere richiesti documenti tecnici come diagnosi energetica ante-operam e APE post-operam per dimostrare il miglioramento ottenuto.
L’intervento riguarda l’isolamento di coperture, pavimenti/solai e pareti perimetrali che delimitano il volume climatizzato.
Per l’accesso all’incentivo devono essere rispettati valori limite di trasmittanza termica (U, in W/m²K) in funzione della zona climatica e della tipologia di superficie:
Se l’isolamento è realizzato dall’interno o in intercapedine, i valori limite di trasmittanza possono essere incrementati del 30%, restando comunque nel rispetto dei requisiti minimi applicabili.
La sostituzione delle chiusure trasparenti comprensive di infissi è incentivabile se, nella configurazione post-operam, vengono rispettati i valori limite di trasmittanza (U, in W/m²K) in funzione della zona climatica:
Ai fini del riconoscimento dell’incentivo, devono inoltre essere installati (o già presenti al momento dell’intervento) sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche.
In casi specifici è incentivabile anche la sostituzione di chiusure trasparenti in policarbonato, a condizione che siano rispettati i limiti di trasmittanza e che la trasmissione luminosa τv sia almeno pari al 60% sia ante-operam sia post-operam.
L’installazione di sistemi di schermatura/ombreggiamento o filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti (con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili) è incentivabile se:
L’intervento consiste nella trasformazione di edifici esistenti in edifici a energia quasi zero (NZEB). Ai fini dell’incentivo, la prestazione energetica post-operam deve risultare coerente con il raggiungimento dello standard NZEB.
Per gli edifici delle Amministrazioni Pubbliche, l’intervento può includere anche demolizione e ricostruzione, con incremento volumetrico massimo pari al 25%, nel rispetto delle condizioni previste per questo tipo di configurazione. L’intervento NZEB non è ammissibile su porzioni di edificio.
La sostituzione dei sistemi di illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne con sistemi a LED o a più alta efficienza è incentivabile se sono rispettati requisiti tecnici minimi, tra cui:
Per edifici del terziario, quando l’intervento è realizzato da imprese o ETS economici, sono previsti anche obiettivi minimi di riduzione della domanda di energia primaria (con verifica tramite APE ante e post) in funzione della configurazione (intervento singolo o multi-intervento).
L’installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici può includere anche sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, oltre a trasmissione ed elaborazione dei dati.
In termini funzionali, questi sistemi possono riguardare il controllo integrato di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e condizionamento, produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione, controllo schermature solari, diagnostica e rilevamento dei consumi. I requisiti minimi fanno riferimento alla norma UNI EN ISO 52120-1 e alla classe B di efficienza dei sistemi di automazione.
Per edifici del terziario, quando l’intervento è realizzato da imprese o ETS economici, sono previsti obiettivi minimi di riduzione della domanda di energia primaria (10% come intervento singolo, 20% in caso di multi-intervento), con redazione di APE ante-operam e post-operam.
Gli interventi di produzione termica da fonti energetiche rinnovabili (FER) includono tecnologie che sostituiscono impianti di climatizzazione invernale e/o produzione di acqua calda sanitaria con sistemi alimentati da fonti rinnovabili. In alcuni casi l’energia termica prodotta può essere destinata anche a processi produttivi o a immissione in reti di teleriscaldamento/teleraffreddamento, secondo quanto previsto per le singole tipologie.
L’intervento consiste nella sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore (energia aerotermica, geotermica o idrotermica), anche combinate per la produzione di acqua calda sanitaria.
Nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore. La durata dell’incentivo, per le pompe di calore, è legata alla potenza del generatore: 2 annualità per potenze ≤ 35 kW e 5 annualità per potenze > 35 kW.
Nota operativa: per imprese e ETS economici non sono ammessi gli interventi che prevedono apparecchiature alimentate a combustibili fossili (compreso il gas naturale); in questi casi non risultano incentivabili le pompe di calore a gas.
Questi interventi riguardano la sostituzione dell’impianto esistente con:
Anche in questo caso, per impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW è prevista la contabilizzazione del calore. La durata dell’incentivo segue le annualità previste in funzione della potenza (2 annualità fino a 35 kW e 5 annualità oltre 35 kW), con calcoli che tengono conto del contributo effettivo della pompa di calore nel sistema.
L’intervento riguarda la sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a biomassa. È previsto anche per serre e fabbricati rurali, oltre che per produzione di energia termica destinata a processi produttivi o a immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Per impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW è richiesta la contabilizzazione del calore. Le regole tecniche e documentali possono variare in funzione della configurazione impiantistica e della taglia.
L’installazione di impianti solari termici può riguardare:
Se la superficie del campo solare è superiore a 100 m² è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore. La durata dell’incentivo dipende dalla superficie solare lorda:
L’intervento consiste nella sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore in edifici esistenti (o parti/unità immobiliari esistenti) dotati di impianto di climatizzazione. Per l’accesso all’incentivo è richiesta almeno la classe A di efficienza energetica di prodotto (o superiore), secondo il Regolamento UE 812/2013. L’incentivo è ripartito in 2 rate annuali (salvo erogazione in unica soluzione nei casi previsti).
L’intervento prevede la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con l’allaccio a un sistema di teleriscaldamento efficiente. Per l’ammissibilità, la rete deve essere censita nelle anagrafiche di riferimento e, alla data di allaccio, qualificata dal GSE nell’ultima annualità disponibile.
Per interventi realizzati in interi edifici con potenza nominale totale dell’impianto di riscaldamento maggiore o uguale a 200 kW, diagnosi energetica ante-operam e APE post-operam sono obbligatorie ai fini del riconoscimento dell’incentivo. La durata dell’incentivo prevista per questa tipologia è pari a 5 anni.
L’intervento riguarda la sostituzione (totale, parziale o funzionale) di impianti di climatizzazione invernale con impianti che utilizzano unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili. La durata dell’incentivo prevista per questa tipologia è pari a 5 anni.
Ai fini dell’accesso, sono richiesti specifici requisiti tecnici e documentali, inclusa la certificazione del produttore dell’unità e l’asseverazione di un tecnico abilitato con la stima dei dati energetici e la quantificazione del risparmio di energia primaria (PES) stimato.
Verifichiamo se l’intervento proposto rispetta i requisiti tecnici e normativi del Conto Termico 3.0.
Elaboriamo una stima dettagliata dell’incentivo ottenibile, dei risparmi energetici e dei benefici economici.
Coordiniamo la progettazione degli interventi (pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi, integrazioni).
Gestiamo il rapporto con installatori e fornitori, assicurandoci che le soluzioni adottate siano conformi alla documentazione richiesta dal GSE.
Predisponiamo la documentazione seguendo l’iter fino all’istruttoria e alla validazione dell’incentivo.
Affianchiamo il cliente durante tutto il processo, rispondendo a eventuali richieste di integrazione del GSE.