Conto Termico: Interventi Ammessi e Incentivi

Scopri gli interventi di efficienza energetica e produzione termica del Conto Termico 3.0 per pubblica amministrazione, privati, aziende.

Davide Pesco
December 17, 2025
conto termico 30 interventi ammessi

1. Introduzione agli Interventi Ammessi nel Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo nazionale di incentivo che sostiene interventi di efficienza energetica e di produzione di calore da fonti rinnovabili, rivolto a pubbliche amministrazioni, imprese e privati. In questo articolo è presente un quadro introduttivo degli interventi ammessi, suddivisi tra le due categorie previste dal decreto ufficiale:

  • Efficienza energetica — Interventi che portano a ridurre il fabbisogno energetico e ottimizzare i consumi, tra cui: isolamento dell’involucro (pareti, coperture, pavimenti), serramenti, schermature solari, trasformazione in NZEB, illuminazione efficiente e sistemi di building automation/termoregolazione.
  • Produzione termica da FER — Tecnologie che generano calore rinnovabile sostituendo i generatori fossili: pompe di calore (anche in sistemi ibridi), solare termico, generatori a biomassa, allaccio a teleriscaldamento efficiente, scaldacqua a pompa di calore e microcogenerazione, con possibile integrazione di sistemi di accumulo e fotovoltaico.

2. Interventi di Efficienza del Conto Termico 3.0: Quali Sono?

Gli interventi di efficienza energetica previsti dal Conto Termico 3.0 migliorano le prestazioni energetiche degli edifici, con benefici diretti su consumi e comfort. In base ai casi previsti dal decreto, in alcuni casi l’accesso all’incentivo richiede una diagnosi energetica pre-intervento e APE post-intervento per validare il miglioramento energetico.

Isolamento dell’involucro opaco (pareti, coperture, pavimenti)

Si interviene su pareti, tetti e solai del volume climatizzato per ridurre dispersioni in inverno e surriscaldamento estivo, stabilizzando la temperatura interna e preparando il terreno a impianti più efficienti. Il decreto fissa limiti di trasmittanza (U) diversi per zona climatica; se l’isolamento è dall’interno o in intercapedine tali limiti sono modulati (+30%).

Serramenti ad alte prestazioni (chiusure trasparenti + infissi)

La sostituzione di finestre e infissi migliora tenuta all’aria e isolamento nelle zone più esposte, con impatto immediato sui fabbisogni energetici. Anche qui il decreto prevede limiti U per zona climatica.

Schermature e filtrazione solare

Tende esterne, frangisole o sistemi di filtrazione modulano l’ingresso della radiazione nelle ore più calde, riducendo carichi estivi e abbagliamento. L’intervento è incentivato se abbinato alla sostituzione dei serramenti (o se i serramenti sono già conformi ai requisiti minimi); sono ammessi sistemi con prestazione di schermatura almeno in classe 3 e con meccanismi automatici di regolazione basati su sensori solari.

Trasformazione in NZEB

È il “progetto integrato” che combina involucro efficiente, impianti evoluti e rinnovabili per portare l’edificio vicino allo zero energetico. Ai fini dell’incentivo l’APE post-opera deve attestare la classe NZEB (o il rispetto dei requisiti equivalenti). Per gli edifici della PA è ammessa anche demolizione e ricostruzione NZEB entro un incremento volumetrico massimo del 25%.

Illuminazione efficiente (interni e pertinenze)

Il relamping con apparecchi ad alta efficienza porta un taglio immediato dei consumi elettrici e una luce più uniforme, con meno manutenzione. Il decreto richiede lampade certificate (fotometria, sicurezza, marcatura CE), resa cromatica adeguata, efficienza minima e una riduzione della potenza installata rispetto alla situazione pre-intervento, oltre al rispetto delle norme su inquinamento luminoso per gli esterni.

Building Automation e termoregolazione

Sistemi di gestione (BMS), sensori e valvole introducono controllo “intelligente” dell'edificio. Sono incentivabili le tecnologie che raggiungono almeno la classe B della UNI EN ISO 52120-1.

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3. Interventi di produzione termica da FER

Gli interventi di produzione termica da fonti energetiche rinnovabili (FER) includono sistemi che generano calore da risorse sostenibili: solare termico, pompe di calore per usi termici, generatori a biomassa, teleriscaldamento efficiente e microcogenerazione da FER. Sono tecnologie che trasformano sole, aria, acqua e biomassa in calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria (ACS), con benefici misurabili su consumi, emissioni e costi.

Pompe di calore (elettriche o a gas)

Sostituiscono la caldaia tradizionale sfruttando energia aerotermica, geotermica o idrotermica per produrre calore per riscaldamento e/o ACS. Offrono rendimenti stagionali elevati e si integrano bene con fotovoltaico e accumulo. Per impianti con potenza utile > 200 kW è richiesta la contabilizzazione del calore. I requisiti prestazionali minimi sono coerenti con l’impianto Ecodesign; il decreto dettaglia i riferimenti per le diverse tipologie (split, VRF/VRV, acqua-aria, ecc.).

Sistemi ibridi “factory made” o bivalenti

Combinano pompa di calore e generatore di supporto con una logica di controllo integrata, scegliendo di volta in volta la tecnologia più efficiente. Sono utili quando si vuole riqualificare “per gradi” (ad esempio su impianti a radiatori o in climi più rigidi), mantenendo comfort e continuità di servizio. Anche in questo caso, per potenza utile > 200 kW va prevista la contabilizzazione del calore.

Generatori a biomassa

Caldaie e sistemi alimentati a pellet, cippato o altre biomasse, adatti a utenze con richiesta termica significativa e abbastanza costante (es. aziende agricole, serre, edifici con grandi volumi). Per taglie più elevate e per configurazioni ibride/bivalenti il decreto prevede regole dedicate; oltre 200 kW è richiesta la contabilizzazione del calore, e per potenze > 500 kW si applicano metodi e limiti emissivi specifici.

Solare termico (anche solar cooling)

Impianti a collettori (su tetto o a terra) per produrre calore destinato ad ACS e/o integrazione al riscaldamento, particolarmente efficaci dove i consumi di acqua calda sono elevati (hotel, palestre, piscine, processi a bassa temperatura). Oltre 100 m² di superficie solare è obbligatoria la contabilizzazione del calore; il decreto richiede certificazioni (es. Solar Keymark) e soglie minime di producibilità.

Scaldacqua a pompa di calore

Sostituisce boiler elettrici o a gas con un sistema dedicato alla sola ACS, molto efficiente e rapido da installare. È un intervento “mirato” che spesso genera benefici immediati sui consumi. La durata dell’incentivo per questa tipologia è 2 anni (secondo tabella del decreto).

Allaccio a teleriscaldamento efficiente

Collega l’edificio a una rete di teleriscaldamento qualificata come efficiente, spostando la produzione termica su un sistema centralizzato e semplificando la gestione dell’impianto locale. L’ammissibilità dipende dalla qualificazione della rete e dal censimento/riconoscimento nelle anagrafiche e nei riferimenti regolatori richiamati dal decreto (es. ARERA 574/2018/R/tlr).

Microcogenerazione alimentata da FER

Piccoli impianti che producono insieme calore ed elettricità alimentandosi da fonti rinnovabili (es. biogas/bioliquidi/biomassa), indicati per utenze con carichi termici ed elettrici abbastanza costanti. Ai fini dell’incentivo servono requisiti specifici: P (Nominal Power) < 50 kWe e un PES (Primary Energy Saving) ≥ 10% (risparmio di energia primaria). Sono richieste certificazioni del produttore e un’asseverazione con la stima del PES.

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I nostri servizi per il Conto Termico 3.0

Ti affianchiamo in tutte le fasi, dalla verifica di ammissibilità fino all’erogazione dell’incentivo, coordinando aspetti tecnici, economici e amministrativi.
1. Analisi preliminare di ammissibilità

Verifichiamo se l’intervento proposto rispetta i requisiti tecnici e normativi del Conto Termico 3.0.

2. Simulazione tecnico-economica

Elaboriamo una stima dettagliata dell’incentivo ottenibile, dei risparmi energetici e dei benefici economici.

3. Progettazione tecnica dell’intervento

Coordiniamo la progettazione degli interventi (pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi, integrazioni).

4. Coordinamento fornitori e installazione

Gestiamo il rapporto con installatori e fornitori, assicurandoci che le soluzioni adottate siano conformi alla documentazione richiesta dal GSE.

5. Gestione della pratica GSE

Predisponiamo la documentazione seguendo l’iter fino all’istruttoria e alla validazione dell’incentivo.

6. Supporto fino all’erogazione dell’incentivo

Affianchiamo il cliente durante tutto il processo, rispondendo a eventuali richieste di integrazione del GSE.

Domande Frequenti

Quali sono gli interventi di efficienza energetica ammessi nel Conto Termico 3.0?

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L’isolamento dell’involucro (cappotti, tetti, solai) è incentivabile nel Conto Termico 3.0?

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La sostituzione dei serramenti rientra tra gli interventi ammessi nel Conto Termico 3.0?

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Le schermature e la filtrazione solare sono ammissibili nel Conto Termico 3.0?

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La trasformazione in NZEB è compresa nel Conto Termico 3.0?

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L’illuminazione efficiente (interni e pertinenze) è ammessa nel Conto Termico 3.0?

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La building automation è incentivata nel Conto Termico 3.0?

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Quali interventi di produzione termica da FER sono ammessi nel Conto Termico 3.0?

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