1. Introduzione al Conto Termico 3.0 per la Pubblica Amministrazione
Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo di incentivazione gestito dal GSE per sostenere interventi di efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Per la Pubblica Amministrazione (PA) gli interventi si collocano in due grandi famiglie: Efficienza energetica (Titolo II) e Produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Titolo III).
Quali tipologie di interventi sono ammessi per la Pubblica Amministrazione?
Per la PA il decreto distingue due grandi famiglie di interventi: Efficienza energetica (Titolo II) e Produzione termica da fonti rinnovabili – FER (Titolo III).
Interventi di efficienza energetica (Titolo II)
Interventi su edifici/impianti esistenti finalizzati a ridurre i fabbisogni e migliorare le prestazioni energetiche complessive, ad esempio:
- Coibentazione dell’involucro (pareti, coperture, solai) per ridurre le dispersioni
- Sostituzione delle chiusure trasparenti (serramenti/infissi) con soluzioni ad alte prestazioni
- Installazione di schermature e/o ombreggiamento e sistemi di filtrazione solare esterni
- Trasformazione di edifici esistenti in NZEB (intervento integrato su involucro e impianti, nel perimetro degli interventi previsti)
- Sostituzione dei sistemi di illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne con sistemi efficienti
- Installazione di tecnologie di gestione e regolazione (building automation, termoregolazione, contabilizzazione del calore), dove previste e pertinenti all’intervento
Interventi di produzione termica da FER (Titolo III)
Interventi che sostituiscono (o, nei casi ammessi, integrano) generatori esistenti con tecnologie alimentate da fonti rinnovabili e/o ad alta efficienza, ad esempio:
- Pompe di calore (elettriche o a gas) per climatizzazione invernale, anche abbinate alla produzione di acqua calda sanitaria, con energia aerotermica, geotermica o idrotermica
- Sistemi ibridi (anche “factory made”) o configurazioni bivalenti con pompa di calore e generatore di supporto, nei casi previsti
- Generatori a biomassa (pellet, cippato, ecc.) per la climatizzazione invernale e/o produzione di acqua calda sanitaria, nel rispetto dei requisiti emissivi e tecnici richiesti
- Solare termico per acqua calda sanitaria e, dove previsto, per integrazione al riscaldamento e/o solar cooling
- Scaldacqua a pompa di calore per la sola produzione di acqua calda sanitaria
- Allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, ove disponibile e coerente con l’intervento
- Microcogenerazione alimentata da fonti rinnovabili (produzione combinata di calore ed elettricità), nei casi previsti
Chi sono i beneficiari e i soggetti coinvolti nel Conto Termico 3.0?
Per la PA, in sintesi, l’accesso riguarda le Amministrazioni Pubbliche e i soggetti che realizzano l’intervento su edifici o unità immobiliari nella disponibilità dell’ente, in quanto proprietario o titolare di altro diritto reale o personale di godimento (soggetti equiparati).
I soggetti coinvolti nel processo comprendono:
- GSE (Gestore dei Servizi Energetici): gestisce il procedimento, l’istruttoria, l’ammissione, l’erogazione e le attività di verifica e controllo
- Soggetto Ammesso / Soggetto Responsabile: il soggetto che presenta la richiesta e che assume gli obblighi connessi all’istanza (anche direttamente la PA, oppure un soggetto che opera per suo conto nei casi previsti)
- Soggetti terzi eventualmente coinvolti (ad esempio ESCO, soggetti pubblici deputati alla gestione di immobili, soggetti privati in partenariato pubblico-privato, comunità energetiche/configurazioni di autoconsumo) quando agiscono come Soggetto Responsabile nei casi ammessi
2. Entità del contributo: Comuni sotto e sopra 15.000 abitanti
Nel Conto Termico 3.0, l’incentivo è determinato in funzione delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali specifici (per unità di superficie/potenza e altri limiti applicabili) e dei livelli massimi dell’incentivo spettante. In via generale, l’incentivo è riconosciuto nel limite massimo del 65% delle spese ammissibili sostenute.
Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti
Per interventi realizzati su edifici di proprietà di Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, l’incentivo può arrivare fino al 100% delle spese ammissibili, fermo restando:
- il rispetto dei massimali e degli altri limiti applicabili
- la condizione che l’edificio sia utilizzato dal Comune oppure utilizzato da soggetti terzi, purché tali soggetti terzi non siano riconducibili a imprese.
In fase di richiesta, è necessario allegare documentazione specifica a supporto (ad esempio attestazione della soglia di abitanti e documentazione di proprietà/uso dell’immobile)
Comuni con popolazione oltre 15.000 abitanti
Per i Comuni sopra i 15.000 abitanti si applica, in via ordinaria, il limite massimo del 65% delle spese ammissibili sostenute, nel rispetto dei massimali e dei limiti previsti.
Cumulabilità (richiamo operativo per la PA)
Limitatamente agli edifici di proprietà della pubblica amministrazione e dalla stessa utilizzati, gli incentivi sono cumulabili con incentivi in conto capitale, statali e non statali, nei limiti di un finanziamento complessivo massimo pari al 100% delle spese ammissibili.
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3. Requisiti per accedere al Conto Termico 3.0 nella PA
Il Conto Termico 3.0 consente alla Pubblica Amministrazione di ottenere incentivi per interventi di efficienza energetica (Titolo II) e per interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Titolo III).
Per accedere agli incentivi, l’Ente (o il Soggetto Responsabile che opera per suo conto) deve avere la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare oggetto dell’intervento, in quanto proprietario o titolare di altro diritto reale o personale di godimento.
Inoltre, per gli interventi sugli edifici è richiesto che l’intervento sia realizzato su edifici esistenti e, quando previsto, che la configurazione impiantistica post-intervento rispetti gli obblighi di registrazione presso i pertinenti catasti regionali, ove presenti.
Sono previsti limiti dimensionali per le tipologie ricomprese tra gli interventi “di piccole dimensioni” del Titolo III: ad esempio, per alcune tipologie il limite è una potenza termica utile fino a 2.000 kW termici (2.000 kWt) e, per il solare termico, una superficie fino a 2.500 m² (ove riferito agli interventi previsti).
Quali sono i requisiti tecnici e amministrativi per accedere al Conto Termico 3.0?
- Requisiti “soggettivi” e disponibilità dell’immobile: l’Ente deve avere titolo sull’edificio/unità immobiliare
- Requisiti tecnici e di configurazione: l’intervento deve rispettare i requisiti minimi e le condizioni tecniche previste per la specifica tipologia (con apparecchiature/componenti ammessi e correttamente installati)
- Diagnosi energetica e APE (quando richiesti): in funzione della tipologia di intervento e delle condizioni previste, possono essere necessari specifici elaborati (es. diagnosi energetica e attestazioni di prestazione energetica), da gestire secondo quanto richiesto per il caso concreto
- Permanenza dei requisiti e controllabilità: gli interventi devono mantenere i requisiti e la documentazione deve essere resa disponibile per le verifiche
4. Processo di richiesta e approvazione del Conto Termico 3.0 nella Pubblica Amministrazione
Il percorso operativo dipende dalla modalità di accesso scelta: accesso diretto oppure prenotazione (quest’ultima riservata alle Pubbliche Amministrazioni e agli enti ammessi, nei casi previsti).
Conto Termico 3.0 PA: scadenze e percentuali operative (accesso, conclusione lavori, acconti, controlli e conservazione documenti)
| Parametro |
Valore |
Quando si applica |
| Presentazione richiesta (accesso diretto) |
Entro 90 giorni |
Dal termine lavori: la richiesta su Portaltermico deve essere inviata entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento |
| Data di conclusione vs ultimo pagamento |
Max 120 giorni |
La data di conclusione dell’intervento non può superare 120 giorni dalla data di effettuazione dell’ultimo pagamento rilevante ai fini dell’intervento |
| Acconto prenotazione (durata incentivo 5 anni) |
2/5 dell’incentivo prenotato |
Richiedibile con la comunicazione di avvio dei lavori, se la durata dell’incentivo è di 5 anni |
| Acconto prenotazione (durata incentivo 2 anni) |
50% dell’incentivo prenotato |
Richiedibile con la comunicazione di avvio dei lavori, se la durata dell’incentivo è di 2 anni |
| Conservazione documentazione |
Durata incentivo + 5 anni |
Obbligo post-riconoscimento: conservare tutta la documentazione per il periodo di erogazione e per i 5 anni successivi al pagamento dell’ultima rata |
| Conclusione procedimento di controllo GSE |
180 giorni |
Termine fissato per la conclusione del procedimento di controllo, fatti salvi i casi di maggiore complessità |
1) Scelta della modalità di accesso
- Accesso diretto: la richiesta deve essere presentata tramite Portaltermico entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento; oltre tale termine la richiesta non è ammissibile
- Prenotazione: la PA (o il Soggetto Responsabile che opera per suo conto) trasmette una scheda-domanda tramite Portaltermico per prenotare l’incentivo, nei casi in cui ricorrano le condizioni previste (ad esempio presenza di diagnosi energetica e atto amministrativo di impegno, oppure contratto EPC con ESCO Soggetto Responsabile, oppure altre casistiche ammesse, incluse alcune forme contrattuali e/o condizioni legate all’assegnazione e avvio dei lavori)
2) Programmazione tecnica - amministrativa dell’intervento
- Impostazione dell’intervento in coerenza con Titolo II / Titolo III
- Predisposizione degli atti e della documentazione coerenti con la modalità scelta (es. atti amministrativi, contratti, eventuale diagnosi energetica, documentazione tecnica di progetto e requisiti dell’intervento)
3) Affidamento, esecuzione e “data di conclusione”
- La data di conclusione dell’intervento deve essere individuata in modo univoco nella documentazione prevista (ad esempio tramite asseverazione di conformità al progetto delle opere realizzate, o tramite dichiarazione del Soggetto Responsabile nei casi ammessi)
- La data di conclusione non può superare 120 giorni dalla data di effettuazione dell’ultimo pagamento rilevante ai fini dell’intervento
- Le prestazioni professionali (incluse diagnosi e certificazioni energetiche, anche quando richieste) e la fornitura/posa di componenti non necessari per il primo avvio e il mantenimento in esercizio dell’impianto non rilevano ai fini dell’individuazione della data di conclusione dell’intervento, né ai fini del controllo dei 120 giorni
4) Presentazione della richiesta sul Portaltermico (e “contratto” informatico con GSE)
- La richiesta avviene tramite Portaltermico: viene resa disponibile la scheda-domanda
- il Soggetto Responsabile stampa la scheda-domanda, la sottoscrive (incluse le condizioni contrattuali/scheda-contratto) e la ricarica sul Portaltermico con documento di identità, perfezionando l’invio informatico
- al termine dell’invio, l’istanza è associata a un codice identificativo e viene rilasciata una ricevuta
5) Gestione GSE, controlli e possibili esiti
Se la documentazione risulta carente o non conforme, può essere attivata una richiesta di integrazione documentale con un termine per la trasmissione delle integrazioni. In caso di mancato invio o difformità non sanabili, la richiesta può essere rigettata secondo le regole del procedimento.
6) Erogazione dell’incentivo
- Accesso diretto: l’erogazione avviene a seguito dell’istruttoria e dell’ammissione; il numero di rate e la durata dell’incentivazione sono definiti in coerenza con quanto previsto per la tipologia di intervento e riportati nella documentazione di ammissione/contratto
- Prenotazione: la PA può richiedere l’erogazione dell’incentivo prenotato mediante:
1. Una rata di acconto, richiesta con la comunicazione di avvio dei lavori
2. Un'eventuale rata intermedia, richiedibile e a determinate condizioni e con adeguata documentazione di avanzamento
3. Una rata di saldo alla conclusione dell'intervento, previa trasmissione dell'istanza in accesso diretto (post prenotazione)
L’acconto è pari a 2/5 dell’incentivo prenotato se la durata dell’incentivo è di 5 anni, oppure pari al 50% se la durata è di 2 anni. Il saldo viene erogato in un’unica rata a conclusione dei lavori, previa trasmissione dell’istanza finale.
7) Obblighi post-riconoscimento
- Conservazione della documentazione: tutta la documentazione attestante il possesso dei requisiti deve essere conservata per il periodo di erogazione degli incentivi e per i 5 anni successivi al pagamento dell’ultima rata
- Verifiche e controlli: il GSE effettua controlli documentali e sopralluoghi in situ; il termine di conclusione del procedimento di controllo è fissato in 180 giorni, fatti salvi i casi di maggiore complessità. Le verifiche possono comportare richieste di documenti, rilievi fotografici e, se avviato un procedimento di verifica, la sospensione dei pagamenti ancora da effettuare fino alla conclusione del procedimento
- Modifiche/variazioni: eventuali modifiche devono essere gestite con attenzione perché variazioni che incidono su requisiti e condizioni di ammissibilità possono portare a conseguenze sul riconoscimento/mantenimento dell’incentivo
- Prenotazione e tempistiche: il mancato rispetto delle tempistiche previste può comportare decadenza dalla prenotazione e recupero di quanto eventualmente già erogato (acconto e rata intermedia)
5. Quali documenti sono raccomandati per completare la richiesta del Conto Termico 3.0?
La documentazione da allegare alla scheda-domanda su Portaltermico varia in funzione della tipologia di intervento e della modalità di accesso. In pratica, è utile organizzare la richiesta per blocchi:
Anagrafica, titolarità e poteri di firma
- Dati identificativi del Soggetto Responsabile e del Soggetto Ammesso
- Eventuale delega e documenti del soggetto delegato, se opera per conto del Soggetto Responsabile
- Documento di identità del firmatario da caricare insieme alla scheda-domanda firmata
Atti amministrativi e contratti (quando pertinenti)
- Provvedimenti/atti amministrativi che sostengono l’intervento e l’impegno alla realizzazione, coerenti con la modalità scelta
- Contratti EPC/PPP o altri contratti ammessi, quando utilizzati come base per l’accesso (prenotazione o casi specifici)
Documentazione tecnico-prestazionale
- Relazione tecnica, elaborati e specifiche
- Schede tecniche e dichiarazioni del produttore/installatore utili a dimostrare i requisiti minimi
- Documentazione utile a descrivere configurazione ante e post intervento e la conformità dell’intervento
Diagnosi energetica e APE (quando richiesti)
- Elaborati previsti per la specifica casistica (diagnosi energetica, attestazioni di prestazione energetica, ecc.), secondo quanto richiesto per l’intervento
Spese, fatture e pagamenti (quando applicabile)
- Copia delle fatture attestanti i costi sostenuti e le ricevute dei bonifici/pagamenti tracciabili
- Nota operativa: per alcuni interventi su edifici della PA con contratti EPC con ESCO Soggetto Responsabile o con PPP (e altre casistiche contrattuali ammesse), può non essere richiesta la presentazione di fatture e ricevute dei bonifici secondo le condizioni previste
Fine lavori e messa in esercizio
- Asseverazione/dichiarazioni previste per individuare in modo univoco la data di conclusione e la conformità dell’intervento
- Dichiarazioni di conformità dell’impianto ove previste e documenti di messa in servizio/collaudo, se richiesti nel caso specifico
- Evidenze fotografiche e registrazioni/adempimenti richiesti (es. registrazione presso catasti regionali, ove presenti, quando prevista)
Conservazione ordinata degli originali
È necessario conservare gli originali e renderli disponibili su richiesta per tutta la durata dell’incentivo e per i 5 anni successivi al pagamento dell’ultima rata, anche ai fini di eventuali verifiche in situ.