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Requisiti aggiornati 2026 per accedere al Bando Agrisolare: chi può fare domanda, quali settori sono ammessi e quali priorità sono previste.

Possono accedere alla Facility Parco Agrisolare i soggetti che operano nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale e che rientrano nelle categorie espressamente individuate dalla normativa.
Il contributo è riconosciuto sotto forma di agevolazione in conto capitale per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo, nel rispetto dei requisiti previsti dalla misura.
Rientrano tra i beneficiari:
Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli, sia in forma individuale sia organizzati in forma societaria, purché operanti nell’ambito delle attività agricole ammesse.
Sono ammesse le imprese agroindustriali che svolgono attività di trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli.
Possono accedere:
La misura consente la partecipazione anche in forma aggregata. Sono espressamente ammessi, a titolo esemplificativo:
In questi casi, i soggetti aggregati devono comunque rientrare nelle categorie ammesse e operare nei settori previsti dalla misura.
La Facility Parco Agrisolare finanzia nuovi progetti di installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
La dotazione complessiva della misura è pari a 789 milioni di euro e viene ripartita tra specifiche categorie di imprese, ciascuna con un plafond dedicato.
Alle imprese del settore della produzione agricola primaria è destinata una quota pari a:
473 milioni di euro
Rientrano in questa categoria le imprese che svolgono attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
Alle imprese che operano nella trasformazione di prodotti agricoli è destinata una quota pari a:
150 milioni di euro
Si tratta delle attività che trasformano prodotti agricoli mantenendo la natura agricola del prodotto finale.
Per le imprese che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli è previsto un plafond specifico pari a:
10 milioni di euro
In questo caso il prodotto finale non rientra più nella classificazione agricola.
È prevista inoltre una quota dedicata alle imprese della produzione agricola primaria senza il vincolo specifico previsto per la prima categoria.
Plafond disponibile:
140 milioni di euro
Le imprese della produzione agricola primaria possono presentare domanda alternativamente su una delle due linee dedicate alla primaria. Qualora vengano presentate domande su entrambe, solo una potrà essere valutata.
Per accedere al contributo della Facility Parco Agrisolare, i soggetti beneficiari devono rispettare una serie di requisiti previsti dalla normativa che disciplina la misura.
Il decreto stabilisce che i progetti finanziati devono:
Tutti i progetti devono essere conformi al principio europeo del “Do No Significant Harm” (DNSH), che impone di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali dell’Unione Europea.
Il rispetto del DNSH costituisce condizione essenziale per l’ammissibilità al finanziamento nell’ambito del PNRR.
Il decreto prevede che l’attuazione della misura avvenga nel rispetto degli standard del PNRR in materia di:
Il soggetto attuatore è responsabile della verifica dell’ammissibilità dei progetti e dell’esecuzione di controlli anche successivi all’erogazione del contributo.
La Facility Parco Agrisolare non si limita a definire i beneficiari ammessi, ma stabilisce anche criteri di priorità nella selezione dei progetti.
Il decreto prevede espressamente che, in sede di valutazione, venga riconosciuta priorità “in ordine a” determinate categorie di progetti. Questo significa che, a parità di requisiti, alcune tipologie di soggetti o proposte possono essere favorite nella graduatoria di ammissione.
Le priorità individuate sono le seguenti.
Hanno priorità i progetti presentati da soggetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti a valere sulla precedente misura M2C1-2.2 “Parco Agrisolare”.
L’obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari e favorire l’accesso al contributo da parte di nuove imprese.
È riconosciuta priorità anche ai progetti il cui soggetto proponente risulta iscritto alla “Rete Agricola di Qualità”, istituita ai sensi della normativa vigente.
Questa previsione valorizza le imprese che operano nel rispetto di standard di legalità e qualità riconosciuti.
La Facility Parco Agrisolare applica il principio previsto per le misure del PNRR secondo cui una quota minima delle risorse deve essere destinata al Mezzogiorno.
Il decreto stabilisce che almeno il 40% della dotazione finanziaria complessiva, al netto degli oneri di gestione, è riservato al finanziamento di programmi localizzati nelle regioni del Sud Italia.
Si tratta di un vincolo strutturale della misura, non di una semplice preferenza.
La riserva del 40% si applica ai progetti localizzati nelle seguenti regioni:
Per le imprese con sede o interventi situati in queste regioni, una parte delle risorse è quindi dedicata in via prioritaria, nel rispetto del vincolo territoriale previsto dalla normativa.
Il decreto non fornisce un elenco dettagliato di soggetti esclusi per tipologia di impresa, ma stabilisce condizioni di ammissibilità vincolanti che, se non rispettate, comportano l’esclusione dal finanziamento.
Non possono accedere alla misura:
Uno dei vincoli più rilevanti riguarda il divieto di doppio finanziamento, principio cardine del PNRR.
Le agevolazioni concesse:
In presenza di sovrapposizione sui medesimi costi o di superamento delle soglie consentite, il progetto risulta non conforme e quindi non finanziabile.
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