Il bando MIMIT-Invitalia "Sostegno per l'autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle PMI" ha chiuso definitivamente il 10 novembre 2025 dopo due sportelli consecutivi che hanno distribuito complessivamente 320 milioni di euro a fondo perduto a piccole e medie imprese italiane per impianti fotovoltaici, mini-eolico e sistemi di accumulo per l'autoconsumo. Questa guida ricostruisce l'esperienza del bando, gli esiti della graduatoria approvata il 21 novembre 2025 e le alternative attualmente disponibili per le PMI che vogliono investire in autoproduzione nel 2026.
1. Esiti del bando: 2.526 imprese ammesse
Il primo sportello del bando, aperto il 4 aprile 2025 e chiuso con proroga il 17 giugno 2025, ha generato una graduatoria approvata dal MIMIT il 21 novembre 2025 con 2.526 imprese ammesse al contributo. Alla chiusura del primo sportello erano residui 178,6 milioni di euro non assegnati, che il Ministero ha riassegnato a un secondo sportello aperto l'8 luglio 2025.
Il secondo sportello, inizialmente con scadenza 30 settembre 2025, è stato prorogato fino alle ore 12:00 del 10 novembre 2025. La graduatoria del secondo sportello è in fase di pubblicazione progressiva. Al 5 maggio 2026 il MIMIT non ha annunciato una nuova edizione del bando.
2. A chi era rivolto il bando
Il bando si rivolgeva a piccole e medie imprese italiane con sede operativa sul territorio nazionale, escluse le aziende attive nel settore carbonifero, nella produzione primaria di prodotti agricoli e nella pesca/acquacoltura. Tutti i progetti dovevano rispettare il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm) stabilito dal Regolamento UE 2020/852, che impone alle attività finanziate di non arrecare danni significativi all'ambiente.
3. Importi e percentuali di contributo
Le agevolazioni erano in conto impianti, con percentuali variabili in base alla dimensione dell'impresa e al tipo di intervento.
| Tipo di Impresa o Intervento | Contributo Percentuale Massimo |
|---|---|
| Micro e piccole imprese | 40% |
| Medie imprese | 30% |
| Sistemi di accumulo (opzionali) | 30% |
| Diagnosi energetica ex-ante (obbligatoria) | 50% |
Gli importi finanziabili andavano da un minimo di 30.000 euro a un massimo di 1 milione di euro per progetto. Il 40% del fondo complessivo era riservato alle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) e un altro 40% alle micro e piccole imprese.
4. Cosa finanziava il bando
Erano ammissibili investimenti destinati all'autoproduzione e autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili: impianti fotovoltaici, mini impianti eolici, sistemi di accumulo "dietro il contatore" e interventi integrati con tecnologie intelligenti di gestione dell'energia. L'energia prodotta doveva essere utilizzata esclusivamente dall'impresa proponente, anche in forma differita tramite accumulo.
Erano richiesti: diagnosi energetica ex-ante, relazione tecnica descrittiva, preventivi dettagliati, autorizzazioni amministrative, dichiarazioni ambientali e conformità al DNSH. La selezione avveniva con procedura a sportello valutativo basata su graduatoria di merito.
5. Alternative attive per l'autoproduzione PMI nel 2026
Con il bando MIMIT-Invitalia chiuso, le PMI italiane che vogliono investire in autoproduzione nel 2026 possono attivare tre strumenti principali, cumulabili in alcune configurazioni.
Iperammortamento 2026
Introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 in sostituzione di Transizione 5.0, l'iperammortamento riconosce una maggiorazione fiscale fino al 180% sulla quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro. Per i pannelli fotovoltaici sono previste maggiorazioni progressive (+30% per moduli tipo a, +40% per tipo b, +50% per tipo c) in base al contenuto tecnologico e alla provenienza, secondo criteri definiti dal decreto attuativo MIMIT.
Nuova Sabatini Green
La Nuova Sabatini, rifinanziata con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, finanzia investimenti tra 20.000 euro e 4 milioni di euro con tasso d'interesse agevolato al 3,575% per investimenti green, di cui il fotovoltaico fa parte. Il MIMIT rimborsa la quasi totalità degli interessi in sei rate semestrali, rendendo il finanziamento di fatto a tasso quasi zero per la PMI.
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Le PMI che aderiscono a una CER possono ricevere una tariffa premio sull'energia condivisa fino a 0,12 €/kWh per impianti fino a 200 kW (riconosciuta dal GSE per 20 anni), con maggiorazione di 10 €/MWh per le regioni del Nord Italia. La tariffa è cumulabile con il contributo a fondo perduto del 40% del PNRR per impianti realizzati in Comuni sotto i 5.000 abitanti.
6. Come prepararsi a una nuova possibile edizione del bando
Il bando MIMIT FER PMI rientra nella revisione del PNRR-REPowerEU (Missione 7 Investimento 16). Una nuova edizione finanziata da fondi residui o da rimodulazioni PNRR è plausibile, sebbene non confermata al maggio 2026. Le PMI che vogliono farsi trovare pronte dovrebbero predisporre fin da ora la diagnosi energetica ex-ante (documento centrale di tutti i bandi green), monitorare le pubblicazioni di Invitalia e MIMIT, e individuare un fornitore in grado di consegnare un progetto preliminare conforme ai requisiti DNSH.
7. Normativa di riferimento del bando 2025
- Regolamento (UE) 2020/852 — principio DNSH
- Decreto direttoriale 14 marzo 2025 — criteri e modalità del primo sportello
- Decreto direttoriale 31 marzo 2025 — proroga scadenze
- Comunicazione GU 27 marzo 2025 — apertura ufficiale
- Decreto MIMIT secondo sportello — riapertura 8 luglio 2025
➜ Documentazione ufficiale e graduatoria sulla pagina Invitalia e sul portale MIMIT.
8. Conclusione
Il bando MIMIT FER PMI da 320 milioni si è chiuso lasciando 2.526 imprese ammesse al contributo nel solo primo sportello. Per chi non ha fatto in tempo, il 2026 offre comunque strumenti potenti — iperammortamento, Nuova Sabatini Green, CER — che insieme possono ridurre l'investimento netto in fotovoltaico e accumulo del 30-50% senza dover attendere una nuova edizione del bando. Predisporre la diagnosi energetica e affidarsi a un partner tecnico qualificato resta il modo migliore per investire ora e farsi trovare pronti per i prossimi sportelli PNRR.




