Bando ISI INAIL 2025 amianto e fotovoltaico: la guida completa

Asse 3 con fondo perduto al 65% sulla bonifica e 80% sull'impianto fotovoltaico ≤20 kW: requisiti, massimali e iter per il click day 2026.

Davide Pesco
April 27, 2026

1. Cos'è il Bando ISI INAIL 2025 e perché conviene per la bonifica amianto

Il Bando ISI INAIL 2025 è l'avviso pubblico annuale dell'INAIL che mette a disposizione 600 milioni di euro a fondo perduto per migliorare salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con click day telematico previsto dal 13 aprile al 28 maggio 2026 alle ore 18:00. La novità chiave dell'edizione 2025 per le imprese con coperture in eternit è l'Asse 3, che cofinanzia la bonifica dell'amianto al 65% delle spese ammissibili fino a 130.000 € e ammette per la prima volta un intervento aggiuntivo fotovoltaico per autoconsumo coperto all'80% fino a 20.000 €.

Il bando si rivolge esclusivamente alle imprese iscritte al Registro delle Imprese, con sede produttiva sul territorio nazionale, ed è strutturato in più assi tematici: l'Asse 3 è quello dedicato alla rimozione di materiali contenenti amianto. Per inquadrare struttura, dotazione e funzionamento generale del programma è utile partire dalla panoramica generale del Bando ISI INAIL, che descrive tutti gli assi e l'iter complessivo.

A differenza delle detrazioni fiscali sul fotovoltaico, l'ISI INAIL eroga un contributo diretto a fondo perduto, non una riduzione d'imposta: l'azienda riceve liquidità reale dopo la rendicontazione, senza dover scaricare l'investimento in dichiarazione su più anni. Questo lo rende particolarmente conveniente per PMI con utili contenuti e per imprese con tetti industriali di grandi dimensioni in eternit.

Quali sono le novità dell'edizione 2025/2026?

Le novità più rilevanti dell'edizione 2025 riguardano l'Asse 3: l'inserimento dell'intervento aggiuntivo fotovoltaico al 80% per l'autoconsumo dell'unità produttiva bonificata, l'innalzamento dell'attenzione sui massimali unitari (60 €/mq e 20 €/mq) e la conferma che è ammessa solo la rimozione totale dell'amianto, non più l'incapsulamento o la sovracopertura come in edizioni precedenti.

La soglia minima di punteggio per essere ammessi al click day resta fissata a 130 punti su 150.

2. Asse 3: quali interventi di bonifica amianto sono ammissibili?

L'Asse 3 finanzia la rimozione totale di materiali contenenti amianto da coperture, controsoffitti, canne fumarie e altri elementi degli edifici utilizzati nel ciclo produttivo dell'impresa. La bonifica deve essere accompagnata dal corretto smaltimento in discarica autorizzata e, di norma, dal rifacimento della copertura. Il contributo è pari al 65% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 130.000 € per progetto e una spesa minima ammissibile per accedere alla graduatoria.

L'incapsulamento o la sovracopertura sono ammessi?

No, nell'edizione 2025 sono ammessi esclusivamente interventi di rimozione totale dell'amianto. Incapsulamento, confinamento e sovracopertura non sono finanziabili: il bando vuole eliminare definitivamente la fonte di rischio dall'unità produttiva, non gestirla in loco. Questo è un cambio rispetto alle prime edizioni del bando ed è uno degli errori più frequenti nella progettazione delle domande.

Quali imprese possono partecipare all'Asse 3?

Possono partecipare le imprese iscritte al Registro delle Imprese o all'albo degli artigiani, con almeno una sede produttiva in Italia, in regola con DURC e versamenti INAIL. L'immobile oggetto della bonifica deve essere nella disponibilità del richiedente (proprietà, comodato o locazione registrata) per almeno 3 anni a partire dal 31/12 dell'anno dell'avviso. Il fabbricato deve essere strumentale all'attività d'impresa: non sono ammessi immobili residenziali o non utilizzati nel ciclo produttivo.

Quali sono i massimali unitari di spesa ammissibile?

I massimali unitari fissati dal bando per l'Asse 3 sono di 60 €/mq per la rimozione dell'amianto e il rifacimento della copertura, e di 20 €/mq aggiuntivi per la bonifica di controsoffitti contaminati. Questi tetti unitari sono il riferimento per il calcolo della spesa ammissibile: superare il valore unitario non aumenta la base imponibile del contributo, anche se il preventivo reale è più alto.

3. Intervento aggiuntivo fotovoltaico: requisiti e massimali all'80%

L'edizione 2025 introduce nell'Asse 3 un intervento aggiuntivo fotovoltaico per autoconsumo, finanziato all'80% delle spese ammissibili fino a un massimo di 20.000 € (oppure pari al residuo del massimale di 130.000 € al netto del progetto principale di bonifica). L'impianto deve essere dimensionato sul fabbisogno della sede produttiva interessata dalla bonifica, con potenza massima di 20 kW e configurazione di autoconsumo.

In ogni caso l'intervento aggiuntivo non può superare l'importo del progetto principale di bonifica.

Qual è la potenza massima dell'impianto fotovoltaico finanziabile?

Il bando fissa esplicitamente il limite a 20 kW di potenza nominale per l'impianto fotovoltaico aggiuntivo, in coerenza con il profilo di autoconsumo di una piccola unità produttiva. Impianti di taglia superiore restano fuori dall'ambito ISI Asse 3 e vanno valutati con altri strumenti come il Conto Termico 3.0 (per la quota termica), il Decreto FER X o il regime di scambio sul posto.

I sistemi di accumulo BESS sono finanziabili?

Il bando finanzia in via principale l'impianto fotovoltaico per autoconsumo. Eventuali sistemi di accumulo (BESS) e le opere connesse alla connessione in rete vanno valutati nel computo metrico in base al testo dell'avviso e degli allegati ufficiali, perché possono rientrare come opere accessorie strettamente necessarie ma non come voce autonoma. La voce principale rimane il costo dei moduli, dell'inverter e dell'installazione.

4. Quanto si può ottenere con il bando ISI INAIL per amianto e fotovoltaico?

Con l'Asse 3 del Bando ISI INAIL 2025 le imprese possono ottenere fino a 130.000 € di contributo a fondo perduto per la bonifica dell'amianto (65% delle spese ammissibili) e ulteriori 20.000 € per l'intervento aggiuntivo fotovoltaico (80% delle spese ammissibili fino a 20 kW di potenza), per un massimo cumulato di 150.000 € a progetto sulla stessa unità produttiva.

Come si calcola il contributo del 65% sulla bonifica?

Il contributo del 65% si calcola sulla spesa ammissibile, che a sua volta è il minimo tra preventivo reale e tetto unitario di 60 €/mq (più 20 €/mq per controsoffitti). Su 1.000 mq di copertura in eternit, ad esempio, la spesa ammissibile massima è 60.000 € e il contributo è 39.000 €, fino a saturazione del tetto assoluto di 130.000 € per progetto. Sopra una superficie di circa 3.330 mq il vincolo che scatta è il massimale assoluto, non più quello unitario.

Come si calcola il contributo dell'80% sul fotovoltaico?

Il contributo dell'80% si applica sulla spesa effettiva dell'impianto fotovoltaico ≤20 kW destinato all'autoconsumo dell'unità produttiva bonificata. Il tetto è il minore tra 20.000 € e il residuo del massimale di 130.000 € al netto del costo della bonifica principale. In ogni caso vale il vincolo strutturale che l'intervento aggiuntivo non può eccedere il valore del progetto principale.

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5. Esempio di calcolo: rimozione amianto 800 mq + fotovoltaico 20 kW

Per chiarire come si combinano i due cofinanziamenti, consideriamo un'impresa con 800 mq di copertura industriale in eternit e l'intenzione di installare un impianto fotovoltaico in autoconsumo da 20 kW dopo la bonifica. Il calcolo segue la logica massimale unitario, percentuale di contributo, tetto assoluto, applicata in due step indipendenti.

Calcolo del contributo sulla bonifica amianto (Asse 3 base)

Sulla copertura di 800 mq, applicando il massimale unitario di 60 €/mq, la spesa ammissibile è pari a 800 × 60 € = 48.000 €. Su questa base si calcola il contributo del 65%, ottenendo 31.200 € di fondo perduto sulla bonifica. La spesa ammissibile è ben al di sotto del tetto assoluto di 130.000 €, quindi il vincolo attivo è il massimale unitario.

Calcolo del contributo sull'intervento aggiuntivo fotovoltaico

Per l'impianto fotovoltaico da 20 kW destinato all'autoconsumo, ipotizziamo un costo realistico chiavi in mano di 25.000 €. Applicando il contributo dell'80%, si otterrebbero 20.000 €, valore che satura esattamente il massimale assoluto previsto per l'intervento aggiuntivo. Il vincolo strutturale (intervento aggiuntivo ≤ progetto principale) è rispettato, perché 25.000 € è inferiore ai 48.000 € della bonifica.

Quanto fondo perduto totale ottiene l'azienda nell'esempio?

Sommando le due quote, l'azienda riceve 31.200 € sulla bonifica e 20.000 € sul fotovoltaico, per un totale di 51.200 € di fondo perduto su un investimento complessivo di 73.000 € (48.000 € di bonifica più 25.000 € di impianto). Il cofinanziamento effettivo a carico dell'impresa è quindi di 21.800 €, pari a circa il 30% dell'investimento totale: il bando copre quasi il 70% dell'operazione complessiva.

6. Come fare domanda: iter operativo fino al click day del 28 maggio 2026

La domanda al Bando ISI INAIL 2025 è interamente telematica e segue una procedura a sportello competitivo: solo le domande con almeno 130 punti su 150 vengono ammesse al click day, e all'interno della soglia conta l'ordine cronologico di invio. La preparazione documentale va completata mesi prima dell'apertura dello sportello, perché l'invio definitivo si gioca su pochi secondi.

Quali sono i passaggi operativi della domanda ISI INAIL?

L'iter di partecipazione si articola in cinque passaggi sequenziali, ciascuno con scadenze interne pubblicate sul portale INAIL:

  1. Registrazione e accesso al portale INAIL con credenziali SPID/CNS o utenza aziendale.
  2. Compilazione online della scheda progetto con dati anagrafici, cronoprogramma e spese.
  3. Salvataggio del progetto e calcolo automatico del punteggio: serve almeno 130 punti.
  4. Acquisizione del codice identificativo necessario per l'invio nel click day.
  5. Invio telematico nella finestra del click day (13 aprile - 28 maggio 2026, chiusura ore 18:00).

Come si raggiungono i 130 punti necessari per essere ammessi?

La soglia di 130 punti su 150 si raggiunge ottimizzando i parametri valutativi: numero di lavoratori esposti al rischio amianto, dimensione dell'unità produttiva bonificata, qualità del progetto tecnico (relazione, computo metrico, cronoprogramma), cantierabilità immediata, presenza dell'intervento aggiuntivo fotovoltaico (che premia il punteggio in molte edizioni). Una domanda con punteggio inferiore a 130 non è ammessa al click day anche se formalmente corretta.

Quali documenti tecnici vanno preparati prima del 13 aprile 2026?

Per arrivare pronti all'apertura dello sportello servono i seguenti documenti tecnici e amministrativi:

  • Visura camerale aggiornata e DURC valido per certificare la regolarità dell'impresa.
  • Relazione tecnica firmata da professionista abilitato con descrizione dello stato dei luoghi.
  • Computo metrico estimativo coerente con i massimali 60 €/mq e 20 €/mq.
  • Preventivi dettagliati di ditte iscritte all'Albo Gestori Ambientali per la rimozione amianto.
  • Cronoprogramma e dichiarazione di disponibilità dell'immobile per almeno 3 anni.
  • Documentazione tecnica dell'impianto fotovoltaico con potenza, layout e produzione attesa.

7. Il bando ISI INAIL è cumulabile con altri incentivi sul fotovoltaico?

Il Bando ISI INAIL Asse 3 è compatibile con altre misure pubbliche entro i limiti del regime di aiuti di Stato applicabili (de minimis o regolamento generale di esenzione), ma non è cumulabile con altri incentivi sulle stesse spese. Significa che la quota di costo della bonifica amianto coperta dal contributo INAIL non può essere finanziata anche da altri bandi regionali o nazionali sullo stesso intervento, mentre spese diverse dello stesso progetto possono essere coperte da strumenti diversi, valutando caso per caso.

Si può usare insieme alle detrazioni fiscali fotovoltaico?

Le detrazioni fiscali (es. credito d'imposta o detrazione IRPEF/IRES) e l'ISI INAIL non sono cumulabili sulle stesse spese ammissibili: la quota di impianto fotovoltaico coperta dall'80% INAIL è esclusa dalla detrazione fiscale, mentre l'eventuale quota a carico dell'impresa (cofinanziamento) può essere oggetto di detrazione se ne ricorrono i presupposti normativi. Va verificato preventivamente con il commercialista e con la documentazione di ARERA e Agenzia delle Entrate.

È compatibile con scambio sul posto e ritiro dedicato del GSE?

Sì. La compatibilità con i meccanismi di valorizzazione dell'energia immessa in rete gestiti dal GSE (scambio sul posto fino al limite normativo, ritiro dedicato) è confermata, perché si tratta di servizi sull'energia prodotta e non di incentivi sull'investimento. L'azienda riceve quindi sia il contributo a fondo perduto INAIL sull'investimento, sia la valorizzazione dell'energia immessa in rete dall'impianto da 20 kW negli anni successivi.

8. Errori comuni nella domanda ISI INAIL Asse 3 e come evitarli

La maggior parte delle domande respinte sul Bando ISI INAIL 2025 cade per difetti formali o per scelte progettuali fuori scope, non per qualità tecnica insufficiente. Conoscere gli errori ricorrenti è la differenza tra una domanda sopra i 130 punti e una esclusa prima del click day.

Quali sono gli errori progettuali più frequenti?

Gli errori più comuni nelle domande Asse 3 si concentrano in sei aree ricorrenti:

  • Proporre incapsulamento o sovracopertura invece della rimozione totale dell'amianto.
  • Sforare la potenza dell'impianto fotovoltaico oltre il limite di 20 kW previsto dal bando.
  • Confondere immobile residenziale e immobile strumentale: il fabbricato deve servire all'attività.
  • Non verificare la disponibilità triennale dell'immobile al 31/12 dell'anno dell'avviso.
  • Inserire spese non ammissibili come IVA recuperabile o manutenzione ordinaria nel computo metrico.
  • Sottostimare i tempi di caricamento al click day e arrivare oltre le 18:00 del 28 maggio 2026.

Come si massimizza il punteggio in graduatoria?

Per superare la soglia di 130 punti e collocarsi in posizione utile in graduatoria, il progetto deve essere completo, cantierabile e coerente con le finalità dell'avviso. La cantierabilità immediata (autorizzazioni già acquisite, ditte già selezionate, cronoprogramma realistico) pesa molto sul punteggio, così come il numero di lavoratori che vengono effettivamente sottratti all'esposizione al rischio amianto. L'inclusione dell'intervento aggiuntivo fotovoltaico per autoconsumo è un secondo elemento premiale, perché allinea il progetto agli obiettivi di transizione energetica oltre che di sicurezza.

Quando conviene rivolgersi a un consulente specializzato?

Il ricorso a un consulente tecnico (ingegnere o studio di progettazione) è quasi obbligato per superficie di copertura sopra i 500 mq, per stabilimenti con cicli produttivi continui dove la fermata cantiere ha costi industriali alti, e per imprese che hanno già accumulato altri aiuti di Stato e devono verificare la compatibilità con il regime de minimis. Il costo della consulenza tecnica rientra tra le spese ammissibili al 65%, quindi è in larga parte recuperato dal contributo stesso.

Per le imprese industriali che valutano il Bando ISI INAIL 2025 come strumento di bonifica e installazione fotovoltaica, il prossimo passaggio è una verifica preliminare di copertura e fattibilità tecnica entro l'estate 2026, per arrivare all'apertura dello sportello del 13 aprile 2026 con un progetto già pronto e con tutta la documentazione caricata.

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Domande Frequenti

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