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Impianti Realizzati
Guida operativa per gestire allaccio fotovoltaico, tempi e obblighi regolatori

La connessione alla rete, iter di allaccio e regole ARERA è uno dei passaggi più delicati nello sviluppo di un impianto fotovoltaico.
Non riguarda solo la fattibilità tecnica dell’allaccio, ma incide direttamente su tempi autorizzativi, costi di connessione, programmazione dei lavori e messa in esercizio. Il riferimento centrale è il TICA, cioè il Testo Integrato delle Connessioni Attive emanato da ARERA, che disciplina richiesta di connessione, preventivo, soluzione tecnica, tempistiche operative e obblighi informativi verso Terna e gestori di rete.
Capire cos’è il TICA e perché ogni impianto fotovoltaico deve seguire la procedura di connessione è essenziale per impostare correttamente il progetto, ridurre il rischio di ritardi e mantenere allineati iter amministrativo, sviluppo tecnico e disponibilità di capacità di rete.
Cos’è il TICA e perché ogni impianto fotovoltaico deve seguire la procedura di connessione? In termini pratici, il TICA definisce modalità procedurali e condizioni economiche del servizio di connessione degli impianti di produzione alle reti con obbligo di connessione di terzi.
Da questo impianto regolatorio dipendono i tempi del preventivo, i contenuti della STMG e la ripartizione tra opere di rete e opere strettamente funzionali alla connessione. Nel testo ARERA, la connessione è normalmente erogata in bassa tensione fino a 100 kW e in media tensione fino a 6.000 kW, salvo diverse valutazioni tecniche del gestore di rete. Questo dato è rilevante perché condiziona configurazione impiantistica, interlocutore di rete e complessità istruttoria.
Il TICA impone inoltre ai gestori la pubblicazione delle proprie modalità e condizioni contrattuali per la connessione, con indicazione delle soluzioni tecniche convenzionali, dei tempi di risposta, delle condizioni economiche e delle specifiche tecniche da rispettare. La connessione alla rete non si esaurisce quindi nella sola presentazione di una domanda al distributore, ma si inserisce in un quadro regolato, con passaggi formalizzati, responsabilità definite e termini precisi. Per questo la connessione alla rete, iter di allaccio e regole ARERA va affrontata fin dalla fase di fattibilità, quando si valutano sito, potenza, configurazione elettrica e tempi autorizzativi.
L’iter prende avvio con la richiesta di connessione, che deve contenere dati del richiedente, potenza in immissione, fonte primaria, cronoprogramma, disponibilità del sito e documentazione tecnica di base. Alla domanda si accompagna un corrispettivo per l’ottenimento del preventivo che, secondo il TICA, varia da 100 euro a 2.500 euro in funzione della potenza richiesta. Una volta ricevuta la richiesta completa, il gestore deve formulare il preventivo entro 20 giorni lavorativi fino a 100 kW, 45 giorni oltre 100 kW e fino a 1.000 kW, 60 giorni oltre 1.000 kW.
Nel preventivo compare la STMG, cioè la soluzione tecnica minima generale. È il documento che definisce l’assetto di connessione necessario e sufficiente per soddisfare la richiesta e individua opere di rete, opere di utenza e possibili interventi infrastrutturali sulla rete esistente.
La STMG è quindi il riferimento principale per stimare costi, responsabilità esecutive e tempi di realizzazione.
Nel fotovoltaico il punto più critico non è solo ottenere il preventivo, ma mantenere coerenti connessione, autorizzazione e cronoprogramma realizzativo. Dopo l’accettazione del preventivo, il procedimento autorizzativo deve essere avviato entro i termini previsti dalla regolazione, altrimenti il titolo di connessione può decadere. Nelle connessioni in media tensione, il TICA prevede per esempio l’avvio del procedimento autorizzativo entro 90 giorni lavorativi dall’accettazione del preventivo. Questo passaggio ha effetti concreti sulla tenuta del progetto, perché la validità della soluzione tecnica non è indefinita.
Un secondo tema centrale è la prenotazione della capacità di rete. Per gli impianti fino a 1 MW, l’accettazione del preventivo comporta la prenotazione della relativa capacità; per impianti di taglia superiore si applicano regole specifiche collegate allo stato di avanzamento dell’iter autorizzativo. Il TICA prevede inoltre che la STMG resti valida per 210 giorni lavorativi dalla data di accettazione del preventivo nel caso di connessioni in media tensione e per 270 giorni lavorativi nei livelli superiori.
La connessione alla rete, iter di allaccio e regole ARERA deve quindi essere letta come una disciplina che incide direttamente sulla continuità del progetto, sulla disponibilità di capacità e sulla possibilità di arrivare nei tempi previsti alla messa in esercizio.
La chiusura dell’iter non coincide con il completamento fisico dei lavori sul punto di connessione. Dopo la realizzazione delle opere, devono essere trasmessi la comunicazione di completamento, l’attestazione di registrazione dell’anagrafica impianto in GAUDÌ e la documentazione economica e tecnica prevista. GAUDÌ, il sistema di Gestione dell’Anagrafica Unica degli Impianti di produzione di Terna, è un passaggio essenziale per la validazione anagrafica e per i successivi adempimenti di misura e abilitazione commerciale.
Nel caso delle connessioni in alta e altissima tensione, il TICA stabilisce anche che il gestore registri in GAUDÌ i dati del punto di connessione entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione dell’accettazione del preventivo. Solo dopo il completamento dei passaggi tecnici e informativi l’unità di produzione può essere abilitata ai fini commerciali. Questo significa che il progetto non può considerarsi realmente operativo fino a quando non risultano completati anche gli adempimenti informativi e di sistema.
Sul piano delle tutele, ARERA prevede inoltre indennizzi automatici. Se la connessione non viene realizzata nei tempi previsti, il gestore deve corrispondere il valore maggiore tra 20 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo e il 5% del corrispettivo di connessione per ciascun giorno, fino a un massimo di 120 giorni lavorativi. È una tutela importante, ma non compensa integralmente gli effetti di uno slittamento dell’entrata in esercizio.
La connessione alla rete, iter di allaccio e regole ARERA non è una formalità conclusiva, ma una componente strutturale del progetto fotovoltaico. Il TICA disciplina tempi del preventivo, contenuti della STMG, prenotazione della capacità, coordinamento con il procedimento autorizzativo, registrazione in GAUDÌ e attivazione finale. Comprendere cos’è il TICA e perché ogni impianto fotovoltaico deve seguire la procedura di connessione consente di ridurre il rischio di decadenze, ritardi e extracosti e di impostare l’intero percorso in modo più ordinato. Contatta il nostro team per una valutazione personalizzata.
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