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Impianti Realizzati
Capire STMG, costi, tempi e adempimenti è essenziale per valutare la fattibilità tecnica ed economica dell’allaccio.Una lettura corretta del preventivo aiuta imprese e PA a ridurre errori, ritardi e criticità autorizzative.

Il preventivo di connessione è il documento che permette di valutare in modo concreto STMG, costi, tempi e adempimenti di un impianto fotovoltaico industriale. Per aziende e pubblica amministrazione non serve solo a stimare il costo di allaccio, ma a verificare fattibilità tecnica, sostenibilità economica, coerenza progettuale e impatto sul cronoprogramma autorizzativo. La soluzione tecnica minima generale definisce l’assetto di connessione, mentre il preventivo chiarisce oneri, scadenze, attività richieste e rapporto con il gestore di rete.
Una lettura corretta consente di individuare subito i principali elementi da presidiare:
Per questo il preventivo non va trattato come un semplice allegato amministrativo. È un documento tecnico-regolatorio che incide su investimento, autorizzazioni, realizzazione e gestione dell’intero iter. Una lettura superficiale può generare errori di budget, ritardi realizzativi, criticità nel coordinamento operativo e scelte non coerenti con il livello di tensione richiesto o con il layout del sito.
Il preventivo di connessione è l’atto con cui il gestore di rete comunica la STMG necessaria per collegare l’impianto alla rete elettrica. Nel caso del fotovoltaico industriale, non si tratta di una semplice ipotesi progettuale, ma di una soluzione regolata dal TICA, che deve riportare contenuti tecnici, economici e procedurali precisi. Per connessioni in bassa tensione e media tensione devono essere indicati almeno impianto di rete per la connessione, interventi sulla rete esistente, opere strettamente necessarie eventualmente realizzabili dal richiedente e informazioni utili ai fini autorizzativi.
Dal punto di vista operativo, la STMG deve essere letta per capire se la soluzione proposta è davvero compatibile con il progetto industriale. Gli aspetti più rilevanti da verificare sono:
Leggere bene la STMG significa capire subito quali opere serviranno, chi dovrà eseguirle e quali vincoli potranno incidere sull’iter. È anche il primo passaggio per una verifica tecnico-economica prima dell’accettazione, perché mette in relazione soluzione di rete, profilo di rischio, gestione della pratica e possibili impatti sullo sviluppo del progetto.
I tempi del preventivo di connessione sono fissati dal TICA e variano in base alla potenza dell’impianto. Il gestore deve mettere a disposizione il preventivo entro 20 giorni lavorativi per richieste fino a 100 kW, entro 45 giorni lavorativi per richieste superiori a 100 kW e fino a 1.000 kW, ed entro 60 giorni lavorativi per richieste oltre 1.000 kW. In alcuni casi il termine può aumentare di 15 giorni lavorativi se la soluzione richiede interventi su reti di tensione superiore rispetto a quella richiesta. Una volta emesso, il preventivo resta valido per 45 giorni lavorativi.
Sul piano economico, il preventivo va letto distinguendo tra corrispettivo di connessione, opere strettamente necessarie, eventuali attività sul lato utente e interventi sulla rete esistente. Per impianti da fonti rinnovabili, i costi relativi agli interventi sulla rete elettrica esistente non sono attribuiti al richiedente. Nelle connessioni in bassa e media tensione si applicano i criteri dell’articolo 12 del TICA, mentre per alta e altissima tensione valgono le regole richiamate dall’articolo 26. Il costo iniziale, però, non va considerato sempre definitivo, perché il preventivo può cambiare in presenza di prescrizioni autorizzative, sopravvenienze normative o cause di forza maggiore.
L’accettazione del preventivo non chiude la pratica, ma apre la fase più delicata dal punto di vista documentale e operativo. Il TICA prevede che il gestore indichi gli adempimenti necessari per ottenere le autorizzazioni relative all’impianto di connessione e agli eventuali interventi sulla rete esistente. Per questo il preventivo deve essere letto insieme a progetto elettrico, titolo autorizzativo e cronoprogramma complessivo. I tempi indicati nel preventivo, inoltre, sono al netto delle autorizzazioni, quindi non coincidono con i tempi complessivi di connessione.
In questa fase gli errori più frequenti riguardano soprattutto il coordinamento tra attività tecniche e adempimenti formali:
Dopo l’accettazione occorre presidiare con continuità l’esecuzione delle opere di competenza del richiedente, il coordinamento tecnico con il gestore, le comunicazioni di completamento, le eventuali registrazioni nei sistemi informativi e il versamento delle somme dovute nelle fasi successive. La differenza tra un progetto che procede nei tempi e uno che si blocca dipende spesso non dalla sola STMG, ma dalla capacità di governare con metodo scadenze, autorizzazioni, opere e rapporto con il gestore di rete.
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