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Impianti Realizzati
Una guida pratica per interpretare correttamente STMG, costi, tempi e adempimenti. Utile per aziende e pubbliche amministrazioni che devono valutare la fattibilità della connessione.

Per un impianto fotovoltaico destinato a un’azienda o a una pubblica amministrazione, il preventivo di connessione è un documento decisivo. Non serve solo a quantificare un costo, ma definisce anche la soluzione tecnica proposta dal gestore di rete, le opere a carico del richiedente, la validità della pratica e le principali scadenze da rispettare. Il TICA stabilisce che il livello di tensione sia normalmente in bassa tensione fino a 100 kW e in media tensione fino a 6.000 kW, salvo diverse scelte tecniche del gestore, e fissa anche le tempistiche di messa a disposizione del preventivo. Per chi deve programmare un investimento, valutare la fattibilità di un sito o coordinare un iter autorizzativo, leggere correttamente il documento significa ridurre il rischio di sottostime, ritardi e decadenze procedurali.
Il preventivo di connessione non va letto come una semplice offerta economica. Il TICA prevede che riporti almeno la tipologia di lavoro, la STMG, le opere strettamente necessarie alla connessione a carico del richiedente, il corrispettivo, gli adempimenti utili all’autorizzazione, il termine previsto per la realizzazione della connessione e il codice di rintracciabilità della pratica. Questo assetto è importante perché consente di collegare subito il dato economico al perimetro tecnico e procedurale della richiesta.
L’esempio di preventivo e-distribuzione presente in archivio aiuta a capire come questi elementi compaiano in concreto. In prima pagina sono riportati il codice di rintracciabilità, la potenza già disponibile per la connessione, la potenza in immissione richiesta, la potenza nominale dell’impianto e la potenza ai fini della connessione. Sono dati che servono a verificare se la richiesta è coerente con il punto esistente e con l’assetto elettrico del sito. Nel caso esemplificativo, la potenza già disponibile per la connessione è pari a 5 kW, la potenza in immissione richiesta è 6 kW, la potenza nominale è 9 kW e la potenza ai fini della connessione è 1 kW.
In un contesto aziendale o nella PA, questo controllo va fatto prima dell’accettazione. Una discrepanza tra dati di progetto, potenze indicate, oneri o configurazione del punto di connessione può tradursi in revisioni documentali, tempi aggiuntivi e nuova istruttoria interna.
La STMG, cioè la soluzione tecnica minima generale, è la parte più importante del preventivo dal punto di vista progettuale. Il TICA prevede che includa la descrizione dell’impianto di rete per la connessione, l’individuazione delle parti eventualmente progettate e realizzate a cura del richiedente, la descrizione degli eventuali interventi sulla rete esistente e i dati necessari per predisporre la documentazione autorizzativa. Deve inoltre essere accompagnata dalle informazioni sui tempi di realizzazione degli interventi e dai costi medi della soluzione tecnica convenzionale.
In fase di lettura conviene verificare subito due aspetti:
Per un direttore tecnico, un energy manager o un responsabile patrimonio, la STMG è il passaggio che consente di capire se il progetto è davvero realizzabile nelle condizioni di rete disponibili.
Per un ente pubblico, è anche il riferimento utile per valutare quali allegati, validazioni e attività autorizzative dovranno essere gestiti internamente o affidati all’esterno.
Il costo indicato nel preventivo non coincide automaticamente con il costo totale del progetto. Il TICA stabilisce che il documento debba indicare il corrispettivo per la connessione e le relative modalità di pagamento; inoltre chiarisce che nessun corrispettivo non indicato nel preventivo può essere successivamente richiesto per i lavori oggetto dello stesso, salvo adeguamenti derivanti da modifiche della soluzione per la connessione o da eventuali corrispettivi di collaudo ove applicabili. Il testo prevede anche un corrispettivo per l’ottenimento del preventivo, differenziato per classe di potenza, da 30 euro fino a 6 kW fino a 2.500 euro oltre 1.000 kW.
Prima dell’accettazione è utile distinguere almeno queste voci:
Questo passaggio è essenziale soprattutto quando il progetto riguarda una copertura industriale, un sito produttivo, un immobile pubblico o una procedura di affidamento. Il dato economico del gestore di rete va sempre inserito in una stima più ampia.
Dopo la ricezione, il preventivo di connessione resta valido per 45 giorni lavorativi. Entro questa finestra il richiedente deve decidere se accettare la soluzione proposta, altrimenti la pratica decade. Lo stesso termine di validità compare anche nell’esempio di preventivo e-distribuzione presente in archivio, utile come riscontro operativo di quanto previsto dal TICA.
Dopo l’accettazione, il richiedente è tenuto a realizzare le opere strettamente necessarie sul punto di connessione e, una volta completate, a trasmettere al gestore di rete la comunicazione di completamento, l’attestazione di registrazione dell’anagrafica impianto in GAUDÌ e la documentazione attestante il pagamento della quota dovuta. Il TICA definisce anche il tempo di realizzazione della connessione come l’intervallo tra la data di completamento dei lavori sul punto di connessione e la data di completamento della connessione stessa.
Per chi deve coordinare investimento, iter interno e tempi di cantiere, il punto non è solo ricevere il preventivo, ma capire subito quali scadenze lo governano, quali allegati richiede e quali passaggi possono far slittare l’entrata in esercizio.
Preventivo di connessione: come leggere STMG, costi, tempi e adempimenti significa leggere insieme tre livelli: soluzione tecnica, struttura dei costi e sequenza procedurale. La STMG chiarisce come il progetto può essere connesso. Il preventivo definisce validità, oneri e responsabilità del richiedente. Il TICA stabilisce tempi, contenuti minimi e adempimenti successivi.
Per un’azienda che deve programmare un investimento o per una pubblica amministrazione che deve governare tempi e responsabilità, la differenza non sta nel ricevere il preventivo, ma nel saperlo interpretare prima di accettarlo.
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