Indice
2.710+
Impianti Realizzati
Scopri gli incentivi previsti nel Conto Termico 3.0 sulle Colonnine di Ricarica: massimali revisti, modalità di erogazione e requisiti.

Nel Conto Termico 3.0 l’installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici (sigla II.G) è incentivabile solo come intervento abbinato: deve essere realizzata congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con un impianto dotato di pompe di calore elettriche.
Possono presentare domanda i soggetti ammessi agli interventi di efficienza energetica (Titolo II), tenendo conto dell’ambito dell’edificio:
Per l’intervento II.G sono ammissibili (e, quando pertinenti, vanno rese riconoscibili in fattura) le spese per:
Le spese ammissibili sono considerate al lordo dell’IVA solo quando l’IVA costituisce effettivamente un costo per il soggetto responsabile.
Costi massimi ammissibili (Cmax)
Il costo massimo ammissibile dipende dalla tipologia di infrastruttura e dalla potenza del punto di ricarica/infrastruttura.
Infrastrutture di ricarica di potenza standard (7,4 kW < P ≤ 22 kW)
Infrastrutture di ricarica di potenza superiore (P > 22 kW)
Calcolo dell’incentivo:
Per II.G l’incentivo è erogato nel limite del 30% delle spese ammissibili sostenute, nel rispetto dei costi massimi ammissibili (Cmax). Inoltre, l’incentivo erogabile per l’infrastruttura di ricarica non può superare l’incentivo riconoscibile per l’intervento principale abbinato (sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche).
Formula (in forma operativa)
Itot = min (0,30 × C; Itot intervento con pompa di calore elettrica) dove C è la spesa ammissibile (entro i limiti Cmax).
Nel Conto Termico 3.0 sono incentivabili le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici che rispettano requisiti tecnici specifici e che sono installate come intervento abbinato alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche.
Dal punto di vista funzionale, i punti di ricarica devono essere in grado di erogare energia secondo:
Ai fini dell’ammissibilità conta soprattutto:
Se l’infrastruttura è “a destinazione pubblica”, sono previsti adempimenti aggiuntivi (vedi punto 4) che diventano condizione da rispettare.
Per l’intervento II.G, oltre all’obbligo di realizzazione congiunta con la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche, valgono requisiti tecnici specifici.
Requisiti principali
Caso infrastruttura “a destinazione pubblica”
Se l’infrastruttura è a destinazione pubblica, è richiesta la registrazione sulla Piattaforma Unica Nazionale (PUN), secondo quanto previsto dal DM 16 marzo 2023 n. 106.
Requisito aggiuntivo per imprese (ed ETS che svolgono attività economica) in ambito terziario
Per interventi realizzati da imprese (inclusi gli ETS con attività economica) su edifici ricadenti nell’ambito terziario, è richiesta una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 20% rispetto alla situazione ante-intervento, da dimostrare tramite APE ante-operam e post-operam.
Verifichiamo se l’intervento proposto rispetta i requisiti tecnici e normativi del Conto Termico 3.0.
Elaboriamo una stima dettagliata dell’incentivo ottenibile, dei risparmi energetici e dei benefici economici.
Coordiniamo la progettazione degli interventi (pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi, integrazioni).
Gestiamo il rapporto con installatori e fornitori, assicurandoci che le soluzioni adottate siano conformi alla documentazione richiesta dal GSE.
Predisponiamo la documentazione seguendo l’iter fino all’istruttoria e alla validazione dell’incentivo.
Affianchiamo il cliente durante tutto il processo, rispondendo a eventuali richieste di integrazione del GSE.