Pompa di Calore con Conto Termico 3.0

Scopri gli incentivi previsti nel Conto Termico 3.0 sulle pompe di calore: massimali revisti, modalità di erogazione e requisiti.

Davide Pesco
February 20, 2026
conto termico 30 pompa di calore

1. Chi può accedere agli incentivi sulle Pompe di Calore nel Conto Termico 3.0?

Per gli interventi con pompe di calore, possono accedere agli incentivi i soggetti che hanno la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare su cui viene realizzato l’intervento (ad esempio perché proprietari o titolari di un diritto reale o personale di godimento).

Nel Conto Termico 3.0, i beneficiari si riconducono a due macro-categorie operative:

  • Amministrazioni pubbliche (e soggetti assimilati)
    Rientrano le Amministrazioni pubbliche in senso ampio (inclusi consorzi/associazioni tra PA, enti pubblici economici, autorità di sistema portuale, ex IACP comunque denominati, cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale, società in house quando operano su immobili dell’amministrazione controllante, concessionari di servizi pubblici su immobili di enti territoriali/locali, cooperative sociali)
  • Soggetti privati (residenziale e terziario, incluse imprese)
    Rientrano i soggetti privati, sia in ambito residenziale sia in ambito terziario. In questo perimetro rientrano anche le imprese e gli ETS economici, per i quali valgono regole specifiche sull’intensità dell’aiuto e sui limiti di spesa complessivi dedicati al comparto “privati”

Gli Enti del Terzo Settore (ETS) non economici sono assimilati alle Amministrazioni pubbliche ai fini delle regole operative e dei contingenti di spesa dedicati.

Chi può presentare la richiesta come soggetto responsabile?

La richiesta può essere presentata direttamente dal soggetto ammesso, oppure tramite ESCO (e, per le PA e gli ETS non economici, anche tramite altri soggetti abilitati).

2. Quali incentivi sono previsti per le pompe di calore nel Conto Termico 3.0?

Per le pompe di calore, l’incentivo viene determinato a partire dall’energia incentivata (Ei, espressa in kWh termici) e da un coefficiente economico Ci (espresso in €/kWh termico), definito in funzione di tecnologia e taglia.

Come si calcola l’incentivo sulle pompe di calore nel Conto Termico?

A) Pompe di calore elettriche

  • Incentivo annuo: Ia = Ei · Ci
  • Energia incentivata annua: Ei = Qu · [1 − 1/SCOP] · kp
  • Calore annuo producibile: Qu = P_rated · Quf
    dove Quf è un coefficiente tabellare che dipende dalla zona climatica
  • Ci (€/kWhₜ) è fissato dal decreto e varia in funzione di tecnologia e taglia (tabella “Coefficienti Ci”)

B) Pompe di calore a gas

  • Incentivo annuo: Ia = Ei · Ci
  • Energia incentivata annua: Ei = Qu · [1 − 1/(SPER · CC)] · kp, con CC = 2,5
  • Anche qui: Qu = P_rated · Quf e Ci è definito dal decreto in tabella per tecnologia/taglia

Quali sono i massimali?

A) Pubbliche Amministrazioni

  • In generale, l’incentivo non può superare il 65% della spesa ammissibile
  • Per alcune casistiche specifiche legate a edifici pubblici e a particolari condizioni applicative, la percentuale incentivata della spesa ammissibile può arrivare fino al 100%, secondo i requisiti previsti
  • Gli ETS non economici seguono lo stesso impianto regolatorio delle PA, inclusi i limiti complessivi di spesa dedicati

B) Privati (Residenziale)

  • Vale il tetto generale del 65% delle spese ammissibili.

C) Imprese

  • Per gli interventi che includono la produzione termica da fonti rinnovabili (dove ricade la sostituzione con pompe di calore), l’intensità dell’aiuto non supera il 45% dei costi ammissibili
  • Possibili maggiorazioni: +20 punti percentuali per piccole imprese e +10 per medie, entro i limiti massimi previsti per dimensione d’impresa
  • Tetto di spesa dedicato imprese: è previsto un limite annuo complessivo per la spesa incentivi destinata alle imprese, oltre a limiti per singola impresa e per singolo intervento

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3. Come viene pagato l’incentivo sulle Pompe di Calore?

A) Pubbliche Amministrazioni
Per le PA (e per gli ETS non economici) sono previste due modalità operative: accesso diretto e prenotazione.

Con accesso diretto, l’incentivo è normalmente ripartito in rate annuali (2 o 5, in base alla taglia), con le eccezioni previste.

Con la prenotazione, dopo il provvedimento di ammissione viene erogata una rata di acconto; può essere prevista una quota intermedia; il saldo viene richiesto con la procedura di accesso diretto entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento (oltre tale termine, la richiesta non è ammissibile).

B) Privati (Residenziale)
Per i privati l’incentivo viene normalmente pagato in rate annuali. Per le pompe di calore:

  • Pompa di calore (elettrica o a gas) fino a 35 kW: incentivo in 2 anni
  • Pompa di calore oltre 35 kW (fino a 2.000 kW): incentivo in 5 anni

Inoltre, l’incentivo totale può essere corrisposto in un’unica rata quando l’importo complessivo è ≤ 15.000 € (e nei casi ulteriori previsti per specifiche categorie aventi diritto).

C) Imprese
Anche per le imprese l’incentivo segue la logica delle rate annuali (2 anni fino a 35 kW e 5 anni oltre 35 kW fino a 2.000 kW), fermo restando il quadro specifico su intensità dell’aiuto e limiti di spesa complessivi applicabili ai soggetti economici.

4. Quali tipologie di pompe di calore sono previste nel Conto Termico 3.0?

Nel Conto Termico 3.0 rientrano gli interventi che sostituiscono impianti esistenti con impianti dotati di pompe di calore elettriche o a gas che sfruttano energia aerotermica, geotermica o idrotermica.

1) Pompe di calore elettriche

Il decreto inquadra le pompe di calore elettriche come soluzioni per la climatizzazione invernale, eventualmente abbinate alla produzione di acqua calda sanitaria. Le tipologie “riconosciute” (quelle che ritrovi anche nelle verifiche prestazionali) includono, tra le altre:

  • aria/aria (es. split/multisplit, ma anche sistemi come VRF/VRV e rooftop)
  • aria/acqua
  • acqua/acqua
  • acqua/aria

Le prestazioni devono essere almeno pari ai requisiti Ecodesign (zona climatica “average”) e dichiarate/garantite dal costruttore sulla base di prove in conformità a UNI EN 14825.

2) Pompe di calore geotermiche

Nel decreto le geotermiche compaiono come pompe di calore con sorgente salamoia (cioè circuito geotermico), ad esempio:

  • salamoia/aria
  • salamoia/acqua

Anche qui, il decreto le aggancia a requisiti minimi in logica Ecodesign (sempre con prestazioni dichiarate dal costruttore, nel quadro delle verifiche previste).

3) Pompe di calore a gas

Il Conto Termico 3.0 include anche le pompe di calore a gas, distinguendo le prestazioni minime (Ecodesign) e le verifiche di prova:

  • pompe di calore a gas ad assorbimento: prove secondo UNI EN 12309-2015
  • pompe di calore a gas a motore endotermico: prove secondo UNI EN 16905

In più, introduce limiti emissivi NOx (diversi per tecnologia): <120 mg/kWh per l’assorbimento e <240 mg/kWh per il motore endotermico.

4) Sistemi VRF/VRV

Per le pompe di calore VRF/VRV l’accesso agli incentivi è ammesso anche con la sostituzione della sola unità esterna, lasciando invariati circuito frigorifero e unità interne

5) Configurazioni ammesse: bivalenti, ibridi factory made e “add on”

Oltre alla “pompa di calore singola”, il decreto considera anche configurazioni dove la PDC lavora insieme a un secondo generatore:

  • Sistema bivalente: pompa di calore come generatore principale + caldaia a condensazione a gas come secondario (può essere anche PDC + generatore a biomassa)
  • Sistema/ apparecchio ibrido factory made: integrazione in fabbrica di più sotto-unità (es. pompa di calore elettrica o a gas + caldaia a condensazione a gas o a biomassa) con regolazione “intelligente”
  • Pompa di calore “add on”: PDC installata ad integrazione di una caldaia a condensazione a gas preesistente, combinata per costituire un sistema bivalente. Per l’ammissibilità, il decreto pone vincoli tecnici molto netti: caldaia con età ≤ 5 anni e PDC di tipo aria-acqua o acqua-acqua (aria-aria solo in caso di vincoli architettonici)

6) Scaldacqua a pompa di calore

Il decreto include anche l’intervento di sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore: è sempre una PDC, ma “verticale” e dedicata principalmente all’ACS.

5. Quali sono i requisiti per accedere agli incentivi sulle pompe di calore nel Conto Termico 3.0?

Requisiti del soggetto che presenta la domanda

Il soggetto responsabile deve avere la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare su cui viene realizzato l’intervento (ad esempio proprietà o altro diritto reale/personale di godimento).

Requisiti dell’edificio e dell’intervento

Gli incentivi sulle pompe di calore si applicano a interventi su edifici esistenti che risultano già dotati di impianto di climatizzazione invernale (alla data di entrata in vigore del decreto).

L’intervento incentivabile, per le PDC, è la sostituzione dell’impianto esistente con un impianto dotato di pompa di calore elettrica o a gas che utilizza energia aerotermica, geotermica o idrotermica.

Quando la potenza termica utile dell’impianto supera 200 kW, la sostituzione con pompa di calore (anche in configurazione ibrida/bivalente) è ammessa solo se l’intervento include anche l’installazione della contabilizzazione del calore.

Tempistiche di presentazione della domanda

In caso di accesso diretto, la richiesta deve essere presentata al GSE entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento: oltre tale termine la domanda è non ammissibile.

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I nostri servizi per il Conto Termico 3.0

Ti affianchiamo in tutte le fasi, dalla verifica di ammissibilità fino all’erogazione dell’incentivo, coordinando aspetti tecnici, economici e amministrativi.
1. Analisi preliminare di ammissibilità

Verifichiamo se l’intervento proposto rispetta i requisiti tecnici e normativi del Conto Termico 3.0.

2. Simulazione tecnico-economica

Elaboriamo una stima dettagliata dell’incentivo ottenibile, dei risparmi energetici e dei benefici economici.

3. Progettazione tecnica dell’intervento

Coordiniamo la progettazione degli interventi (pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi, integrazioni).

4. Coordinamento fornitori e installazione

Gestiamo il rapporto con installatori e fornitori, assicurandoci che le soluzioni adottate siano conformi alla documentazione richiesta dal GSE.

5. Gestione della pratica GSE

Predisponiamo la documentazione seguendo l’iter fino all’istruttoria e alla validazione dell’incentivo.

6. Supporto fino all’erogazione dell’incentivo

Affianchiamo il cliente durante tutto il processo, rispondendo a eventuali richieste di integrazione del GSE.

Domande Frequenti

Come si accede agli incentivi per le pompe di calore nel Conto Termico 3.0?

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Quali beneficiari possono ottenere incentivi per le pompe di calore?

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Quali requisiti devono soddisfare le imprese per accedere agli incentivi sulle pompe di calore?

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Quali sono gli importi massimali degli incentivi per le pompe di calore?

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Su quali edifici si può installare la Pompa di Calore con il Conto terico 3.0?

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Quali criteri di efficienza sono richiesti per le pompe di calore incentivabili?

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Quali tipologie di pompe di calore sono incluse nell'incentivazione del Conto Termico?

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Come vengono erogati gli incentivi per importi superiori ai 15.000 euro?

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Conto Termico 3.0: tempi e modalità di pagamento dell’incentivo per pompe di calore (PA, privati e imprese)
Soggetto Potenza termica utile (kW) Modalità di erogazione Numero rate (anni) Vincoli e scadenze operative
Pubbliche Amministrazioni (e ETS non economici) In base alla taglia Accesso diretto 2 o 5 Ripartizione normalmente in rate annuali; restano valide le eccezioni previste
Pubbliche Amministrazioni (e ETS non economici) In base alla taglia Prenotazione Acconto + eventuale quota intermedia + saldo Saldo con procedura di accesso diretto entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento; oltre tale termine la richiesta non è ammissibile
Privati (residenziale) Fino a 35 Rate annuali 2 Pagamento normalmente rateizzato
Privati (residenziale) Oltre 35 (fino a 2.000) Rate annuali 5 Pagamento normalmente rateizzato