1. Introduzione al Conto Termico 3.0 per gli ETS (enti del Terzo Settore)
Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo di incentivazione gestito dal GSE che riconosce contributi per interventi “di piccole dimensioni” finalizzati a:
- migliorare l’efficienza energetica degli edifici
- produrre energia termica da fonti rinnovabili e adottare sistemi a elevata efficienza
Per gli enti del Terzo Settore (ETS) l’accesso e le regole operative dipendono dall’inquadramento dell’ente (ETS non economico oppure ETS di carattere economico) e, in alcuni casi, dalla tipologia di edificio su cui si interviene.
Quali tipologie di interventi sono ammessi per gli ETS?
Interventi di efficienza energetica sugli edifici:
- ETS non economici: possono accedere agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici con un impianto procedurale e requisiti assimilabili a quelli previsti per i soggetti pubblici
- ETS di carattere economico: possono accedere agli interventi di efficienza energetica solo se realizzati su edifici in ambito terziario
Interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi efficienti:
- ETS non economici: possono accedere agli interventi per la produzione di calore da fonti rinnovabili e a quelli basati su sistemi ad alta efficienza
- ETS di carattere economico: possono accedere agli interventi per la produzione di calore da fonti rinnovabili e ai sistemi efficienti
Chi sono i beneficiari e i soggetti coinvolti nel Conto Termico 3.0?
Beneficiari (ETS)
Rientrano tra i soggetti ammessi gli ETS, distinguendo tra ETS non economici ed ETS di carattere economico, con condizioni diverse a seconda della casistica.
Soggetti coinvolti nel processo:
- GSE: gestisce l’operatività tramite Portaltermico, riceve le richieste, svolge l’istruttoria, eroga gli incentivi e conduce verifiche e controlli (documentali e, se previsto, anche tramite sopralluoghi)
- MASE: amministrazione titolare della disciplina, con ruolo di indirizzo e aggiornamento delle regole operative
- ETS proponente / soggetto responsabile: presenta la richiesta, sottoscrive le condizioni contrattuali previste nella procedura e resta il riferimento per dichiarazioni, documentazione e controlli
2. Entità del contributo per gli ETS: percentuali e limiti principali
Nel Conto Termico 3.0 l’incentivo complessivo riconosciuto per l’intervento (o per il “multi-intervento”) è soggetto a:
- un limite ordinario di intensità massima pari al 65% delle spese ammissibili
- il rispetto dei massimali e dei limiti di incentivo previsti per ciascuna tipologia di intervento
Conto Termico 3.0 per ETS: intensità di incentivo e principali condizioni di applicazione
| Voce / regola |
Valore / soglia |
Cosa significa operativamente |
| Intensità massima ordinaria |
65% delle spese ammissibili |
L’incentivo complessivo dell’intervento (o multi-intervento) non può superare questa percentuale, fermo restando il rispetto dei massimali/limiti specifici per tipologia. |
| Deroga in casi specifici |
Fino al 100% delle spese ammissibili |
Possibile solo in casistiche circoscritte, con condizioni e documentazione dedicate; non elimina i massimali/limiti per unità di potenza/superficie. |
| Comuni fino a 15.000 abitanti |
Soglia: popolazione ≤ 15.000 |
La deroga al 100% può essere applicabile con specifiche condizioni documentali (es. dichiarazioni su modelli previsti e visura catastale; se immobile comunale usato da terzi, serve titolo di utilizzo). |
| Edifici pubblici “specifici” |
Scuole e strutture ospedaliere/sanitarie pubbliche |
La deroga al 100% può essere applicabile anche a edifici adibiti a uso scolastico e a strutture ospedaliere/sanitarie pubbliche, incluse strutture residenziali di assistenza/cura/ricovero del SSN. |
| Massimali e limiti per tipologia |
Applicati per unità di potenza/superficie |
Anche in presenza di deroga (fino al 100%), l’incentivo effettivo può ridursi per effetto dei massimali e dei limiti previsti per la specifica tipologia di intervento. |
Deroga fino al 100% delle spese ammissibili (casi specifici)
È prevista la possibilità di riconoscere l’incentivo nella misura del 100% delle spese ammissibili in casistiche circoscritte, tra cui:
- Interventi realizzati su edifici situati in Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, con specifiche condizioni documentali (ad esempio dichiarazioni su modelli previsti e visura catastale; se l’immobile comunale è utilizzato da un terzo, occorre dimostrare il titolo di utilizzo)
- Interventi su specifiche tipologie di edifici pubblici, tra cui edifici adibiti a uso scolastico e strutture ospedaliere/sanitarie pubbliche, incluse strutture residenziali di assistenza, cura o ricovero del Servizio Sanitario Nazionale
In ogni caso restano fermi i limiti per unità di potenza/superficie e i massimali previsti, che possono incidere sull’incentivo effettivamente riconosciuto.
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3. Quali sono i requisiti tecnici e amministrativi per accedere al Conto Termico 3.0?
Requisiti soggettivi e disponibilità dell’immobile
L’ETS, in qualità di soggetto responsabile, deve poter dimostrare la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare oggetto dell’intervento.
Se l’iniziativa è attuata tramite contratti che includono beni e servizi (ad esempio contratti di prestazione energetica o servizi energia), occorre poter dimostrare anche la corretta attuazione contrattuale e la disponibilità di titoli/autorizzazioni quando richiesti.
In caso di interventi su più edifici o unità con realizzazione di un impianto centralizzato, l’impostazione deve garantire coerenza tra soggetto responsabile e disponibilità degli immobili interessati, evitando frammentazioni che rendano non verificabile la responsabilità unica dell’intervento.
Impianto esistente e dimensionamento
Gli interventi devono essere progettati e realizzati con dimensionamento coerente con i fabbisogni reali. Dove previsto, le dichiarazioni/asseverazioni devono essere rese da tecnico abilitato e secondo le regole tecniche applicabili.
Componenti e regole tecniche
Gli apparecchi e i componenti devono rispettare i requisiti tecnici della specifica tipologia di intervento e la documentazione deve consentire la verifica della conformità. Il calcolo dell’incentivo deve essere effettuato esclusivamente secondo le modalità previste (non sono ammessi metodi alternativi rispetto a quelli stabiliti).
Diagnosi energetica e APE (quando richiesti)Nei casi in cui siano richiesti dalla procedura o dalla specifica tipologia di intervento, gli elaborati energetici devono essere trasmessi e resi disponibili secondo le tempistiche previste. Il mancato invio nei termini, quando applicabile, può comportare conseguenze sulla validità dell’istanza e sull’incentivo.
Permanenza dei requisiti
I requisiti e le condizioni dichiarate devono essere mantenuti e dimostrabili nel tempo. L’indisponibilità della documentazione, la non veridicità delle dichiarazioni o l’insussistenza dei requisiti possono costituire violazioni rilevanti e portare al rigetto dell’istanza o alla decadenza dagli incentivi, con recupero delle somme eventualmente erogate.
4. Processo di richiesta e approvazione del Conto Termico 3.0 per gli ETS
1) Modalità di accesso
L’accesso agli incentivi avviene tramite:
- prenotazione (con successive fasi fino alla rendicontazione finale, attraverso l’accesso diretto “a fine lavori”)
Per gli ETS di carattere economico (e, più in generale, per i soggetti per cui è previsto un flusso procedurale specifico), può essere richiesta una domanda preliminare di accesso agli incentivi da trasmettere tramite Portaltermico, utilizzando i modelli dedicati e seguendo il percorso previsto.
2) Accesso diretto: tempistiche
In accesso diretto la richiesta deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento. Il termine è perentorio ai fini dell’ammissibilità.
3) Presentazione su Portaltermico
La domanda si presenta tramite la scheda-domanda resa disponibile sul Portaltermico. Dopo l’inserimento dei dati e il caricamento degli allegati richiesti, il portale genera la “Richiesta di concessione degli incentivi”, comprensiva di:
- condizioni contrattuali (scheda-contratto)
- indicazione dell’eventuale numero di rate
La richiesta deve essere stampata, sottoscritta e ricaricata in formato digitale, allegando anche il documento di identità del firmatario.
4) Istruttoria e controlli GSE
Il GSE svolge controlli e verifiche sulla documentazione e può effettuare sopralluoghi. Se emergono irregolarità, mancanza di requisiti o documentazione non disponibile/non coerente, l’istanza può essere rigettata oppure può essere disposta la decadenza dagli incentivi con recupero delle somme già erogate.
5) Erogazione dell’incentivo
- Prenotazione (quando applicabile): l’erogazione può essere articolata in una rata di acconto (attivabile con la comunicazione di avvio lavori), un’eventuale rata intermedia e una rata di saldo a conclusione dell’intervento, mediante presentazione dell’istanza di accesso diretto “post prenotazione”. L’importo dell’acconto è collegato alla durata dell’incentivo (ad esempio 50% se la durata è 2 anni; due quinti se la durata è 5 anni)
- Pagamento in più rate oltre 15.000 euro (casistiche specifiche): quando applicabile, l’erogazione avviene in più rate e la durata può essere allineata alla durata massima prevista per alcune tipologie di intervento, secondo le regole del meccanismo
5. Quali documenti sono raccomandati per completare la richiesta del Conto Termico 3.0 per gli ETS?
La documentazione da allegare alla scheda-domanda su Portaltermico varia in funzione della tipologia di intervento e della procedura (accesso diretto o prenotazione).
In generale, per completare correttamente l’istanza è utile predisporre e caricare la documentazione necessaria a dimostrare:
- requisiti del soggetto responsabile
- disponibilità dell’immobile
- conformità tecnica dell’intervento
- spese sostenute e pagamenti
- correttezza delle dichiarazioni rese
Anagrafica ETS e poteri di firma
- richiesta di concessione degli incentivi generata dal portale, stampata, firmata e ricaricata in formato digitale (comprensiva di scheda-contratto)
- documento di identità in corso di validità del firmatario
Delega (se opera un soggetto incaricato)
- delega sottoscritta, con documenti di identità in corso di validità dei soggetti che sottoscrivono la delega, secondo le modalità previste dal portale
Qualifica ETS
- evidenze e documenti utili a dimostrare l’inquadramento dell’ente e la corretta classificazione operativa (ETS non economico o ETS di carattere economico), coerentemente con quanto dichiarato in domanda
Titolarità/disponibilità dell’immobile
- documentazione che attesti la disponibilità dell’edificio/unità oggetto di intervento
- nei casi previsti, visura catastale dell’edificio
- nei casi di immobile comunale utilizzato da terzi (per la casistica dei Comuni fino a 15.000 abitanti con incentivo al 100%), titolo che dimostri l’utilizzo dell’immobile (ad esempio concessione o altro titolo idoneo)
Atti interni di approvazione e impegno di spesa
- atti e documenti interni che dimostrino l’approvazione dell’intervento e l’impegno di spesa
- eventuali contratti di affidamento e documentazione utile a ricostruire correttamente l’attuazione dell’intervento
Documentazione tecnico-prestazionale
- elaborati, schemi e relazioni tecniche richieste per la specifica tipologia di intervento
- schede tecniche e dichiarazioni/attestazioni necessarie a dimostrare la conformità e la corretta realizzazione
Diagnosi energetica e APE (se richiesti)
- documentazione energetica richiesta dalla specifica procedura o casistica, trasmessa nei termini previsti quando applicabili
Spese: fatture e pagamenti tracciabili
- fatture e documentazione contabile a dimostrazione dei costi sostenuti
- evidenze di pagamento idonee (ad esempio ricevute di bonifico, mandati di pagamento, ricevute di pagamento con carta), secondo quanto richiesto per la procedura e la fase di rendicontazione
- per la casistica del 100% nei Comuni fino a 15.000 abitanti, ulteriori allegati specifici richiesti (ad esempio dichiarazioni su modelli previsti e visura catastale)
Fine lavori/messa in esercizio (raccomandati)
- comunicazioni e documenti utili a dimostrare l’avanzamento e la conclusione delle attività (in particolare per la prenotazione: comunicazione avvio lavori e, a fine intervento, presentazione dell’istanza “post prenotazione” entro 90 giorni dalla fine lavori)
- documentazione utile in caso di verifica (ad esempio dichiarazioni di conformità, verbali di collaudo/avvio e rilievi fotografici), quando pertinente alla tipologia di intervento
Conservazione originali
Conservare la documentazione a supporto di requisiti, dichiarazioni, spese e pagamenti per un periodo minimo di 5 anni dall’erogazione dell’ultimo importo. L’indisponibilità della documentazione, se richiesta in sede di verifica, può essere considerata una violazione rilevante.