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Impianti Realizzati
Scopri come gli ETS possono accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0: interventi per Associazioni e Fondazioni.

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo di incentivazione gestito dal GSE che sostiene interventi “di piccole dimensioni” per efficienza energetica (Titolo II) e produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Titolo III); per gli ETS il decreto prevede un regime in larga parte assimilato alla Pubblica Amministrazione.
Beneficiari (ETS): per “ente del Terzo Settore” il decreto richiama gli enti del d.lgs. 117/2017 inclusi nel RUNTS.
Soggetti coinvolti nel processo:
Nel Conto Termico 3.0, l’incentivo riconosciuto al soggetto responsabile non può eccedere il 65% delle spese sostenute, nel rispetto delle regole di cumulabilità.
È prevista una deroga al 65% (incentivo fino al 100% delle spese ammissibili) solo per interventi realizzati su edifici di Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e da essi utilizzati, e per gli edifici pubblici richiamati dall’art. 48-ter del DL 104/2020, restando fermi i limiti per unità di potenza/superficie e i massimali dell’incentivo.
Requisiti soggettivi e disponibilità dell’immobile
L’ETS deve avere titolo sull’edificio/unità immobiliare e, in caso di interventi su più edifici/unità con realizzazione di un impianto centralizzato, gli immobili devono essere nella disponibilità di un unico soggetto ammesso e l’intervento nella disponibilità di un unico soggetto responsabile.
Impianto esistente e dimensionamento
Se l’impianto è centralizzato a servizio di più edifici/unità, il dimensionamento del nuovo generatore (asseverato da tecnico abilitato) deve basarsi sui reali fabbisogni termici ed essere conforme alla normativa tecnica UNI.
Componenti e regole tecniche (Allegati I e II)
Sono ammissibili interventi con apparecchi/componenti nuovi o ricondizionati, correttamente dimensionati secondo normativa tecnica di settore e in funzione dei fabbisogni asseverati.
Diagnosi energetica e APE (quando richiesti)
Quando l’intervento è su interi edifici con impianti di riscaldamento di potenza nominale totale ≥ 200 kW, la richiesta è corredata da diagnosi energetica pre-intervento e APE post-intervento, con eccezioni specifiche previste dal decreto.
Permanenza dei requisiti
Gli interventi incentivati devono mantenere i requisiti durante l’incentivazione e nei 5 anni successivi all’ultima rata; il mancato rispetto può portare a decadenza e recupero delle somme.
1) Modalità di accesso
2) Accesso diretto: tempistiche
In accesso diretto la richiesta va presentata entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento.
3) Presentazione su Portaltermico
La domanda si presenta tramite scheda-domanda resa disponibile dal GSE sul Portaltermico, che contiene dati anagrafici/tecnici e clausole contrattuali.
4) Istruttoria e controlli GSE
Il GSE può effettuare verifiche (anche con sopralluoghi) e richiedere/acquisire documenti, schemi tecnici e rilievi fotografici; in caso di violazioni rilevanti può rigettare l’istanza o disporre la decadenza con recupero delle somme.
5) Erogazione dell’incentivo
La documentazione da allegare alla scheda-domanda su Portaltermico è definita dal GSE nelle Regole Applicative e varia in base all’intervento (in coerenza con Allegati tecnici).
Verifichiamo se l’intervento proposto rispetta i requisiti tecnici e normativi del Conto Termico 3.0.
Elaboriamo una stima dettagliata dell’incentivo ottenibile, dei risparmi energetici e dei benefici economici.
Coordiniamo la progettazione degli interventi (pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi, integrazioni).
Gestiamo il rapporto con installatori e fornitori, assicurandoci che le soluzioni adottate siano conformi alla documentazione richiesta dal GSE.
Predisponiamo la documentazione seguendo l’iter fino all’istruttoria e alla validazione dell’incentivo.
Affianchiamo il cliente durante tutto il processo, rispondendo a eventuali richieste di integrazione del GSE.