Solare Termico con Conto Termico 3.0

Scopri gli incentivi previsti nel Conto Termico 3.0 sul solare termico: massimali aggiornati, modalità di erogazione e requisiti.

Davide Pesco
December 31, 2025
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1. Chi può accedere agli incentivi sul Solare Termico nel Conto Termico 3.0?

Nel Conto Termico 3.0 l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, integrazione al riscaldamento o processi termici rientra tra gli interventi direttamente incentivabili, senza l’obbligo di abbinamento alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale.

Possono presentare domanda per gli incentivi sul solare termico i soggetti ammessi agli interventi previsti dal decreto, in particolare:

  • Pubbliche Amministrazioni, incluse amministrazioni centrali e locali, enti pubblici e soggetti assimilati.
  • Soggetti privati, sia in ambito residenziale che di impresa
  • Enti del Terzo Settore, assimilati alle Pubbliche Amministrazioni quando non svolgono attività di carattere economico.

L’intervento deve essere realizzato su edifici esistenti e l’impianto solare termico deve essere destinato a soddisfare fabbisogni termici reali dell’edificio o dell’attività servita, secondo quanto previsto dal decreto.

2. Come si calcola l’incentivo per il Solare Termico nel Conto Termico 3.0?

Per il solare termico, il Conto Termico 3.0 non utilizza una logica basata su una percentuale del costo sostenuto (come avviene per altri interventi), ma riconosce un incentivo annuo calcolato in funzione della producibilità termica dell’impianto e della sua dimensione.

Il decreto definisce l’incentivo annuo secondo la seguente relazione:

Incentivo annuo = Ci × Qu × Sl

dove:

  • Sl (superficie solare lorda) è la superficie complessiva del campo solare, calcolata moltiplicando il numero di collettori per la superficie lorda del singolo collettore.
  • Qu (energia termica producibile per m²) rappresenta la producibilità annua specifica del collettore e dipende dalla tipologia di tecnologia installata. Il decreto distingue, ad esempio, tra:
    • collettori solari piani
    • collettori sottovuoto (tubi evacuati)
    • sistemi solari termici “factory made”
    • collettori a concentrazione
  • Ci (coefficiente di valorizzazione in €/kWhₜ) è un valore fissato dal decreto, che esprime il contributo economico riconosciuto per ogni kWh termico prodotto:
    • Collettori solari piani: Ci = 0,18 €/kWhₜ
    • Collettori solari sottovuoto (tubi evacuati): Ci = 0,18 €/kWhₜ
    • Sistemi solari termici “factory made”: Ci = 0,18 €/kWhₜ
    • Collettori solari a concentrazione: Ci = 0,26 €/kWhₜ

La durata dell'incentivo dipende dalla dimensione dell’impianto (superficie solare lorda), indipendentemente dal soggetto richiedente:

  • Impianti di solare termico fino a 50 m²: incentivo erogato per 2 anni (rate annuali costanti)
  • Impianti di solare termico oltre 50 m²: incentivo erogato per 5 anni (rate annuali costanti)

3. Quali tipologie di impianti solari termici sono previste nel Conto Termico 3.0?

Il decreto distingue le tipologie ammissibili principalmente in base alla tecnologia del collettore e alla configurazione dell’impianto:

1) Collettori solari piani

I collettori solari piani rappresentano la tecnologia più diffusa e rientrano pienamente tra gli interventi incentivabili.
Sono tipicamente utilizzati per:

  • produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
  • integrazione al riscaldamento degli ambienti

Il decreto richiede che le prestazioni dei collettori siano certificate e che i parametri prestazionali siano dichiarati dal produttore secondo le norme tecniche di riferimento (in particolare UNI EN 12975 / UNI EN ISO 9806).

2) Collettori solari sottovuoto (tubi evacuati)

Sono ammessi anche i collettori solari sottovuoto, caratterizzati da rendimenti più elevati in condizioni climatiche sfavorevoli o con temperature di esercizio più alte.
Questa tipologia è incentivabile sia per:

  • ACS
  • integrazione al riscaldamento
  • applicazioni con maggiore fabbisogno termico

Anche in questo caso, il decreto richiede certificazione delle prestazioni e conformità alle norme tecniche previste.

3) Sistemi solari termici “factory made”

IIl Conto Termico 3.0 include esplicitamente i sistemi solari termici prefabbricati (factory made), cioè sistemi forniti come insieme integrato di:

  • collettori
  • accumulo
  • regolazione
  • componenti idraulici

In questo caso la certificazione riguarda l’intero sistema, non il singolo collettore, e la producibilità termica è determinata sulla base delle prestazioni dichiarate dal costruttore per il sistema completo.

4) Collettori solari a concentrazione

Il decreto ammette anche i collettori solari a concentrazione, tipicamente destinati a:

  • applicazioni di media e alta temperatura;
  • processi termici;
  • grandi impianti per edifici pubblici o strutture produttive.

4. Quali sono i requisiti tecnici per il Solare Termico nel Conto Termico 3.0?

Per accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0, gli impianti solari termici devono rispettare una serie di requisiti tecnici e prestazionali definiti dal decreto, finalizzati a garantire l’effettiva produzione di energia termica da fonte rinnovabile e la corretta integrazione dell’impianto nell’edificio esistente.

L’impianto solare termico deve essere destinato a coprire fabbisogni termici reali, come:

  • produzione di acqua calda sanitaria (ACS);
  • integrazione al riscaldamento degli ambienti;
  • altri usi termici compatibili con la destinazione dell’edificio.

Certificazione e norme tecniche

I collettori solari e i sistemi incentivabili devono essere certificati secondo le norme tecniche di riferimento:

  • UNI EN ISO 9806 (ex UNI EN 12975) per i collettori solari
  • certificazioni equivalenti per i sistemi solari termici factory made, riferite all’intero sistema

Componenti nuovi e conformità

L’impianto deve essere realizzato con componenti nuovi di fabbrica (non usati o rigenerati).

Accumulo e regolazione

L’impianto deve essere dotato di:

  • sistemi di accumulo termico adeguati alla superficie solare installata;
  • sistemi di regolazione e controllo che consentano il corretto funzionamento e la gestione dell’energia prodotta.

Questi elementi sono parte integrante dell’impianto incentivabile e concorrono alla sua valutazione tecnica.

Mantenimento dei requisiti nel tempo

I requisiti che consentono l’accesso all’incentivo devono essere mantenuti per tutta la durata dell’erogazione dell’incentivo e per il periodo successivo previsto dal decreto.
In caso di:

  • rimozione dell’impianto;
  • modifica sostanziale non conforme;
  • perdita dei requisiti tecnici,

il GSE può disporre la decadenza dell’incentivo e il recupero delle somme erogate.

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Domande Frequenti

Chi può accedere agli incentivi per il solare termico nel Conto Termico 3.0?

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Il solare termico deve essere abbinato alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento?

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Su quali edifici è ammesso il solare termico nel Conto Termico 3.0?

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Come si calcola l’incentivo per il solare termico?

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Il calcolo dell’incentivo per il Solare Termico cambia in base al soggetto richiedente?

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Per quanti anni viene erogato l’incentivo per il solare termico?

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Quali tipologie di solare termico sono ammesse dal Conto Termico 3.0?

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Quali certificazioni devono avere i collettori solari?

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