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Guida completa al Decreto Transizione 5.0: requisiti, modalità di accesso, scadenze operative e il passaggio all'iperammortamento 2026-2028 introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.

Il Decreto Transizione 5.0 è uno strumento strategico introdotto dal Governo italiano per sostenere la transizione digitale ed ecologica delle imprese, tramite un credito d’imposta su investimenti che migliorano l’efficienza energetica.
In questa guida aggiornata ad aprile 2026 trovi tutti i requisiti, le modalità di accesso, gli incentivi per il fotovoltaico e la documentazione necessaria. Da gennaio 2026 il credito d'imposta è chiuso per nuovi investimenti e sostituito dall'iperammortamento triennale 2026-2028: in coda all'articolo trovi il quadro aggiornato.
Il Decreto Attuativo Transizione 5.0, pubblicato il 24 luglio 2024, attua quanto previsto dal Decreto-Legge 2 marzo 2024, n. 19, e introduce incentivi specifici per le imprese italiane che investono in digitalizzazione, efficientamento energetico e fonti rinnovabili.
È parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) all'interno della linea REPowerEU.
La dotazione iniziale di 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024–2025 è stata progressivamente ridotta a 2,5 miliardi dopo la sesta revisione PNRR, integrata da 250 milioni aggiuntivi a fine 2025 e da 1,5 miliardi destinati nel 2026 alla coda degli "esodati".
Obiettivi principali:
Possono accedere al credito d’imposta le imprese che effettuano investimenti in:
Il Decreto prevede aliquote differenziate in base alla quota di investimento e alla percentuale di risparmio energetico certificata.
📌 Il credito è stato utilizzabile in compensazione tramite F24 entro il 31 dicembre 2025; dal 1° gennaio 2026 l'eventuale ammontare residuo deve essere ripartito in 5 quote annuali di pari importo.
Esempio di Calcolo: Quanto Vale il Credito d’Imposta?
Se un’impresa investe 800.000 € in macchinari 4.0 e certifica un risparmio energetico del 7% sulla struttura produttiva, otterrà un credito d’imposta del 40%, pari a 320.000 €.
Sono ammissibili:
Spese aggiuntive agevolabili:
❌ Esclusi: veicoli, beni immobili, beni usati, beni non strumentali all’attività.
📌 Nota: le aziende che sostituiscono macchinari con oltre 24 mesi di ammortamento sono esentate dal calcolo del risparmio energetico.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto, per le domande presentate fino al 31 dicembre 2025, le seguenti maggiorazioni del credito d'imposta:
Documenti richiesti in fase iniziale:
Documenti richiesti in fase di completamento:
Segui questi 4 step per accedere correttamente al credito d’imposta previsto dal Decreto Transizione 5.0.
Assicurati che l’intervento comporti una riduzione dei consumi energetici pari ad almeno il 3% sull’intera struttura o al 5% sul singolo processo produttivo. Affidati a un tecnico abilitato (EGE, ESCo o ingegnere) per ottenere la certificazione ex ante, necessaria per l’accesso all’incentivo.
Accedi alla piattaforma dedicata del GSE con SPID, CIE o CNS. Compila la comunicazione preventiva e allega la documentazione richiesta, inclusa la certificazione energetica preliminare.
Dopo l'accettazione, conferma l'ordine entro 30 giorni e versa un acconto di almeno il 20%. L'investimento doveva essere completato entro il 31 dicembre 2025 e la comunicazione di completamento sulla piattaforma GSE inviata entro il 28 febbraio 2026, allegando la certificazione ex post del risparmio ottenuto redatta da un soggetto indipendente.
Una volta completata la procedura e ottenuta l'approvazione finale, il credito d'imposta poteva essere utilizzato in compensazione tramite F24 entro il 31 dicembre 2025; dal 1° gennaio 2026 l'eventuale ammontare residuo deve essere ripartito in cinque quote annuali di pari importo.
Accesso alla piattaforma GSE con SPID/CIE → invio della comunicazione preventiva + certificazione ex ante.
Entro 30 giorni → versamento acconto minimo del 20% → invio documentazione (ordine, fattura, pagamento).
Entro il 28 febbraio 2026 (scadenza ormai trascorsa) → comunicazione di completamento sulla piattaforma GSE + certificazione ex post. La piattaforma GSE è stata riaperta il 30 gennaio 2026 per le sole domande tecnicamente ammissibili in lista d'attesa.
Credito utilizzabile tramite F24 entro il 31 dicembre 2025 (scadenza ormai trascorsa); dal 1° gennaio 2026 l'eventuale ammontare residuo va ripartito in 5 rate annuali di pari importo.
📌 I testi ufficiali sono disponibili sul sito del MIMIT.
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