Incentivi fotovoltaico 2026 aziende nel Lazio: bando, CER, Reddito Energetico

Il bando Energia Solare per le Imprese mette 20 milioni di euro a disposizione nel Lazio: requisiti, scadenze, CER e Reddito Energetico.

Federico Bonomi
September 23, 2026

1. Incentivi fotovoltaico Regione Lazio 2026: il bando Energia Solare per le Imprese

Il bando regionale «Energia Solare per le Imprese» mette a disposizione 20 milioni di euro a fondo perduto per le imprese del Lazio che installano nuovi impianti fotovoltaici, potenziano impianti esistenti o aggiungono sistemi di accumulo behind-the-meter: la misura, finanziata nell'ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027 e gestita da Lazio Innova, punta all'autoconsumo aziendale, non alla vendita dell'energia prodotta. Chi cerca gli incentivi fotovoltaico regione Lazio del 2026 parte da questo bando, presentato ufficialmente il 2 dicembre 2025 a Roma presso WEGIL — la stessa data compare come ultimo aggiornamento della pagina istituzionale che lo annuncia.

Le domande si sono raccolte dalle ore 12:00 del 3 febbraio 2026 alle ore 17:00 del 31 marzo 2026. Alla data di questa analisi — settembre 2026, dati aggiornati a questa data — la finestra risulta già chiusa: la Commissione di Valutazione ha pubblicato gli esiti con la Determinazione n. G08182 del 16 giugno 2026 e la Determinazione n. G10681 del 29 luglio 2026, con gli elenchi di progetti idonei, beneficiari, non ammissibili e non idonei. Il bando è quindi in fase di erogazione e pubblicazione degli esiti, non di raccolta di nuove domande.

Qual è l'obiettivo del bando Energia Solare per le Imprese nel Lazio?

Il bando risponde a un doppio obiettivo, iscritto nella programmazione europea: rientra nell'Obiettivo Specifico 2.2 «Europa più verde» e nell'Obiettivo Specifico 2 «Promuovere le energie rinnovabili» del Programma FESR Lazio 2021-2027. In pratica, la misura punta a promuovere l'autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle imprese, ridurre i loro costi energetici e rafforzarne competitività e autonomia energetica — l'obiettivo europeo e quello operativo descrivono la stessa priorità da due angolazioni diverse, non due traguardi distinti.

Dove si trovano informazioni e contatti sul bando?

Per informazioni sul bando «Energia Solare per le Imprese» sono attivi il numero verde 800 98 97 96 e l'indirizzo email infobandi@lazioinnova.it. È il canale ufficiale messo a disposizione da Lazio Innova, l'ente che gestisce l'intera procedura del bando, dalla pubblicazione degli avvisi alla valutazione delle domande.

2. Requisiti e beneficiari del bando fotovoltaico Lazio: PMI, Grandi Imprese e soglia 600 kWp

Le imprese che cercano incentivi fotovoltaico 2026 aziende nel Lazio possono accedere al bando indipendentemente dalla dimensione, a condizione di avere una sede operativa nel territorio regionale: sede legale o unità locale censita al Registro delle Imprese. La Sede Operativa può comprendere più unità immobiliari confinanti, ed è ammissibile anche il progetto realizzato dal proprietario dell'immobile per conto dell'impresa che vi opera, in forza di un contratto registrato.

Qual è la soglia dei 600 kWp che distingue PMI e Grandi Imprese?

Le Grandi Imprese sono ammesse al bando solo per investimenti su impianti fotovoltaici con una nuova potenza installata di almeno 600 kWp; le PMI, al contrario, accedono senza alcun vincolo minimo di potenza.

Quali requisiti aggiuntivi valgono per gli impianti da almeno 200 kWp e per l'accumulo behind-the-meter?

Per i progetti con potenza pari o superiore a 200 kWp, il beneficiario deve inoltre dimostrare una capacità finanziaria che garantisca il completamento e il mantenimento dell'investimento agevolato. Gli impianti e i sistemi di stoccaggio «dietro il contatore» (behind-the-meter) sono ammissibili solo se assorbono, su base annua, almeno il 75% della propria capacità di stoccaggio dall'energia fotovoltaica prodotta dall'impianto agevolato — o da un impianto preesistente già collegato.

Chi deve asseverare i requisiti tecnici del progetto?

Il possesso dei requisiti tecnici del progetto va asseverato da un Tecnico Abilitato non in potenziale conflitto di interesse, tramite l'apposito modello da allegare alla domanda.

3. Qual è la scadenza per la presentazione delle domande per il bando fotovoltaico 2026?

Il Formulario di domanda è disponibile online sulla piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 19 gennaio 2026, dieci giorni prima dell'apertura effettiva dello sportello: chi vuole preparare la pratica con anticipo può consultare i campi richiesti già da quella data, prima ancora di poter inviare la domanda.

Come funziona la procedura a sportello del bando fotovoltaico Lazio?

La procedura è «a sportello»: le domande vengono istruite in base all'ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dei fondi disponibili. Di conseguenza, il termine di chiusura può essere anticipato rispetto alla scadenza prevista, se la dotazione finanziaria si esaurisce prima di quella data.

Dove e come si presenta la domanda?

Le domande si presentano esclusivamente online tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, seguendo la procedura indicata all'articolo 5 del bando. La stessa piattaforma pubblica anche gli altri bandi regionali disponibili per le imprese del Lazio.

Contattaci

Il processo per richiedere un preventivo è semplice e veloce.

01
Lascia i tuoi contatti

Compila il form di contatto oppure utilizza il nostro simulatore fotovoltaico per una prima stima immediata.

02
Analizziamo le tue esigenze

Ti contattiamo per un breve confronto così da capire davvero di cosa hai bisogno.

03
Ricevi il Preventivo

Ti condividiamo il preventivo in modo che tu possa valutare la nostra proposta.

4. Quali sono i finanziamenti a fondo perduto disponibili nel Lazio per il 2026?

Azienda fotovoltaico Roma: il bando «Energia Solare per le Imprese» eroga contributi a fondo perduto fino a un massimo di 1 milione di euro per ciascuna Impresa Beneficiaria, indipendentemente dalla sua sede specifica nel territorio regionale.

Quali sono le intensità di aiuto per fotovoltaico, accumulo e spese in de minimis?

L'intensità di aiuto a fondo perduto varia per tipologia di spesa e dimensione d'impresa, su tre fasce distinte (alcune fonti secondarie semplificano il dato come un range unico a due estremi, ma il bando applica tre livelli separati):

  • Intensità di aiuto per il fotovoltaico: 65% per Micro e Piccole imprese, 55% per Medie imprese e 45% per Grandi imprese (Art. 41 RGE).
  • Intensità di aiuto per l'accumulo: 50% per Micro e Piccole imprese, 40% per Medie imprese e 30% per Grandi imprese.
  • Regime de minimis su spese accessorie: fino al 90% per Micro e Piccole imprese (premio fideiussione e situazione contabile), 70% per Medie imprese e 50% per Grandi imprese sul solo premio fideiussione.

Quali sono i costi massimi ammissibili e le spese finanziabili dal bando?

Il D.M. 414/2023 fissa i limiti di costo ammissibili per kW, e il bando definisce puntualmente quali voci di spesa rientrano nel finanziamento:

  • Costi massimi ammissibili per il fotovoltaico: 1.200 €/kW per impianti fino a 200 kWp, 1.100 €/kW tra 200 e 600 kWp, 1.050 €/kW oltre 600 kWp (D.M. 414/2023).
  • Costi massimi ammissibili per l'accumulo: 1.000 €/kWh, con le spese di progettazione e le altre spese tecniche nel limite del 15% dell'importo di impianto e accumulo.
  • Spese finanziabili dal bando: nuovi impianti o potenziamento di impianti esistenti, accumulo behind-the-meter, allacciamento alla rete elettrica, opere elettriche accessorie, studi di fattibilità, diagnosi energetiche e progettazione.
  • Autoconsumo individuale a distanza: ammissibile fino a un massimo di 10 km dal punto di prelievo.

Come funziona la griglia di punteggio da 100 punti per l'ammissione?

Sono ammissibili al finanziamento solo i progetti che raggiungono un punteggio minimo di 40 punti su un totale di 100, assegnati da una griglia con sette criteri:

  • Dimensione dell'impianto — 30 punti.
  • Copertura del Fabbisogno Elettrico Annuo — 30 punti.
  • Costo unitario della Nuova Potenza — 15 punti.
  • Efficienza massima del modulo — 10 punti.
  • Indipendenza dalle infrastrutture di rete — 5 punti.
  • Certificazione di Parità di Genere — 5 punti.
  • Certificazione ISO 50001, ISO 14001 o EMAS — 5 punti.

La nuova potenza installata pesa quindi in proporzione diretta sul punteggio finale.

Come avviene l'erogazione del contributo: anticipo, SAL e saldo?

L'erogazione del contributo segue tre fasi — anticipo, SAL e saldo — ciascuna con condizioni proprie, a cui si aggiunge un vincolo dimensionale sul progetto ammissibile:

  • Anticipo obbligatorio del contributo: 40% del contributo concesso, da richiedere entro 60 giorni dalla Data di Concessione e garantito da fideiussione.
  • Acconto facoltativo a stato avanzamento lavori: SAL; anticipo e SAL insieme non possono superare l'80% del contributo concesso o rideterminato.
  • Saldo entro 12 mesi dalla concessione: richiede relazione tecnica asseverata; la mancata documentazione del collegamento alla rete nei 12 mesi successivi comporta la revoca del contributo e la restituzione dell'importo erogato.
  • Importo minimo di progetto ammissibile: 75.000 euro, da completare, pagare e rendicontare entro 12 mesi dalla Data di Concessione; l'intervento può partire solo dopo la presentazione della domanda.
Intensità di aiuto a fondo perduto del bando Energia Solare per le Imprese, per dimensione d'impresa
Tipologia di spesa Micro e Piccole imprese Medie imprese Grandi imprese
Fotovoltaico (Art. 41 RGE) 65 % 55 % 45 %
Accumulo 50 % 40 % 30 %
Regime de minimis (spese accessorie) fino al 90 % 70 % 50 %

5. Incentivi nazionali cumulabili nel Lazio: Bonus Ristrutturazioni, Reddito Energetico e Transizione 5.0

Il bando regionale non esaurisce il ventaglio di aiuti disponibili: chi valuta gli incentivi fotovoltaico regione Lazio deve considerare anche le misure nazionali, alcune riservate ai privati, altre cumulabili anche dalle imprese.

Cosa prevedono il Bonus Ristrutturazioni e il Superbonus per il fotovoltaico nel 2026?

Per il fotovoltaico domestico restano attivi due strumenti fiscali nazionali, più l'assenza di un bando regionale specifico:

  • Bonus Ristrutturazioni per il fotovoltaico: detrazione IRPEF del 50% per l'abitazione principale (proprietario o titolare di un diritto reale sull'immobile) o del 36% negli altri casi, ripartita in 10 anni su un limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, applicabile anche ai sistemi di accumulo integrati: su una spesa di 20.000 euro il beneficio teorico è di 10.000 euro con la detrazione al 50% o di 7.200 euro con la detrazione al 36%.
  • Superbonus per il fotovoltaico: dal 110% originario, ridotto al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, disponibile solo quando l'installazione dei moduli fa parte di un pacchetto di lavori di efficientamento energetico.
  • Assenza di un bando regionale per i privati nel Lazio: nel 2026 non risulta un contributo regionale a fondo perduto generalizzato per l'installazione domestica, a differenza di altre regioni che hanno bandi dedicati — per le famiglie restano gli strumenti nazionali.

Cos'è il Reddito Energetico nazionale e chi può richiederlo nel Lazio?

Il Reddito Energetico è una misura nazionale, non un bando regionale del Lazio — nonostante alcune fonti generiche, inclusa l'AI Overview di Google, lo presentino come «Reddito Energetico Lazio». Istituito dal Decreto 8 agosto 2023 (pubblicato l'8 novembre 2023) e gestito dal GSE — dati verificati a settembre 2026, la stessa data di aggiornamento indicata per il bando regionale in apertura di questo articolo —, destina un Fondo nazionale di 200 milioni di euro alle annualità 2024 e 2025 per impianti fotovoltaici domestici da 2 a 6 kW — nel limite del prelievo disponibile sul punto di connessione al momento della domanda — a favore di famiglie con ISEE fino a 15.000 euro, soglia che sale a 30.000 euro con almeno 4 figli a carico; la precedenza va ai nuclei in maggiore difficoltà economica.

Si distingue dal Bonus Ristrutturazioni perché è un contributo in conto capitale gestito dal GSE, non una detrazione fiscale, e richiede il requisito ISEE: nel Bonus Ristrutturazioni il fotovoltaico è solo uno degli interventi ammessi, qui ne è il cuore della misura.

Come funzionano la domanda e i servizi inclusi nel Reddito Energetico?

L'impianto va installato nell'unità immobiliare di residenza anagrafica del richiedente (o nella relativa pertinenza), con esclusione delle categorie catastali A1, A8, A9 e A10; ogni beneficiario può presentare una sola domanda per nucleo familiare e non può cumulare il bonus con altri incentivi sugli stessi impianti.

Il progetto finanziato include la fornitura di servizi per almeno dieci anni — polizza multi-rischi, manutenzione e monitoraggio delle performance — eseguiti da installatori con adeguati requisiti di capacità tecnica secondo le regole GSE. Le domande sono esaminate dal GSE in ordine cronologico, con procedura a sportello attivata per ciascuna area geografica di riferimento; l'energia non autoconsumata dal beneficiario va ceduta al GSE.

Quali altri incentivi nazionali sono cumulabili: Transizione 5.0, Invitalia e Conto Termico?

Le imprese possono inoltre valutare tre programmi nazionali distinti dal bando regionale:

  • Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento: per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (inclusi i sistemi di accumulo collegati), riconosce una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del 180% fino a 2,5 milioni di euro di investimento, del 100% tra 2,5 e 10 milioni e del 50% tra 10 e 20 milioni; per gli impianti di produzione elettrica la potenza installata non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico calcolato sui consumi medi annui dell'esercizio precedente, e l'accesso richiede comunicazioni sulla piattaforma GSE, perizia tecnica asseverata e certificazione contabile.
  • Bando Invitalia per le PMI: contributo a fondo perduto fino al 40% per impianti fotovoltaici destinati all'autoconsumo, con investimento minimo di 30.000 € e massimo di 1 milione di euro.
  • Conto Termico 3.0 per il fotovoltaico: contributo a fondo perduto fino a 500 €/kW per impianti fino a 20 kWp e fino a 200 €/kW per impianti oltre 20 kWp.

La cumulabilità tra gli incentivi fotovoltaico nel Lazio non è automatica: dipende dalle regole della singola agevolazione, dalle spese considerate e dagli eventuali limiti sugli aiuti pubblici, e va verificata caso per caso prima di sommare una detrazione fiscale a un contributo regionale o nazionale. Per il bando «Energia Solare per le Imprese», in particolare, la concessione del contributo può essere condizionata alla rinuncia di altri contributi — richiesti o già ottenuti — che risultassero incompatibili con l'agevolazione regionale: una clausola propria di questo specifico bando, distinta dalle regole generali di cumulo con gli incentivi nazionali.

Incentivi nazionali cumulabili con il bando regionale nel Lazio
Misura Beneficio Requisito principale
Bonus Ristrutturazioni Detrazione IRPEF 50 % (abitazione principale) o 36 % (altri casi), in 10 anni Limite di spesa 96.000 € per unità immobiliare
Superbonus 65 % nel 2025 (dal 110 % originario, 70 % nel 2024) Solo se abbinato a un pacchetto di lavori di efficientamento energetico
Reddito Energetico Contributo in conto capitale erogato dal GSE ISEE fino a 15.000 € (30.000 € con almeno 4 figli a carico); impianti da 2 a 6 kW
Transizione 5.0 (Iperammortamento) Maggiorazione del costo fiscale fino al 180 % Investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, fino a 2,5 milioni di € (100 % tra 2,5 e 10 milioni, 50 % tra 10 e 20 milioni)
Bando Invitalia (PMI) Contributo a fondo perduto fino al 40 % Investimento tra 30.000 € e 1 milione di €
Conto Termico 3.0 Fino a 500 €/kW (impianti fino a 20 kWp) o 200 €/kW (oltre 20 kWp) —

6. Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nel Lazio: l'avviso pubblico regionale

L'avviso pubblico regionale sulle Comunità Energetiche Rinnovabili mette a disposizione 14 milioni di euro a fondo perduto: per accedervi, la comunità energetica deve avere almeno 10 membri, di cui almeno la metà privati cittadini.

Cos'è l'Avviso Pubblico CER del Lazio e quali sono i suoi estremi normativi?

L'Avviso Pubblico regionale «Sostegno agli investimenti delle Comunità energetiche rinnovabili» nel Lazio è stato approvato con la determinazione n. G17990 del 26 dicembre 2024, pubblicata sul BUR Lazio n. 1 (Supplemento 1) del 2 gennaio 2025, nell'ambito del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027 (Obiettivo specifico 2.2, Azione 2.2.3 «Sostegno alle comunità energetiche»), e dà attuazione all'articolo 31 del D.lgs. 199/2021. I termini di presentazione delle domande sono stati differiti con la determinazione n. G00030 del 3 gennaio 2025, pubblicata sul BUR Lazio n. 3 (Ordinario) del 9 gennaio 2025.

Quando si sono presentate le domande per l'avviso CER?

Le domande per l'avviso CER Lazio si sono presentate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 20 gennaio 2025 fino alle ore 16:00 del 20 maggio 2025 — una finestra ormai chiusa da tempo, riportata qui come riferimento storico della procedura. La piattaforma era già accessibile in sola consultazione della modulistica dieci giorni prima, dalle ore 12:00 del 10 gennaio 2025.

Come funziona una Comunità Energetica Rinnovabile e quali vantaggi offre ai suoi membri?

A livello nazionale, una Comunità Energetica Rinnovabile riunisce cittadini, imprese o enti pubblici che producono e condividono energia rinnovabile tra loro: chi ne fa parte ottiene una tariffa premio riconosciuta dal GSE per i 20 anni successivi sull'intera energia condivisa — l'energia prodotta da un membro con impianto e consumata dagli altri membri che non ne hanno uno. L'avviso pubblico regionale del Lazio finanzia gli investimenti per costituire queste comunità: è un programma pubblico, distinto dai programmi commerciali proposti dai singoli operatori del settore.

Dove si trovano chiarimenti ufficiali e altri progetti CER attivi nel Lazio?

Sull'avviso CER Lazio è possibile richiedere chiarimenti fino a 15 giorni prima del termine di presentazione scrivendo a infobandi@lazioinnova.it o telefonando al numero verde 800.98.97.96, attivo nei giorni lavorativi dalle 9:00 alle 17:00; i chiarimenti di interesse generale sono pubblicati sui portali Lazio Europa e Lazio Innova. La Regione Lazio, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della Sapienza Università di Roma, ha inoltre avviato un progetto per realizzare 100 Comunità Energetiche Rinnovabili in 100 Comuni del territorio regionale.

Avviso Pubblico CER nel Lazio: scheda sintetica
Caratteristica Dato
Dotazione 14 milioni di € a fondo perduto
Membri minimi della comunità Almeno 10, di cui almeno la metà privati cittadini
Riferimento normativo Determinazione n. G17990 del 26/12/2024 (termini differiti con determinazione n. G00030 del 3/1/2025)
Apertura domande 20 gennaio 2025, ore 12:00
Chiusura domande 20 maggio 2025, ore 16:00
Vantaggio per i membri Tariffa premio GSE per 20 anni sull'energia condivisa

7. Costo, dimensionamento e produzione di un impianto fotovoltaico nel Lazio

Nel 2024 il Lazio è stata la prima regione italiana per nuove installazioni fotovoltaiche, con 1.286 nuovi MW installati — un aumento del 300% rispetto al 2023.

Qual è lo stato del mercato fotovoltaico nel Lazio: potenza installata e nuove installazioni?

Secondo l'ultimo rapporto statistico del GSE, il Lazio si colloca al quinto posto nella classifica nazionale per potenza massima installata negli impianti fotovoltaici di grande taglia, superiori ai 10 MW. La potenza fotovoltaica complessiva installata nella regione si distribuisce così:

  • Potenza complessiva: 3.787 MW su 141.210 impianti.
  • Grandi impianti oltre 10 MW: 43 impianti, circa 1.545 MW.
  • Sistemi domestici fino a 6 kW: oltre 95.000, circa 376 MW.

Quanta energia produce il fotovoltaico nel Lazio, secondo i dati PVGIS e TERNA?

Impianto fotovoltaico Roma: secondo i dati PVGIS, la produzione fotovoltaica media annua nel Lazio va da 1.430 a 1.497 kWh per ogni kWp installato, con le punte più alte proprio nella Capitale. Secondo i dati TERNA aggiornati al 31 luglio 2025, l'83,49% della produzione energetica sostenibile regionale arriva dal fotovoltaico.

Quanto costa un impianto fotovoltaico nel Lazio e in quanti anni si ripaga?

Un impianto fotovoltaico da 3 kW nel Lazio produce in media 4.338 kWh l'anno, mentre uno da 6 kW arriva a 8.842 kWh l'anno. Il prezzo si aggira intorno a 6.900 € per una taglia da 3,4 kW e a 8.300 € per una taglia da 7,9 kW: un rendimento stimato del 20-25% annuo, con un rientro dell'investimento in 4-5 anni a seconda della tipologia di tetto e di edificio su cui viene installato. Le intensità di aiuto a fondo perduto per le imprese — fino al 65% per Micro e Piccole imprese — e la detrazione IRPEF per i privati, al 50% o al 36% a seconda dei casi, riducono ulteriormente il costo netto e accorciano il tempo di rientro effettivo rispetto al prezzo pieno di mercato.

Come si dimensiona correttamente un impianto fotovoltaico nel Lazio?

Impianto fotovoltaico Lazio: un impianto da 6 kWp può essere una configurazione adatta a un'abitazione con consumi elettrici significativi, mentre per un'azienda il dimensionamento — esempi tipici 100, 300 o 600 kWp — deve partire dai consumi effettivi dello stabilimento: la potenza corretta si definisce sempre sui consumi annuali reali e sul loro andamento nella giornata. La capacità di produzione dell'impianto, sommata a eventuali impianti esistenti o in corso di realizzazione, non può superare il Fabbisogno Elettrico Annuo della struttura, con una tolleranza del 20% in eccesso. Anche chi digita «impianto fotovoltaico Frosinone» arriva alla stessa regola: la taglia corretta dipende dai consumi reali della struttura, non dalla provincia in cui si trova.

8. Normativa, autorizzazione unica e vincoli locali per l'installazione nel Lazio

Regione Lazio fotovoltaico: gli adempimenti che riguardano l'installazione tecnica passano attraverso vincoli urbanistici, paesaggistici e ambientali, censimenti obbligatori e documentazione di conformità da presentare in fase di saldo.

Quali vincoli urbanistici, paesaggistici e ambientali si applicano, e cosa NON è ammesso?

Gli interventi finanziati devono rispettare la normativa urbanistica, paesaggistica e ambientale vigente, impiegando dispositivi elettrici ed elettronici nuovi di fabbrica dotati delle migliori tecnologie ecocompatibili disponibili sul mercato. Non sono ammissibili gli impianti a servizio di unità immobiliari a destinazione d'uso residenziale, né gli impianti da installare in aree naturali protette o in siti della rete Natura 2000.

Chi cerca «regione lazio autorizzazione unica fotovoltaico» o «moratoria regione lazio fotovoltaico» si scontra però con un vuoto informativo: nessuna delle fonti disponibili per questa analisi tratta nel dettaglio la procedura di Autorizzazione Unica regionale, né eventuali moratorie comunali specifiche per il territorio del Lazio.

Cosa sono il censimento GAUDI e il Registro ENEA, e quali documenti servono in fase di saldo?

Gli impianti fotovoltaici agevolati devono essere collegati alla rete elettrica nazionale e censiti nel sistema GAUDI; i moduli installati devono inoltre essere censiti nel Registro delle Tecnologie Fotovoltaiche tenuto dall'ENEA. In sede di saldo è richiesta la dichiarazione di conformità dell'impresa installatrice, con le informazioni e gli allegati obbligatori ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37, oltre alla documentazione del collegamento alla rete e del censimento nel sistema GAUDI.

Quali altri adempimenti amministrativi riguardano il bando regionale?

Restano alcuni adempimenti amministrativi propri di questo bando, da tenere presenti in fase di rendicontazione:

  • Obbligo di pubblicità del sostegno FESR: secondo il Regolamento (UE) 2021/1060, con loghi e Brand Book messi a disposizione da Lazio Innova.
  • Determinazioni di approvazione del bando: n. G16257 del 1° dicembre 2025, parzialmente modificata dalla n. G16732 del 10 dicembre 2025.
  • Documentazione tecnica e supporto professionale: certificazioni ENEA, progetti tecnici e preventivi di spesa — farsi supportare da un professionista riduce il rischio di errori formali che possono comportare la non applicazione dell'incentivo.

Scopri il Simulatore Fotovoltaico

Ottieni un'analisi personalizzata online in pochi click!

Seleziona il Tetto

Utilizza il cursore per selezionare l'area disponibile per l'installazione dell'impianto.

  • Calcoliamo la grandezza massima dell'impianto
  • Estrapoliamo i dati di irraggiamento per definire la produzione energetica
Vai al Simulatore
Selezione del tetto tramite simulatore fotovoltaico

Inserisci i Consumi

Definisci il fabbisogno energetico dell'Azienda ed il vostro attuale costo dell'energia.‍

  • Dimensioneremo l'impianto in base alle vostre esigenze energetiche
  • Effettueremo un'analisi economica basata sui vostri costi attuali
Vai al Simulatore
Definizione dei consumi tramite simulatore fotovoltaico

Ottieni l'Analisi

Scopri il dimensionamento dell'impianto e l'analisi completa.

  1. Soluzioni a vostra disposizione tra Acquisto e Noleggio
  2. Analisi Energetica completa
  3. Analisi Economica nei diversi scenari proposti
Vai al Simulatore
Selezione del tetto tramite simulatore fotovoltaico

Domande Frequenti

Quali sono gli incentivi per l'installazione di impianti fotovoltaici nel Lazio nel 2026?

Quali sono gli incentivi disponibili nella regione Lazio?

Costo impianto fotovoltaico 6 kw con accumulo: quanto si spende nel Lazio?

Quanti kWh produce un impianto fotovoltaico da 3 kW o da 6 kW nel Lazio?

Quali pannelli fotovoltaici sono ammessi dal bando regionale del Lazio?

Il bando fotovoltaico Lazio 2026 è ancora aperto per presentare la domanda?

Che differenza c'è tra il bando Energia Solare per le Imprese e il Reddito Energetico?

Che differenza c'è tra l'Avviso CER della Regione Lazio e le Comunità Energetiche commerciali offerte dai singoli operatori?

Serve la stessa piattaforma per presentare la domanda del bando Energia Solare e dell'avviso CER nel Lazio?

No items found.